Olocausto Bianco

"L’unica forma di amore puro e innocente puoi provarla per un bambino. Non credo più alle storie con gente adulta, uomo o donna che sia. Tradiscono, mentono. Non hanno la purezza e la sincerità dei nostri splendidi angeli"

 

"Ciao, sono felice di conoscere una persona come me libera da pregiudizi. Questo è l’unico forum dove si può conversare liberamente e condividere in allegria la passione per i bambini e le bambine"

 

Vergogna. Indignazione. Sconforto.

Non credo si possa esprimere con altre parole ciò che si legge in questo articolo.

Vi chiedo un favore, leggete con attenzione l’inchiesta, ci sono molte "curiosità" di cui neppure sospettavo l’esistenza. Non pensavo fosse un mercato di così facile accesso e supponevo -ottimisticamente- che i numeri della pedofilia fossero ben più bassi. Pedofili, Pedofili culturali – ossia oloro che si ammantano di una patina culturale, tirano in ballo il Simposio di Platone. Poi abbandonano i sofismi e si fiondano nella vetrina-labirinto dove sono esposte le loro vittime: e lì comprano "piccole creature" con cui divertirsi.– e addirittura infantofili: "La merce più rara e più ambita della pedofilia estrema, assieme ai bambini sfigurati vittime di incidenti stradali, oggi sono le ecografie neonatali – spiega don Fortunato Di Noto, dell’associazione Meter impegnata da anni nella lotta alla pedofilia – . Gli "infantofili", e cioè gli amanti del genere da 0 a 4 anni, una tipologia in continua crescita, se le contendono a caro prezzo: anche 10 mila euro se l’immagine è nitida. E il commercio sul web è sempre più fiorente".

Che scandalo, rimango allibito.

Questa non è solo gente malata, bisognosa di cure, ma è un’accozzaglia di spazzatura criminale. Come ho già detto più volte sono assolutamente contrario alla pena di morte, ma quando si leggono certe cose e con il mondo che si volge a indulti e indultini, l’unico pensiero che mi viene in mente è: "Fategli male, tanto tanto male".

La violenza contro minori o ancor peggio infanti è una cosa che non si può tollerare. E non è una novità che internet sia un’arma a doppio taglio: da un lato ha portato l’informazione in ogni angolo del globo, dall’altro ha spinto le persone all’isolamento, alla frustrazione e ha dato facile accesso a canali pornografici e pedofili.

Si legge ancora: "La centrale mondiale della pedopornografia oggi è San Pietroburgo. La maggior parte dei bambini e anche la produzione di video e fotografie provengono da là. Gli italiani quei siti li divorano, ne creano di loro ma su server stranieri. Perché sui server italiani c’è un controllo capillare e ormai serratissimo, divulgare materiale è rischioso".

E poi: "Stiamo mettendo a punto una black list. In pratica vieteremo l’accesso a tutti i siti pedopornografici con i provider italiani – spiega Marcello La Bella, direttore della polizia postale di Catania – Almeno con quelli… Perché con i provider stranieri uno può accedervi comunque".

Io sarei ancora più drastico, occorrono leggi internazionali sul World Wide Web. A quanto pare questi paesi (Usa, Russia, Iran, Iraq, Israele, Sudafrica, Nigeria sono le fonti maggiori) non controllano a sufficienza i propri provider nè quali nefandezze vengono messe online. Bene, oscuriamo tutti i provider che non si adeguano a queste leggi. Non diamo la possibilità di raggiungere siti che provengono da paesi dove non vige una ferrea legge sul controllo dei provider.

Ma come sempre, sebbene sembri una cosa semplice, sarà solo un’utopia. E questi maniaci continueranno a rinforzare la tristezza dell’olocausto bianco.

 

Vergogna!


UPDATE: sGhì mi segnala questo link dedicato all’informazione e alla lotta contro la pedofilia.

52 Comments

  1. Non dico nulla sui pedofili, perchè mi mette il mal di stomaco nel vero senso della parola (motivo per cui fin’ora non ho scritto in merito al post). Però sono d’accordo con Fra: nonostante sia la cosa che più al mondo mi faccia schifo e paura, credo che in generale la pena di morte non debba esistere, NESSUNO ha il diritto di togliere la vita ad un altro, anche se l’altro in questione è un farabutto che faresti morire sotto torture atroci. Io capisco un genitore che uccide quel mostro là per là se ne ha la possibilità, capisco l’odio, il senso di vendetta, capisco l’impulso irrefrenabile di volerlo fare fuori in qualsiasi modo (che per prima vivrei in certe circostanze), e anche se punibile, non lo biasimo. Ma che lo Stato si prenda la briga di uccidere a sangue freddo non ci sto. E la pena di morte è questo, lo stato e la legge dovrebbero esistere per impedirlo, perchè non sono persone fisiche che irrazionalmente uccidono un mostro, la legge deve esserci appositamente per NON uccidere. E sono d’accordo con Fra quando dice che la legge è fallace, purtroppo è la realtà e con quanta facilità si sbaglia e si uccide! Quanti casi abbiamo sentito?

    Una piccola cosa: forse può non sembrare, ma fa molto male vedere anche delle bambine che si sentono “speciali” per questi motivi. Certo gli occhi tristi e lo sguardo assente fanno molto riflettere (ho letto un sacco di libri in materia, a volte purtroppo lo sguardo triste è la cosa più piccola, si passa da mutismo elettivo, a bambini che non crescono fisicamente, a posizioni terribili che assumo, e non vorrei vivere certe situazioni), ma vi assicuro che ci sono anche altri aspetti che fanno lo stesso male!

Lascia un Commento sull'articolo: