Scrivere per ragazzi

Spesso, durante le presentazioni e interviste, una delle domande più frequenti riguarda proprio il mio bipolarismo da scrittore. Romanzi per ragazzi, come Evelyn Starr o Estasia, e romanzi per Young Adults, come Nemesis o Gothica.

Cosa preferisco? Difficile dirlo. Senza dubbio mi sento più vicino al genere rivolto agli Young Adults. Non so darvi un motivo preciso, forse per la mia vena più cupa e costantemente pseudo-depressa, forse perché posso più liberamente presentare scene più crude o temi più complessi. Certo, nessuno mi impedisce di trattarli anche nei romanzi per più piccoli e in un certo qual modo l’ho già fatto. Ma è dannatamente difficile. Si cammina su un campo minato: troppo didascalico, troppa metafora, troppo esplicito. Oppure, ancora peggio, si rischia di semplificare dei concetti che invece sono chiarissimi per i giovani, rischiando di cadere nella banalità.

Non è facile, proprio per niente. Ve lo assicuro.

Però.

Scrivere romanzi per ragazzi dà delle bellissime soddisfazioni. La prima su tutte è proprio il rapporto con i lettori. Così genuino, immediato, vero. Non ci sono schermi, tabù, vergogne. Non ci sono invidia, cattiveria, superficialità. C’è solo l’amore per un libro e per una storia che ti ha catturato.

Queste sono state le sensazioni che ho provato durante l’ultimo incontro alla Feltrinelli di Latina, con una quarantina di alunni delle classi elementari, più le maestre, i genitori e passanti. Un evento organizzato tramite l’associazione Chimera.

Ragazzi fantastici, con i quali mi sono sentito subito a mio agio. Ed è stato bello discutere con loro, parlare dei personaggi, dei momenti più particolari del romanzo. Una grandissima soddisfazione, difficile da ripetere quando il pubblico è più adulto.

Grazie ancora a tutti.  Per l’affetto e per il sostegno. Per me è adrenalina pura, energia per continuare a scrivere storie sempre più belle.

Vi lascio infine i link delle gallerie fotografiche:

Foto presentazione Latina

Foto dei disegni realizzati dai ragazzi e ispirati a Evelyn Starr

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Saluti da Firenze (e Amazon)

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Un rapido saluto da Firenze. Come vi avevo anticipato qualche giorno fa, un viaggio di piacere prima delle mie “vere” vacanze di totale relax nell’isola greca di Lefkada. Un viaggio anche di lavoro, diciamo così, perché ho deciso di ambientare a Firenze un mio prossimo romanzo, e avevo la necessita di rivisitare questi magnifici luoghi che non vedevo dai tempi dell’università. Ma vi dirò al mio ritorno, con più calma.
Secondo punto, che non c’entra nulla. Amazon e la legge sullo sconto fisso ai libri. Così risponde Amazon provocatoriamente nel suo sito:

Caro cliente,

Sembra ormai certo che dal 1° settembre entrerà in vigore una legge sul prezzo dei libri in lingua italiana il cui articolo principale recita: “È consentita la vendita dei libri ai consumatori finali, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata, compresa la vendita per corrispondenza anche nel caso in cui abbia luogo mediante attività di commercio elettronico, con uno sconto fino ad una percentuale massima del 15 per cento sul prezzo fissato”.

Ti assicuriamo che continuerai a trovare prezzi bassissimi nei nostri reparti di Musica, DVD&Blu-ray, Videogiochi, Elettronica, Informatica, Giardino e Giardinaggio, Casa e Cucina, Scarpe e Borse, Orologi e tante altre future categorie.

Ti ringraziamo per la tua fiducia in Amazon e ti confermiamo il nostro impegno a continuare a offrirti non solo prezzi vantaggiosi e spedizioni gratuite, ma anche la migliore esperienza d’acquisto.

Il team di Amazon.it

P.S. A breve ti offriremo la possibilità di scegliere tra un catalogo di centinaia di migliaia di libri usati. Ora invece, ti diamo un’ultima possibilità di acquistare fino al prossimo 31 agosto i tuoi libri preferiti a prezzi mai più ripetibili. Scopri, per le prossime settimane, gli oltre 235.000 libri in italiano che ti offriamo con un sconto di almeno il 40% sul prezzo di copertina.

È una vera dichiarazione di battaglia. Staremo a vedere. Vi dico la verità, sotto alcuni aspetti sto cambiando opinione, sostenendo Amazon.
Per il resto, ovviamente anche i miei libri sono al 40% di sconto, qui.
Last chance.

A presto.

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Haters

Haters.

Una nuova specie? Non proprio.

