Olocausto Bianco

"L’unica forma di amore puro e innocente puoi provarla per un bambino. Non credo più alle storie con gente adulta, uomo o donna che sia. Tradiscono, mentono. Non hanno la purezza e la sincerità dei nostri splendidi angeli"

 

"Ciao, sono felice di conoscere una persona come me libera da pregiudizi. Questo è l’unico forum dove si può conversare liberamente e condividere in allegria la passione per i bambini e le bambine"

 

Vergogna. Indignazione. Sconforto.

Non credo si possa esprimere con altre parole ciò che si legge in questo articolo.

Vi chiedo un favore, leggete con attenzione l’inchiesta, ci sono molte "curiosità" di cui neppure sospettavo l’esistenza. Non pensavo fosse un mercato di così facile accesso e supponevo -ottimisticamente- che i numeri della pedofilia fossero ben più bassi. Pedofili, Pedofili culturali – ossia oloro che si ammantano di una patina culturale, tirano in ballo il Simposio di Platone. Poi abbandonano i sofismi e si fiondano nella vetrina-labirinto dove sono esposte le loro vittime: e lì comprano "piccole creature" con cui divertirsi.– e addirittura infantofili: "La merce più rara e più ambita della pedofilia estrema, assieme ai bambini sfigurati vittime di incidenti stradali, oggi sono le ecografie neonatali – spiega don Fortunato Di Noto, dell’associazione Meter impegnata da anni nella lotta alla pedofilia – . Gli "infantofili", e cioè gli amanti del genere da 0 a 4 anni, una tipologia in continua crescita, se le contendono a caro prezzo: anche 10 mila euro se l’immagine è nitida. E il commercio sul web è sempre più fiorente".

Che scandalo, rimango allibito.

Questa non è solo gente malata, bisognosa di cure, ma è un’accozzaglia di spazzatura criminale. Come ho già detto più volte sono assolutamente contrario alla pena di morte, ma quando si leggono certe cose e con il mondo che si volge a indulti e indultini, l’unico pensiero che mi viene in mente è: "Fategli male, tanto tanto male".

La violenza contro minori o ancor peggio infanti è una cosa che non si può tollerare. E non è una novità che internet sia un’arma a doppio taglio: da un lato ha portato l’informazione in ogni angolo del globo, dall’altro ha spinto le persone all’isolamento, alla frustrazione e ha dato facile accesso a canali pornografici e pedofili.

Si legge ancora: "La centrale mondiale della pedopornografia oggi è San Pietroburgo. La maggior parte dei bambini e anche la produzione di video e fotografie provengono da là. Gli italiani quei siti li divorano, ne creano di loro ma su server stranieri. Perché sui server italiani c’è un controllo capillare e ormai serratissimo, divulgare materiale è rischioso".

E poi: "Stiamo mettendo a punto una black list. In pratica vieteremo l’accesso a tutti i siti pedopornografici con i provider italiani – spiega Marcello La Bella, direttore della polizia postale di Catania – Almeno con quelli… Perché con i provider stranieri uno può accedervi comunque".

Io sarei ancora più drastico, occorrono leggi internazionali sul World Wide Web. A quanto pare questi paesi (Usa, Russia, Iran, Iraq, Israele, Sudafrica, Nigeria sono le fonti maggiori) non controllano a sufficienza i propri provider nè quali nefandezze vengono messe online. Bene, oscuriamo tutti i provider che non si adeguano a queste leggi. Non diamo la possibilità di raggiungere siti che provengono da paesi dove non vige una ferrea legge sul controllo dei provider.

Ma come sempre, sebbene sembri una cosa semplice, sarà solo un’utopia. E questi maniaci continueranno a rinforzare la tristezza dell’olocausto bianco.

 

Vergogna!


UPDATE: sGhì mi segnala questo link dedicato all’informazione e alla lotta contro la pedofilia.

52 Comments

  1. E’ un crimine assolutamente disgustoso, su questo concordo.

    Concordo anche sul fatto che si possa sacrificare un pò della nostra libertà per contrastarlo.

