Spazzatura

Gli amici veterani del blog si ricorderanno questo post. Era la presentazione di Estasia al Comicon di Napoli. Una bella esperienza, una giornata piacevole e divertente. Ma quel giorno non vi raccontai una chicca. Verso le 17 ripresi la macchina per tornare a Roma. Impostai il mio bel TomTom, ma preso in qualche discorso con Mario e Fabio, premetti tre volte ok sul cellulare. Peccato che una di quelle richieste era proprio "Vuoi evitare le strade a pedaggio?". Per farla breve, il Tom Tom mi portò nella periferia di Napoli.
Allora, un conto è vedere le scene in TV o leggerle nei giornali, un altro rendersene conto di persona e constatarle con i propri occhi. Rimasi allibito. La strada era pressoché invasa da sacchi di immondizia. Le cataste di spazzatura così zeppe da coprire totalmente i secchioni. Un odore nauseante mi costrinse a chiudere i finestrini.
E’ trascorso quasi un anno. La situazione mi pare peggiorata. I giornali e la TV ne parlano ogni giorno, trovate qualche articolo qui.
Vi assicuro che vedere quello spettacolo ti fa porre il quesito se ci troviamo sempre in Italia. Sono scene che ho visto in Messico o a Cuba, non nella mia terra. Ma sono un illuso, capace di lamentarsi della gente che getta una carta a terra, sporcando la bellissima Roma (che pulita, con tutto il bene del mondo per la mia nuova città, non lo è di sicuro). Pensate, un mio amico che vive a Londra mi ha raccontato che fanno le multe se getti un chewingum per terra. Nella mia zona c’è ancora chi fa fare i bisognini al proprio cane incurante di recuperarli e buttarli via. Cosa che mi irrita non poco, perché poi alla fine la gente si incazza, fa una petizione e il tuo bel parco diventa offlimit per la belva Virgola.
Ma torniamo a noi, queste sono sciocchezze se paragonate a ciò che accade a Napoli. Ma discutere ancora sul tema malavita e politica è troppo semplice. Troppo scontato. Troppo inutile. Non posso che sostenere chi sta manifestando per avere la dignità di un’aria respirabile. Dire che altri paesi sono avanti rispetto al nostro è ancora demagogia. Così come la gestione degli inceneritori, basta vedere la Germania, non occorre andare in capo al mondo.
L’Italia non è avanti in nulla, figuriamoci nello smaltimento di rifiuti o nella raccolta differenziata. A Roma in molti quartieri neppure esistono tre cassettoni distinti. Come si possono responsabilizzare i cittadini se non gli forniamo gli strumenti base?
Lo so, sto passando di palo in frasca. Che vi devo dire, nel mio piccolo raccolgo i doni di Virgola e ho tre bidoni differenziati a casa. Eppure non mi pare di essere Padre Pio. Faccio il minimo indispensabile a sforzo zero.

Ancora una volta, vergogna.

16 Comments

  1. Tu parli di Roma… qui da me la gente non si fa scrupoli neppure a buttare l’intera confezione vuota di Mc donald dal finestrino dell’auto!

    Credo che in molti, poi, non sappiano neanche cosa sia la raccolta differenziata. Io vorrei farla, ma da me esistono a malapena i vecchi cassonetti. Purtroppo noi italiani siamo un popolo ignorante che si crede chissà quale scienziato nel mondo. Concordo con te: vergogna, vergogna, vergogna!!

  2. Una ventina di anni fa sembrava che il senso civico, e quant’altro serve ad una società civile, stesse prendendo piede, anche se faticosamente, in italia.

    Poi c’è stata un’inversione di tendenza ed “il non rispetto” delle regole si è man mano diffuso sempre più.

    Se continuiamo così tra un paio di anni ci saranno cumuli di immondizia anche a Roma.

    Ma come si può fare per porre rimedio?

    Io son sempre del parere che i giovani debbano assolutamente “fare politica” ed impegnarsi all’ interno degli organismi sindacali e dei partiti.

    Altrimenti tutti continueranno a lamentarsi e i nostri “vecchi” governanti continueranno imperterriti a pensare alle prossime elezioni e non certo al bene dell’ italia.

    Solo nuove classi dirigenti potrebbero attuare le urgenti e necessarie riforme, a cominciare dalla scuola.

    Ma io sono pessimista. 🙁

  3. Ciao Anonimo,

    uno di quelli che si incazza per i bisognONI dei cani nel parco sono ANCH’io che devo fare la gincana A PIEDI ogni volta che PORTO IL CANE a passeggio.

    E’ una questione di buona educazione e senso civico, cosa che purtroppo manca a molte persone.