Esistono da molto? Sì.

Prolificano? Come ricci. Sono sempre incinta.

Ma chi sono, quindi? Ombre. O maschere di marketing.

Dove stanno? Dappertutto. Alla radio, in TV, al supermercato, in mezzo al traffico cittadino. E, ovviamente, in rete. Qui pascolano in tutta tranquillità, perché la rete permette l’anonimato. Perché la rete permette di inventarsi uno pseudonimo, sia per quelli famosi, sia per gli sconosciuti. Ma l’anonimato e lo pseudonimo hanno sempre le gambe corte. /Yes, tu che leggi, mi riferisco a te. Parlo spesso con te, e so chi sei. E me la rido spesso quando ti arrampichi sugli specchi, sappilo. Oddio, per un po’. Poi ho meglio da fare./

Quanti anni hanno? Si va dai 14 ai 50.

Perché lo fanno? Sono tanti i motivi. Godono nel vedere gli accessi al proprio sito salire, per un attimo si sentono la stella più luminosa nel maremagnum universale che è internet.

Che tristezza… Be’, ogni persona ha l’istinto primordiale di mettersi in evidenza e tentare di annaspare nella marmaglia. L’uomo è fatto così. La rete è solo un mezzo tra tanti.

Solo per questo? Oh, no, magari. Alcuni lo fanno perché si annoiano. Il che è possibile a 14 anni (be’, io mi annoiavo scrivendo Estasia), è un po’ più patologico quando l’età cresce. E ne provo invidia, visto che lotto contro il tempo ogni santo giorno. Beati loro.

E poi? Poi c’è chi lo fa come sfogo personale. Perché, limitandoci alla letteratura fantasy, scrittori come Licia Troisi /non per sua culpa, per carità/ hanno creato il boomerang scrittore velina. Ricco e famoso subito. Se poi non ci riesci, ti incazzi. E quindi fai di tutto per non far vendere il libro edito /spesso regalandogli pubblicità gratuita/, e insulti il suo autore.

Tutti così, tutti scrittori sfranti? No. Chi segue quei blog sono anche coloro che si divertono nutrendosi di insulti e di vilipendio. Succede ovunque: le redazioni in TV preparano litigi ad hoc. Chissà forse nascerà un nuovo tipo di lavoro: il creatore di litigi. Perché piace ai telespettatori del web e dei media: un  mix perfetto di insulti, offese, litigi. Fanno un sacco di audience.

E quindi è impossibile intavolare una discussione? Intavola pure, ma ricordati che ci sono due schermi e l’etere. E il tempo per pensare, mistificare le parole, girare la frittata. Un sacco di tempo. Tu hai tutto questo tempo da buttare?

E qual è la soluzione? Ignorarli.

Funziona? No. Alcuni si annoiano e spariscono, forse capendo che c’è una vita altrove. Poi ci sono quelli che una vita non ce l’hanno, per cui continuano finché Madre Natura glielo consente. Poi ci sono le figliate, i ricci non scherzano. Un cambio generazionale che osservo divertito.

E allora è una battaglia persa in partenza. Ma no, è una battaglia non che va semplicemente combattuta. C’è spazio per tutti. E c’è spazio per il chissenefrega.

Non andrebbero combattuti? Certo. Come mille altre cose più importanti che accadono ogni giorno. Allora, concentriamoci su altro.

Ma spesso esagerano. Come sul blog di GL D’Andrea, dopo quello che è successo a Lara Manni. Certo, anche tra gli haters ci sono diversi livelli di deficienza, che vuoi farci. E c’è sempre qualcuno che fa la pipì fuori dal vaso. In tal caso, quando si esagera, è molto semplice far partire una querela. Altrimenti, again, ignore.

Ti è mai capitato? Sì. Ho ignorato e ho querelato. Non è così complicato, alla fine. Time saving. No more effort.

Condividi la scelta di GL? Mi spiace molto. Non la condivido, ma la capisco. E ritengo che ogni persona debba agire come più crede. GL ha una testa, se ha fatto questa scelta è frutto di un lungo ragionamento. E poi, mica parte eremita. Chi vuole può comunque sentirlo, magari parlando dei suoi libri e non di come si fa la barba. Sarebbe più intelligente.

That’s all folks. Grazie.

Anobium in Podcast su La Porta Segreta

Come vi avevo anticipato qualche settimana fa, ho il piacere di comunicarvi che “Anobium“, il racconto che scrissi per l’antologia Sanctuary edita Asengard, è diventata un podcast per la trasmissione “La Porta Segreta”.

Una piccola nota: il racconto è stato rivisito e adattato, ascolterete una versione ridotta per il podcast.