    Ma non ho molta fiducia in chi interverrà 🙁

    E non credo nemmeno che internet sia facile da oscurare.

    Preferirei che si intervenisse di più sul territorio, sarebbe meglio prevenire riguardo ai bambini e reprimere riguardo ai pedofili.

    Mi spiego, nelle aree in cui i bambini sono a rischio direi di di intervenire preventivamente con controlli e azioni di recupero sociale.

    Quando invece si scoprono siti più che oscurare direi di risalire a gestori e fruitori e punirli severamente, quantomeno impedendogli di nuocere in futuro.

    Speriamo comunque che qualcosa di positivo si faccia, le sofferenze dei bambini sono qualcosa di insopportabile. 🙁

  2. Eccomi di nuovo, dopo un po’ di silenzio (si stava bene, vero??).

    Riguardo alla pedofilia, ricordo che esiste un blog, http://massimilianofrassi.splinder.com/, scritto dal presidente del Progetto Prometeo, contro la pedofilia.

    In questo sito si possono trovare denunce, aggiornamenti sui vari casi italiani e stranieri, ma sopratutto la disponibilità di una persona che da sempre combatte gli abusi e sostiene vittime e famiglie.

    Per quanto riguarda il caso segnalato nell’articolo, riporto anche qui l’agghiacciante scoperta fatta in rete.

    Cercando attraverso Emule balletti classici mi sono imbattuta in un file dal nome “Bellezze russe sotto i 14 anni”. Ho fatto una prova, sperando di sbagliarmi…

    Provando a digitare nel motore di ricerca pedofilia si apre una sfilza di file spaventosa: senza pudore, senza ritegno, propongono immagini e filmati di bambini di tutte le età, un mercato in cui la merce umana viene presentata in base alle caratteristiche: “bambini di 3 anni” “bambine russe dai 4 ai 14 anni”… in effetti la maggior parte dei file segnala la provenienza dall’est.

    Parliamone.

    Sempre, con forza.

    Denunciamo.

    Chi subisce abusi sappia di non essere solo.

  3. X Val: Internet è facilmente oscurabile e ognuno di noi è rintracciabilissimo ogni cosa scriva o faccia. Il problema è la volontà di farlo, l’impiego di risorse economiche ecc… Ancora più difficile chiudere mercati www come quello statunitense ma non possiamo veramente accettare che la pedofilia sia così facilmente raggiungibile. Già lo è la pornografia, e non ditemi che il parental control può funzionare. Insomma, sareste felici se i vostri figli incappassero in siti pronografici o pedofili? E non è questione di andarci volutamente, basta cercare un crack che ti si aprono 4000 finestre del genere.

    Risalire ai fruitori è sicuramente un primo passo, spero che i controlli siano sempre maggior.

    X SGhì: grazie della segnalazione, faccio un update del post tra poco.

  4. Concordo su tutto ciò che hai detto!

    Faccio l’educatrice a bambine scout cha hanno in media dagli 8 agli 11 anni…e come tutti i bambini,forse sono loro ad insegnare qualcosa a noi “grandi”.Me ne rendo conto ogni giorno di più…

    Non riesco a concepire come possa esistere gente così cattiva,anche io sono contraria alla pena di morte, ma quando avvengono certe cose,non si può rimanere indifferenti!!

    Sarà solo un’utopia forse,ma spero che si arrivi presto a leggi internazionali sull’intero World Wide Web… 🙁

    per quanto riguarda il 25,verrò!! XD

    un grazie a mamma e a un suo amico!

    Buona Giornata!

  5. non ce l’ho fatta a finirlo.

    non si può, non è umanamente possibile.

    UCCIDETELI, DATELI ALLA GENTE PERCHE’ LI POSSA LAPIDARE, MA PRIMA TORTURATELI, FATEGLI SPUTARE SANGUE, DEVONO SOFFRIRE, PIANGERE COME QUEI BAMBINI, DEVONO MORIRE DI MORTE LENTA, MA PRIMA ANCORA ASPORTATEGLI QUEGLI STRUMENTI CHE LI FANNO SENTIRE GRANDI E FORTI. NO, NON HO NESSUN RIPENSAMENTO, LA PENA DI MORTE NON LA VORREI NEANCHE IO PER QUESTI SOGGETTI, E’ IN ASSOLUTO LA COSA CHE PREFERIREBBERO. NO. DEVONO COLLASSARE PIEGATI DALLE FITTE DEL DOLORE MISTO A PAURA. DEVONO PENSARE: ECCO STO PER MORIRE, MA POI RINVENIRE E ACCORGERSI CHE LE TORTURE NON SONO FINITE E COSI’ GIORNO DOPO GIORNO. E SILENZIO AMNESTY, CHIESA, NESSUNO TOCCHI CAINO. DOVETE STARE ZITTI E GUARDARE PERCHè SOTTO LE GRINFIE DI QUEL SOLO CAINO HANNO SOFFERTO TROPPI ABELE.

    cosa farò quando sarò mamma? sarò capace di guadare mio figlio che si allontana per andare a scuola senza avere paura? questo è terrorismo, vivere nell’angoscia di scoprire uno sguardo strano sul volto del tuo bambino. vivere con la assurda certezza che i mostri restano impuniti. VIVERE NEL TERRORE CHE SONO IN MEZZO A NOI…

    non intendo affatto scusarmi se sono stata dura, spero di non aver offeso nessuno con le mie parole, ma sono certa che qualsiasi madre anche la più credente-praticante ucciderebbe senza problemi l’aguzzino di suo figlio. io che non sono molto credente e affatto praticante lo ucciderei anche se non avessi figli.

  6. X Naeel: non ti devi scusare. Scrivendo questo post ero sicuro che avreste reagito in modo diverso. Ognuno ha le proprie idee ed è in diritto di sfogarsi come vuole.

    Non credere, anche a me, come ho scritto, crea nausea e un forte, incontrollabile senso di rabbia.

    Ancor più di uno stupro, perché sono bambini, innocenti, ingenui, totalmente incapaci di difendersi.

    Non posso far nulla, se non segnalarvi queste inchieste, spingervi a riflettere sul mondo che ci circonda.

    A volte, è bene arrabbiarsi.

    Perché non tutto è rosa e fiori.

    Perché dobbiamo essere coscienti.

    Perché l’ignoranza e la noncuranza vanno abbattute, in primis.

  7. proprio ieri su radio rock hanno letto questa inchiesta… io… io… non potevo crederci… è scandaloso scoprire cosa il cervello è in grado di concepire… se questa nn è una malattia allora fatemi capire cos’è!

    qui nella mia cittadina ogni anno organiziamo una giornata contro l’orgoglio pedofilo… ma fuori di qua non tutti possono sentire..-_-”

    assolutamente ci vuole una cosa drastica, qualcosa ke entri nelle teste di quei maniaci… il potere di disperio sarebbe proprio utile! ma gli animali se non vengono trattati da tali non comprenderanno mai…

    no excuses!

  8. Beh, “malattia” è un termine troppo usato, facilmente confondibile come alibi.

    Malato è una persona che “potrebbe” essere guaribile, affetta da qualche morbo ecc…

    Mi pare semplicistico dare del “malato” a ogni criminale che si aggira in questo mondo.

    Vanno resi impotenti di agire.

  9. Ah, e spero che eventi come quello nella tua città si possano ripetere ovunque. E’ un modo per tenere alta l’informazione e non far sentire queste bestie protette dallo schermo di un pc.

  10. Sulle possibilità di oscurare la rete non la vedevo facile proprio per i motivi politici e non tecnici e quindi ti do ragione.

    Una parola sui controlli parentali: l’unico possibile è quello del genitore che affianca il minore durante la navigazione, mai lasciare un bimbo da solo davanti ad un pc in rete.

    Purtroppo però internet sta sostituendo la tv come babysitter elettronica è questo è male.

    Stesso discorso per i telefonini di ultima generazione.

    Purtroppo i nostri figli hanno a disposizione strumenti di comunicazione che sovente i genitori non conoscono e non capiscono.

    In questo dovrebbe intervenire la scuola ma qui in italia è solo un baraccone inutile 🙂

    @Naeel: lo sfogo è comprensibile e sicuramente non offensivo, almeno per me, però vorrei dirti che rispondere alla sofferenza con altra sofferenza non farebbe che incrementare il male.

    Questi individui debbono solo essere messi nell’ impossibilità di agire, senza desideri di vendetta.

    Almeno così io credo. 🙂

  11. Naeel mi trovi completamente d’accordo con te, aggiungo che per determinati CRIMINI la pena di morte la troverei più che giusta.

    La morte di uno può significare la salvezza di tanti.

  12. X Valbe: concordo, l’unico parental control è il genitore in carne e ossa, l’educazione che sa dare ai figli. Ogni strumento tecnico (tipo l’inutile parental control di Explorer) fa abbastanza pena.

    Per il discorso telefonini la cosa si complica, ne abbiamo sentite diverse al TG.

    Purtroppo non possiamo adottare una politica di repressione nei confronti dei giovani, avrebbe solo l’effetto opposto. occorre un’informazione corretta e mirata che solo i genitori potrebbero dare.

    Ma non apriamo il sipario “fare il genitore” ci vorrebbe un altro post.

    X Nimro: non sono a favore della pena di morte, non trovo giusto arrogarsi il diritto di togliere una vita. (con effetti collaterali noti di esecuzioni americane di persone innocenti)

    Ma trovo assolutamente legittimo punire nel modo più severo queste persone, in questi casi arrivo ad accettare la castrazione chimica o le sofferenze fisiche.

    Chi agisce contro bimbi non può rimanere impunito.

    Non può andare in carcere, mentre qualche POLITICO demente solleva il FINTO problema delle pessime condizioni dei carcerati.

    Ditegli che il carcere non è l’Hilton, se ci sei finito con 2-3 ergastoli un motivo ci sarà.

    Chi abbiamo votato (trasversalmente destra e sinistra)? Chi promuove l’indulto per ridurre le spese statali. Toglietevi le auto blu e infilate in carcere i pedofili, grazie.

    Vergogna!

  13. @Nim:

    “La morte di uno può significare la salvezza di tanti.”

    Questa è una frase terribile.

    Quando si giunge ad uccidere si riconosce il fallimento.

    “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.

    Scusa se ti rispondo un pò brusco ma davvero non posso accettare la morte data volontariamente, nemmeno se il fine giustifica i mezzi 🙂

  14. X Valbe: Sono completamente d’accordo con te e con ciò che hai scritto.

    Anche se non nego di essere favorevole alla castrazione chimica o altro in caso di crimini efferati come stupri o violenze sui minori.

  15. Qualche giorno fa sul blog di Licia T. si parlava di “censura”… i pareri erano più o meno contrastanti: in questo caso invece penso saremmo tutti d’accordo. E’ una vergogna, hai ragione non ci sono parole.Peggio degli animali. Ci vorrebbe la damnatio memoriae per queste persone!

    Francesca*

  16. Ciao Fra,

    cose di questo genere non hanno bisogno di censure, l’articolo l’inchiesta di repubblica necessita la massima visibilità possibile.

  17. ma perchè parlate di controllare i bambini al computer? per carità è una cosa giustissima e va fatta, ma non c’entra un fico secco!

    STIAMO PARLANDO DI ADULTI CHE ARRIVANO AD ORGANIZZARE VIAGGI NEI PAESI PIU’ POVERI DEL MONDO PUR DI SENTIRE APPAGATO IL LORO SCHIFOSO SENSO DI INUTILE GRANDEZZA. FANNO I RICCONI PROMETTONO UN TOZZO DI PANE SECCO A BAMBINI CHE NON MANGIANO DA GIORNI PER SENTIRSI FORTI, POTENTI, RICCHI.

    le foto che tanto piacciono a quelle bestie schifose non le hanno fatte dei bambini italiani, francesi,ecc ANZI i bambini di quelle foto non sanno neanche com’è fatto un pc. (thailandia, stati del terzo mondo, nuove repubbliche affamate russe, ecc).