  4. Nel parco vicino a casa mia degli idioti hanno fatto fare i bisogni dei loro cani nella sabbia dove giocano i bambini…vabbè a parte questo,in casa mia,nel nostro piccolo,cerchiamo di fare la raccolta differenziata…ed i cassonetti ci sono. Il problemi di Napoli è assai complesso…è un intrico di malavita,stato che non c’è,poco sensibilizzazione della gente…proprio di questo,oggi,ho visto un tipo che aveva comprato un frutto (credo fosse un’arancia) nella frutteria davanti a casa mia…l’ha mangiato…e che ha fatto? Ha buttato la buccia davanti al portone di casa mia…io ero di fretta e non ho potuto dirgli nulla…se no gli avrei detto di andare a buttare quella buccia nei cassonetti che aveva a qualche metro….

    X-Bye

  5. come sarebbe a dire che hai tre bidoni? io ne ho cinque:

    -umido

    -indifferenziato

    -lattine e vetro

    -plastica

    -carta e cartone

    mmmmmhh falconi non ti applichi abbastanza.

    ok calo la maschera: all’inizio la questione “raccolta differenziata” mi pareva una gran seccatura, tutte quelle buste, bidoni, il fatto di doversi tenere l’umido in casa per due giorni (a volte tre) era tutto davvero scocciante. la chiave di volta è farci l’abitudine e dopo poco tempo anche i più pigri come me si piegano a questi semplici gesti.

    ecco mi sono appena ricordata che devo pulire la macchina dentro c’è una vera discarica: bottigliette, pacchetti di sigarette, buste, fogli… vabè MEGLIO DENTRO CHE FUORI,NO? 🙂

  6. All’estero in quasi tutto sono più avanti di noi…basterebbe un pò di senso civico, che molti italiani non hanno,soprattutto i giovani, è vero.

    Sono cresciuta con il rispetto dell’ambiente(il fatto di essere scout ha contribuito molto) e nel mio piccolo faccio quel che posso.

    E’ solo uno dei mille problemi dell’Italia.

  7. Sì Kiachan, sono d’accordo che sia uno dei mille problemi dell’italia, ma credo sia uno di quelli principali per le persone dei dintorni di Napoli. Insomma, come dicevo nel post, ho visto con i miei occhi e vi assicuro è allucinante.

  8. Ho gli zii che vivono a Napoli.

    Oggi i tg fanno a gara per far vedere i cumuli…

    8 anni fa sono stato appunto dai miei zii napoletani,c’erano gli stessi cumuli,ma nessuno se ne fregava 😉

    L’Italia è da rifare,TUTTA,poca roba si salva.

  9. NON BISOGNA SOSTENERE LE PERSONE CHE STANNO MANIFESTANDO, lo fanno perchè non vogliono i termovalorizzatori, forse credono sia meglio marcire nella spazzatura. non concordo neanche con la frase del post in cui si dice che incolpare la camorra è troppo scontato… ne siamo sicuri???

    insomma è ovvio che ci sono i buoni e i cattivi ovunque, i puri e i corrotti, ma per tutelare l’interesse di 10 case scendono in piazza ben 2 province, mi viene da pensare che qualcuno li stia montando per altri scopi. nelle interviste che ho sentito la gente si limita a dire 2 cose:

    1- non vogliamo la spazzatura

    2- se non la tolgono facciamo un casino

    beh sarò drastica come sempre: tutta italia sapeva che alcune regioni del nord (che ora si rifiutano di aiutare la campania) spedivano i loro rifiuti tossici proprio laggiù, ma nessuno si è mai chiesto dove andassro a finire. come sempre OMERTA’. OMERTA’=SCHIFO=SPAZZATTURA

    il cerchio si chiude!

  10. ciao io sn una ragazz di napoli e sn pienamente d’accordo con te!!!ormai sn anni che napoli vive questa situazione di degrado e la colpa è anke di noi cittadini!!!voglio solo sottolineare,visto interventi precedenti ke il problema nn riguarda solo una provincia ma tutte.nn si tratta di dieci case ma d’intere città ke da mesi sono sommersi dall’immondizia e ke ormai sono prime in classifica per il livello di tumori!!!certo gli atti violenti ke stanno avvenendo nn sn giudtificati ne tanto meno utile x in accordo equo,ma è l’unico modo per essere ascoltati,visto ke siamo stati abbandonati dalle cariche pubblkiche regionali incapaci di gestire il problema

  11. ho vissuto a napoli

    nel 2002

    e gia’la situazione era

    allucinante,

    e ora,a Roma,facciamo tutti

    la raccolta differenziata

    ma la tiburtina rimane sempre uno

    schifo…

    non credo ci sia speranza per questo paese.

    ciao,cmq

    bel blog

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