Ho appoggiato fin dall’inizio il progetto “La Porta Segreta”, un modo particolare e alternativo di leggere il fantastico. Un portale che, come sapete, è aperto anche a racconti inediti di esordienti.

Ringrazio l’attore Simone Ciampi, che si è prestato a leggere Anobium. Chapeau, la sua interpretazione è eccellente.

Infine, i riferimenti.

QUI L’articolo su FantasyMagazine

QUI il link al sito La porta segreta e al podcast

QUI il link al podcast per chi preferisce usare iTunes, o via iPad/iPhone

Buona lettura… ehm, ascolto!

Tricks

E’ piuttosto demoralizzante prendere la febbre a Giugno. Forse il fisico non è più quello di una volta, oppure devo stare più attento agli sbalzi di temperatura. Chissà.

Comunque, vi volevo segnalare questo post su Booksblog, per tutti quelli che amano scrivere, esordienti e non. Qualche commento:

3. Scrivete anche quando vi sembra che il libro faccia schifo e non stia andando da nessuna parte. Dovete solo continuare a scrivere. Non fa schifo. C’è un conflitto tra la vostra parte conscia, che va nel panico, dato che il vostro subconscio ha preso in mano la situazione: e sa cosa fare.

Qui ha centrato in pieno, perché spesso mi sento proprio così. Dove va lo so, ma non mi soddisfa mai. Amen.

5. Scrivete anche se c’è confusione intorno a voi. Non avete bisogno di sigarette, silenzio, musica, una sedia comoda, o un posto tranquillo. Avete solo bisogno di dieci minuti e di uno strumento di scrittura.

Insomma, dipende dal casino, dai. Mi riesce benissimo in treno, ma non potrei mai farlo in mezzo al caos. Mi distraggo troppo facilmente.

1. Quando sto scrivendo un libro leggo solo libri che mi siano utili alla narrazione. Se non mi servono – e non mi importa quanto mi piacerebbe leggerli – non li leggo. Credo che molti darebbero il consiglio opposto (fate una pausa e leggete qualcosa che non c’entra niente, ecc) ma non io. Questo è il vostro momento per essere totalmente ossessionati. Andate avanti: crogiolatevi nella follia.

Interessante, perché io faccio l’esatto opposto.

1. Il mio consiglio è che insistiate col vostro editor affinché sia brutale – ci devono essere correzioni in penna rossa su ogni pagina. Nella mia esperienza, è in questa fase che un libro diventa decente (…) è un processo davvero fondamentale, e spesso molti editor ci vanno troppo leggeri (o sono troppo impegnati) e troppi autori sono riluttanti ad accettare le loro correzioni. Un buon editor è una gran cosa.

Parole sante.

Ci risentiamo domani, spero di avere dettagli sul podcast di Anobium.

Intervista Radio Fantasy On Air

Mentre sono in quel di Roma a incontrare Neal Shusterman (incrociate le dita, sì, stavolta sono agitato più delle mie presentazioni), vi lascio un’intervista registrata all’ultimo salto del libro di Torino, per Radio Impronta Digitale – Fantasy On Air. Come sempre ringrazio lo staff della radio, amici e appassionati di fantasy e letteratura, che lavorano sempre con professionalità.

Nell’intervista, oltre che parlare di Mad for Madonna, ci sono alcuni piccoli spoiler su Nemesis 2. 😉

LINK INTERVISTA RADIO

Immaginaria Sanremo


Lo so, ultimamente i miei post sono quasi estratti di telegramma. Periodo intenso, prima o poi ne uscirò, spero.

Vi comunico i prossimi appuntamenti. Giovedì 26 maggio sarò a Sanremo, per il festival Immaginaria, ecco il programma che mi riguarda:

10:30-11:30 Incontro

Francesco Falconi

Nemesis, L’ordine dell’apocalisse

ed.Castelvecchi

modera l’incontro la studentessa  del Liceo Cassini Francesca Succi

sala Ranuncolo

 

A luglio invece sarò a Rimini, vi comunicherò i dettagli appena possibile. Ci sarà anche una sorpresa la settimana prossima, spero di uscirne indenne al massimo vivisezionato.

Poi. Fra qualche settimana vi svelerò qualche dettaglio del famoso libro a quattro mani, per ragazzi. Oggi ho visto la copertina, è davvero stupenda.

Poi. Ieri ho scritto di nuovo la parola “the end”, per la dodicesima volta. E’ un romanzo a cui tengo particolarmente, scritto nel corso degli ultimi 3 anni, che mi è costato sangue e fatica. Per adesso è finito, consegnato a chi di dovere, vediamo che succede.

Poi. Rimergo, ve lo prometto.