    SE BISOGNA FARE INTERVENTI TANTO PER DIRE QUALCOSA MEGLIO STARE ZITTI O SPIEGARE A PERSONE COME ME (un pò ignoranti) COSA C’ENTRA UN BAMBINO CON LE FOTO DEI PEDOFILI. ripeto che è giusto che i genitori insegnino ai propri figli che non devono fidarsi di persone conosciute on line, ma del resto lo dicevano anche a noi: “non accettare caramelle dagli sconosciuti”.

    sulla pena di morte io ho detto che sono contraria. ma solo perchè sarebbe troppo facile per questi schifosi. sulla castrazione sono d’accordo, ma non chimica.

    valberici: “senza desideri di vendetta” dici? la gente che elargisce perdono a destra e a manca è solo IPOCRITA e dovrebbe andare a prendere i voti, forse è questo il motivo per il qule molti preti sono pedofili: sperano nella misericordia di tutte quelle persone che dopo aver sentito la notizia al tg riescono a rimanere sereni e felici.

    mi rivolgo ancora a te valberici: “non si può rispondere alla sofferenza con la sofferenza” cioè tu sei grande e grosso e mi dai un pugno e io non te lo posso ridare? L’AGO DELLA TUA BILANCIA PENDE SPAVENTOSAMENTE DALLA PARTE SBAGLIATA. e mi sorprendono di più le tue parole dato che sei un padre!

  18. @naeel: veramente nel mio primo commento parlavo di agire sul territorio e di recupero sociale. Bisogna fare in modo che le famiglie non vendano i propri figli per bisogno. Poi si è parlato anche dei nostri figli e di educarli correttamente. Altrimenti un domani potrebbero fare come già fa qualcuno: vanno a caccia di immagini pedofile e le rivendono.

    Ho anche detto, sempre nel primo commento, che bisogna perseguire chi apre siti per far commercio sui bambini.

    Riguardo al “porgere l’altra guancia” la penso così:

    Se tu mi dai un pugno io non reagisco, se posso mi allontano, scappo.

    Se però vedo qualcuno che ti massacra di botte allora intervengo e cerco di fermarlo, se posso, se no le prendiamo in due e pazienza.

    Se vedo maltrattare un bambino faccio lo stesso e se ci riesco dopo avviso la forza pubblica.

    Però se riesco a fermare l’aggressore non infierisco, se vedo qualcuno a terra non lo prendo a calci in faccia.

    A “freddo” poi non me la sento più di far male a qualcuno.

    E’ così e non posso far diversamente, per fortuna.

    Intendiamoci, non sono un santo, ho fatto cose di cui mi vergogno profondamente e vivo tutt’ora nel terrore di lasciarmi di nuovo tentare dalla violenza o meglio di esserne di nuovo posseduto.

    Non è un bel vivere quando si fa soffrire qualcuno, credimi.

    E non è nemmeno bello vivere in posti dove vige la legge del più forte e la giustizia sommaria.

    Ah, ti dico anche che non son cristiano e spero non esista un dopo.

    Ancora una cosa, io credo che le donne siano più forti degli uomini e sai perchè?

    Perchè sanno perdonare più di noi 🙂

  19. x Valbe e Naeel:

    Credo sia giusto che ognuno reagisca e interpreti a proprio modo. Tu Naeel hai una metodologia più impulsiva e categorica, Valbe più riflessiva e chiamiamola gandhiana.

    Non mi sento di accusare il comportamento di nessuno, l’importante è che ognuno faccia il suo, anche in minima parte, a seconda di ciò che sente.

    Non concepisco l’omertà, il silenzio e l’indifferenza, ma d’altro canto si può essere attivisti nel sociale come solo lanciare una piccola postilla informativa.

    Basta esserci.

    Per quanto mi riguarda, dipende. D’indole sono propenso al perdono, ma in relazione al fatto commesso. Un torto, un’offesa si può perdonare. Hai rubato? Bene, ci sarà una pena per te, ma è anche giusto che tu possa rimediare.

