Palazzo di Cristallo

Sono polvere in un deserto di conoscenze.

Come uno splendido palazzo di cristallo, anno dopo anno edifico un nuovo piano.
Ogni livello è formato da un insieme di finestre. Nell’ultimo piano, tutte hanno la luce accesa. Sono i nostri amici e conoscenti, le persone con cui interagiamo ogni giorno. Alcune sono splendenti, altre più soffuse.
Senza timore mi affaccio e guardo di sotto, verso gli strati più vicini alla base.
Ricordi, frammenti di una vita remota.
Un riverbero si affaccia timido, accanto a un cimitero di luci spente. Sono loro, gli amici perduti, le conoscenze cancellate dalle onde del destino. Ma qualcosa continua a risplendere. Qualche vetro, forse un po’ opaco, emana vividi riflessi. Fari di luce che si stagliano nelle tenebre della memoria. Si artigliano con prepotenza a quel mare di oscurità, ostinati a non voler soccombere.
Fisso con gioia quei piccoli bagliori, e riesco a percepirne il calore. L’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta. Quanto tempo è passato. Eppure loro sono sempre rimasti là. Perché non me ne sono accorto? Perché ho voluto solo guardare sopra di me?
Lucori sparsi, amicizie indelebili, amicizie vere. Persone con cui riesco a sentirmi tutt’oggi. Basta una telefonata, un caffè, e i vetri tornano a essere trasparenti, più scintillanti che mai.
Sincerità di un sentimento. Verità di una vita.
Lo sguardo indugia sui livelli più vicini. C’è qualcosa di diverso. E’ vero, c’è più luce. Una luce avvolgente, forte, disorientante. Eppure avverto la differenza. Sento la sua freddezza. Il chiarore regna incontrastato, ma è appiattito in una sfumatura metallica. I bagliori si affastellano gli uni sugli altri, e io non riesco a percepirne il calore.
Non riesco a sentire la Voce della Luce.  Perché non mi parla?
Sono cresciuto, il mondo è mutato. Conoscenze d’occasione, incontri sporadici. Persone che si muovono accanto a me, acqua che scorre rapida sulle mie rive. Chi sono? Quale sarà il mio futuro?
Tu Goccia di Luce, rimarrai sul mio lido? E tu invece, cosa farai? Sprofonderai nell’abisso? Oppure sarai trascinata lontana?    
Sconforto. Mi ritraggo inorridito da questo sciame inconsistente. Quali possono essere le mie certezze? Quale mano devo stringere? Quale Luce devo abbracciare?
Delusione.
No, non mi interessano. Io non le voglio.

Solo allora mi accorgo dei miei errori. E torno a guardare in basso, nelle viscere infinite del Palazzo di Cristallo.

Laggiù, qualche Luce risplende ancora per me.

28 Comments

  1. Bello.

    Premetto che il palazzo sembra molto una trasposizione di quello usato nei test psicolattitidunali di ingresso al liceo (che ci toccava fare per campare…) per rappresentare l’io interiore…

    Comunque anche secondo me certe luci sono migliori di altre: c’è il tempo dentro, il sangue, i ricordi volenti o nolenti; anche quando magari non c’è l’impegno constante, è come se fossero semrpe pronte a essere riaccese e quando lo sono scaldano più delle altre.

    Però sto imparando che anche le altre luci, quelle “nuove”, possono raggiungere un loro stadio migliore: anche lì è questione di tempo e affinità stavolta più mature e coltivate.

    P.S. C’è un motivo per cui Homer può andare solo “da Boe” per la birra… e non è la birra: più vivi certe cose, più le carichi di emozioni, più ci sei legato!

  2. Essenzialmente il mio mood di oggi.

    Poi sì, sono un po’ fissato con le metafore “architettoniche”, credo si capisca.

  3. 😮

    Complimenti,bellissimo,mi piacciono queste atmosfere,bravo Francesco 😉

    Prima di invecchiare tanto da non poter più scrivere (quindi diciamo fra 60 anni),ce lo scrivi un fantasy violento e sanguinario? 😀

    E non rispondere come al solito “Forse,non lo so”,sbilanciati 😀

    Ciao Fra,buon inizio settimana 🙂

  4. Guarda Valbe, ho finito adesso un’intervista in cui spiegavo il perchè adoro scrivere per ragazzi.

    Più in là ve la posterò.

    Notte, ci rivediamo dalle renne!