    Una violenza su un bambino? No, mi spiace, non concepisco perdoni. Penso con la mia testa, non con uno stereotipo “cristiano-cattolico” che la chiesa mi ha imposto. E’ troppo facile vivere con la sicurezza che qualsiasi errore possa essere espiato, che sia sufficiente redimersi e dire “Scusate, ho sbagliato.”

    Hai sbagliato una ceppa.

    La violenza su un minore non si scusa, mai e poi mai, con nessuna pena.

    Potevi pensarci prima.

  20. Tutto riporta agli infiniti disturbi della mente umana.Non e’ una giustificazione ma una considerazione…

    Non c’e’ nemmeno storia o tradizione che possa giustificare gesti simili…Siamo tutti d’accordo.

    VERGOGNA!

  21. Si, la violenza non si può perdonare, mai.

    Però si può perdonare l’uomo che dovrà comunque espiare e, soprattutto, messo in condizioni di non nuocere mai più 🙂

  22. scusate mi viene da sorridere quando sento grosse parole VUOTE:

    AGIRE SUL TERRITORIO, RECUPERO SOCIALE:

    1- noi possiamo agire solo sul suolo italiano, e sarebbe comunque un pagliativo perchè il grosso sta nei paesi poveri.

    2- in italia è maggiore il numero degli aggressori che quello delle vittime. quindi è quella la parte da attaccare.

    3 – stiamo ancora guardando il problema dal lato sbagliato. NESSUNA FAMIGLIA VENDEREBBE I SUOI FIGLI SE NON CI FOSSE QUALCUNO AD ACQUISTARLI. MI SEMBRA CRISTALLINO, NO?

    IL PROBLEMA SONO I PEDOFILI NON I BAMBINI. PORCA DI UNA MISERIA LADRA.

    non so se ricordate un’intervista fatta a un carcerato accusato di pedofilia che HA CHIESTO DI NON ESSERE RILASCIATO IN QUANTO CERTO CHE AVREBBE RICOMINCIATO AD ABUSARE DEI MINORI.

    non sono uomini poveri, barboni, diseredati. sono borghesi e ricchi, del resto un operaio non credo si possa permettere 2 o più viaggi in luoghi esotici all’anno.

    la violenza usata per reprimere è di certo un errore ma da quando giuliani usò il cosidetto “pugno di ferro” a new york ci fu un calo del tasso di criminalità notevole.

    a maggior ragione se si parla di bambini: NON ESISTE PIETA’, NON NEL MIO CUORE CHE PER QUANTO POSSA SEMBRARE SPIETATO E’ FORSE PIU’ SINCERO E UMANO DI MOLTI ALTRI.

    (e per umano non intendo passibile di errore, non qui almeno)

    PRENDETELI E FATELI PENTIRE DI OGNI SINGOLO VISCIDO SGUARDO CON CUI HANNO SFIORATO UN BIMBO, FATE CHE MUOIANO LENTAMENTE, FATE CHE QUELLI COME LUI POSSANO VEDERE ED ESSERE COSCIENTI CHE QUELLA E’ L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA, NON CREDO CHE CONTINUERANNO PERCHE’ E’ L’EDONISMO CHE LI GUIDA.

    IO MI OFFRIREI COME BOIA SENZA RIPENSAMENTI. CREDETEMI, PERCHE’ IL MIO CUORE E’ UMANO, E I MIEI OCCHI APERTI E LA MIA COSCIENZA LIMPIDA.

  23. Naeel, non posso che condividere il tuo pensiero, purtroppo questa è la realtà.

    La cosa triste è sempre l’informazione. Come tempo fa puntai il dito su Al Gore e il Live Earth, così anche il tema della pedofilia lo vedo ben poco trattato dai media, presi più a scovare l’ultimo scoop della nostra “Cultura Moderna”, oppure a immortalare i parapiglia dei nostri politici nei bagni.

    E cosa facciamo? Ricordiamo il 25 aprile, la repubblica italiana, la fine dell’olocausto e l’abominio delle nefandezze di Hitler e Mussolini. Per carità, mai e poi mai dimenticare cosa ci ha insegnato la storia, sarebbe un errore imperdonabile. Ma i giovani al mondo d’oggi, interpretano il 25 aprile nel vero senso oppure è solo una giornata di festa troppo spesso politicizzata?

    62 anni sono tanti… oggi oltre all’olocausto storico abbiamo quello bianco, proprio nei giorni nostri, tra le ombre dietro gli LCD.

    Ecco perchè ho scritto questo post, odio fare demagogia, ma se posso scuotere riportando un articolo interessante della Repubblica, ben venga.

    un abbraccio,

    Fra

  24. Naeel la tua ultima frase è terribilmente simile a quella che disse Pol Pot prima di morire. 🙁

    Ma io non ti credo, non voglio crederti. Non credo che se ti metto davanti ad un pedofilo legato e ti do un coltello tu lo eviri. Non credo che apriresti una botola e rimarresti insensibile al suono secco del collo che si spezza. Non credo che dopo aver ucciso tu rimarresti la stessa, con la coscienza limpida.

    Posso sbagliarmi ma vorrei che così non fosse. Mi sembri una donna appassionata, decisa e con un gran senso della giustizia ma non mi sembri un’assassina. 🙂

    Detto questo aggiungo alcune cose:

    Se vedo un bimbo che sta per cadere in un pozzo cerco di avvisarlo e salvarlo, solo dopo mi occupo di informare il proprietario per farlo mettere in sicurezza.

    Credo che prima si deve cercare di mettere in sicurezza i bimbi, è prioritario.

    Naturalmente, come già detto, si cerchino i pedofili e con loro tolleranza zero.

    L’italia può agire anche fuori dal suo territorio attraverso gli organismi competenti, magari bisognerebbe cercare meno giustificazioni per Hamas ed impegnarsi di più in sede ONU per i bimbi abusati e anche per quelli uccisi o menomati dalla guerre.

    Forse si dovrebbe indagare sulle agenzie di viaggio e pensare un pò di meno alle veline e ai fotografi.

    Adesso voglio raccontarvi una mia piccola esperienza.

    Quando posso dedico un pò del mio tempo a riciclare vecchi pc e a creare, con l’aiuto di insegnanti, dei laboratori, principalmente nelle scuole medie.

    Tengo anche alcuni corsi per spiegare il corretto uso della rete e l’uso di sistemi operativi diversi dal solito windows.

    Cerco anche, in collaborazione, di far capire quali siano i rischi che un bimbo può correre e, soprattutto, cosa ci sia di sbagliato in certi comportamenti.

    Credo che un bimbo, che oggi vende le sue foto in cambio di una ricarica, domani sarà poi pronto a vendere le foto di altri bimbi.

    Credo che se non ha la percezione, già durante la sua infanzia, di quanto orribile sia un pedofilo, ebbene in futuro potrebbe correre il rischio di giustificarlo.

    Noi dobbiamo combattere la cultura che essi vogliono diffondere, dobbiamo farlo qui per evitare che chi oggi ha 14 anni un domani a 30 o 40 se ne vada tranquillo a far turismo sessuale.

    Allo stesso tempo si deve cercare di eliminare l’offerta, per proteggere i bambini in quanto non si possono arrestare immediatamente tutti i pedofili.

    Se i bimbi, per ipotesi, li compro io o lo stato allora son salvi, poi si vedrà.

    Ma il grande rischio non è solo l’interesse sessuale, a volte si va oltre.

    Quando installo un server in una scuola metto, ovviamente, dei filtri per la navigazione. Per i tecnici posso dire che uso Squid in combinazione con Dansguardian e Squidguard.

    Ogni tanto io e i professori diamo un’occhiata ai log poichè non sempre i ragazzi vengono seguiti adeguatamente nei laboratori (e qui si aprirebbe un lungo discorso sulle competenze di certi prof,).

    Per motivi di privacy non si risale al singolo ma si possono veder quali sono i siti più richiesti e le parole chiave delle ricerche.

    Voi cosa pensate che cerchi in internet un ragazzo di 14 anni ?

    Io ho avuto una grossa sorpresa.