    Fra

  5. druido abbi fede.

    parole di sangue sono già state scritte e con esse molti destini sono stati segnati.

    quando il tempo sarà giunto, fuggirai dalla violenza, quando l’ora sarà scoccata pregherai perchè il tuo non sia tra quei destini.

    ascolta le parole di una strega che cercando sangue lo ha incontrato.

  6. spero che francesca* passi da queste parti perchè segue un messaggio per lei: cara francesca io venerdì 23 sarò a magliano dei marsi per lo spettacolo. non ho idea di quanto sia distante dall’aquila ma se vorrai e/o potrai ci potremo conoscere. credo sia più vicino ad avezzano…non so. sennò alla prossima 🙂

    scusi sig. falco se le ho rubato un commentino per farmi una scatoletta di hazzi miei 😉 buon viaggio

  7. Rispondo io, Naeel: possiamo usare il blog di Fra come bacheca, si presta benissimo.

    Finché non include anche noi nella moderazione.

    Nel frattempo…

    PARTYYYYYYYY!!!!!!

  8. Ah, bene, una bacheca fa sempre comodo.

    Cominciamo.

    “Ciao Beppe se passi di qui e leggi ricordati che domani abbiamo la convocazione per il corso base di excel. Ci vediamo alle 20.30 davanti al C.I.S.A. .

    Ricordati di passare da Giuiia per prendere la chiave.

    Ciao. ”

    😀

  9. Come al solito mi intrometto, ma questo post è veramente bello oltre ad essere molto molto vero!

    Come vorrei saper esprimermi almeno la metà di come lo fai tu..sarebbe più semplice far capire il filo dei miei pensieri alla persone a me vicine!

    Comunque… il mio palazzo ad oggi, non è composto di molti piani!! Tante tante delusioni da persone che si sono rivelate “finti amici o conoscenti”, si lo so…fa parte della vita.., ma alla “tenera “,mmm forse”stagionata” età di 26 anni mi ritrovo ad essere tremendamente diffidente e sfiduciata.

    Studio attentamente ogni nuova conoscenza, nella paura di essere fregata nuovamente, è triste lo so, anchè perché passo per quella acida e scontrosa !! (Taglio corto altrimenti ti scrivo un paio di struggenti pagine).

    Ma ti dirò, che durante quest’anno, ho legato in modo particolare con due “soggetti”, i quali hanno compreso quelle che sono le mie “turbe psichiche”, forse perché più grandi di me…non so, ma dandomi tanto sul piano affettivo e umano!!Quindi.. mi tengo stretta i miei 5 o 6 piccoli bagliori, dei quali riesco a percepirne il calore!!

    Buon Viaggio

    Saluta le Renne e Babbo Natale!

    Sara

  10. sghì, valbe… Siete due maledetti. 🙂

    Joy, non è vero! Io non mangio le renne!

    Sara, sono felice tu abbia gradito il post. Alla fine è solo un pensiero sincero, un’esperienza e sensazione comune a molti. Tienile strette quelle luci!

    Qua sono 1605, il sole sta scomparendo all’orizzonte. Un cielo così arancione era tanto non lo vedevo. Una meraviglia.

    Fra

  11. Si Fra lo so, tu non vorresti mangiare le Renne, ma dato che là ti danno solo miniporzioni di cibi strani, loro si inteneriscono e decidono di sacrificarsi saltandoti in bocca 😛

    Questa volta spero tu ti sia organizzato come il buon Samvise Gamgee, portandoti pentole, fornelletto, spaghetti e un buon sugo fatto in casa!

    Buona Giornata lassu’ al Nord Fra!

    Temperatura? qui da noi stiamo a -3 al mattino, non oso immaginare lassu’..

  12. insomma nessuno si è posto la domanda più ovvia: “Tu Goccia di Luce, rimarrai sul mio lido?” si riferisce a qualcuno in particolare?

    uffa fra, perchè non ci rendi partecipi dei fatti tuoi? almeno un pochino.

    e non dire che non si riferisce a nessuno con tutte quelle maiuscole che hai usato…;-)

    avanti impiccioni del blog fatevi avanti non fatemi sempre fare la parte della suffragetta 😀

  13. La Rece di Estasia.

    Dal Vangelo secondo Fabrizio…

    Vabbè, scherzavo! Però sembrava così lapidario….!

    Dicevo, la Rece.

    Estasia parte in sordina. E’ un diesel. All’inizio credi di aver incontrato un libro per ragazzi. QUASI uno dei soliti libri per ragazzi. Ma già dalle prime pagine, il personaggio di Beltane sa mettere il lettore in discussione, sa porgli degli interrogativi forti. Il decollo pieno arriva con l’entrata in scena di Bolak, che è davvero un pilastro del romanzo. Da qui la storia e il ritmo diventano sempre più coinvolgenti. Il mondo di Estasia è originale e accattivante. Le creature e le ambientazioni riescono sempre a sorprendere ed affascinare.

    Fino al Palazzo dell’Inverso.

    Dantesco, contorto, spaventoso. RIUSCITISSIMO.

    Gli ultimi capitoli di Estasia non ti danno tregua, nè ti lasciano dormire sonni tranquilli.

    Fino alla conclusione. E si fa presto a dire che il bene trionfa…

    Il linguaggio è scorrevole, asciutto e mai noioso. Molto visvo, molto cinematografico.

    Fantastico!

    Sono partito con un diesel e sono arrivato con uno space shuttle…

    Attendo con ansia Estasia2 e soprattutto Profiel, se avrà atmosfere ancora più dark…

    PERSONAGGI CHE MI PIACEREBBE ILLUSTRARE:

    Noras del Popolo Cavalcante. Lot. Naturalia. I Dragonici e i soldati dell’Armata Nera.

    E poi Cristal, Coran e Smeriglio, ma solo se Mario mi darà la sua benedizione 😉

    Sei troppo bravo, Fra!

    Fab


  14. Si avevo notato anche io quella frase Naeel, ma non mi andava di fare subito l’impiccione 😛

    Visto che non sono il solo ad averla notata..

    Fra che fai lanci il sasso e ritiri la mano?

    ;PPP

  15. “Qua sono 1605, il sole sta scomparendo all’orizzonte. Un cielo così arancione era tanto non lo vedevo. Una meraviglia.”

    Fantastiche “ultime parole” !

    Mi sembra la scena finale di un film in cui l’eroe sa di essere ormai perduto e manda l’ ultimo sms.

    😀

    @Mecha: sto andando alla grande, quasi alla grandissima. 😛

  16. Ci sono un paio di luci che hanno brillato immensamente nella mia vita fino poi a spegnersi d’un tratto, all’improvviso… senza che io abbia mai ben capito il perché. Ma ci sono poi alcune luci della mia infanzia che brillano ancor oggi… sono cresciute con me e so di poterci sempre contare :)!

    Buon abbuffamento di renne Fra! 😛

    Francesca*

    @Naeel: venerdi ho un impegno… però se mi specifichi il quando e il dove forse riuscirò organizzarmi! Ci sono autobus che da L’Aq si fermano proprio a Magliano prima di arrivare ad Avezzano! 😉

  17. Valbe l’sms era questo?

    « Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.

    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,

    E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.

    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo…

    come lacrime nella pioggia.

    È tempo…di morire. »

    😀

  18. X Naeel: eh uhm swarun chi ortunakkpa.

    X Fab: grazie della rece, mi fa piacere leggere il tuo punto di vista.

    Sinceramente sono basito. Lo dico senza arroganza, lo dico perchè lo penso. Lo dico perchè gli altri lo reputano tale. Sono felice vi sia piaciuto Estasia1, ma il secondo è nettamente superiore. Forse perchè è tutta farina del Francesco 30enne, o perchè ho superato tanti difetti. Non lo so, me lo direte voi.

    Per i disegni, ti do il GO diretto, senza passare da Parco Vittoria. Completà libertà 🙂

    X Valbe: 10x 🙂

    Valbe-Mech-Joy: non vi sto capendo. Forse il freddo mi rallenta le sinapsi 🙂

  19. francesca*: dunque l’orario dovrebbe essere le 21.15 circa il luogo te lo faccio sapere domani perchè devo ancora chiedere 🙂

    ——————————————–

    fra: ma che inventiva! sei davvero geniale. riesci sempre a spiazzarmi con le tue risposte imprevedibili. riesci sempre a sorprendere tutti con le tue freddure (trite e ritrite).

    spero che in un moto di rabbia (uno qualsiasi) tu scriva una risposta degna di essere chiamata tale.

    come dice il caro e viscido marzullo: fatti una domanda e datti una risposta 😉

    naeelissimamente tua (?) Naeel

  20. giorno dal polo nord. Qui il sole è scomparso nelle viscere della terra. O forse non esiste l’alba.

    Freddo pungente, secco e stronzo al punto giusto. Simpatica cena, ieri sera. Ho raggiunto il mio scopo decimando un’altra fetta di fauna finlandese. Il mare.

    Vi aggiorno nel pomeriggio.

    Ice-frengho

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