    Su una decina di scuole e circa 1500 ragazzi più del 50% cerca scene di violenza, omicidio, uccisioni e smembramenti vari.

    I siti alla “rotten” van per la maggiore e sono i più bannati, lo stesso per la ricerca di immagini. Manuela Arcuri esce perdente rispetto alle foto della testa di un kamikaze.

    Sinceramente son rimasto stupito e sconcertato.

    Ora temo che i futuri pedofili non vorranno più assistere all’abuso sessuale di un bimbo ma piuttosto alla sua tortura e cruenta uccisione.

    Questo mi spaventa.

    Anche per questo credo che noi non dobbiamo dare un esempio di giustizia “occhio pere occhio”.

    Non mi piacerebbe che mio figlio mi sentisse dire frasi che incitano e giustificano la violenza. Non voglio che la violenza sia qualcosa di normale, perfino qualcosa di nobile al servizio della giustizia.

    Ed il problema riguarda i nostri figli perchè in futuro non diventino nuovi mostri, peggiori di quelli attuali.

    Ribadisco ancora, a scanso di equivoci, che gli attuali pedofili vanno certamente neutralizzati ma solo l’educazione dei giovani potrà prevenire il diffondersi di aberrazioni peggiori.

    🙂

    p.s.: Giuliani non usò la violenza ma la tolleranza 0 e la certezza della pena 😉

  25. Conosco il problema,ho a che fare quasi ogni giorno con le vittime di questi animali…

    E’ dura,davvero,nei loro occhi non si riesce a leggere nulla,solo orbite vuote…non hanno più vita…

  26. X Valbe: grazie di aver riportato la tua esperienza diretta, credo sia di interesse per tutti capire l’opinione di chi ha avuto a che fare con questioni del genere. Non è per nulla scontato capire come le nuove generazioni si interfacciano nel web e sono pienamente d’accordo che la contingenza di oggi crea gli uomini di domani.

    Sono sincero, quando nacque internet non ero proprio un ragazzino, ma se lo fossi stato mai e poi mai sarei andato a cercare scene di violenza (ma, senza troppi perbenismi, mi sarei dedicato a quelle di sesso).

    Ora mi chiedo, come mai le nuove generazioni invece di cercare la Arcuri o quella gran donna della Bellucci spulciano immagini del genere? Questo è decisamente preoccupante. Da cosa deriva? E’ la violenza del mondo, quella che gratuitamente viene offerta anche ai TG, a far crescere subdolamente e incosciamente un tal desiderio?

    Anche se è un tema OT, sarei felice di sapere la tua opinione.

    X Faus: se non cadiamo nel “segreto professionale” e se ti va, una tua testimonianza potrebbe risulare interessante.

  27. Credo che i giovani abbiano perso un pò il contatto con la realtà.

    Son complici anche i videogiochi che danno un senso d’immortalità e di assenza della sofferenza.

    In più crdo che conti anche l’estrema “protezione” che pensano di godere da parte dei genitori.

    Ma alla base di tutto c’è la disponibilità di certe scene e filmati.

    Non dimentichiamo che anche in passato frotte di ragazzini amavano assistere alle impiccagioni e alle torture sulla pubblica piazza.

    Temo che stiamo assistendo ad una sorta di nuova barbarie.:(

    Sarebbe interessante il parere di uno psicologo o di un sociologo.

    Comunque la mia e la tua generazione non pensavano a certe cose perchè nemmeno sapevano esistessero.

    Anche nei film di guerra i soldati morivano con solo un pò di pomodoro sull’uniforme.

    Invece la generazione precedente alla mia, che aveva assistito dal vero a certe scene rischiando di persona, non amava parlarne e nemmeno voleva rivederle.

    In conclusione credo che chi ha solo visto vuol rivedere ma chi ha subito vuol dimenticare.

  28. Bah, non sono così propenso a credere che siano i videogiochi a creare quest’effetto. Gli sparatutto c’erano anche alla mia età e nessuno dei miei amici provava gioia o interesse in certe immagini.

    E’ vero d’altronde che oggi c’è una maggiore e più facile fruibilità di ciò che è considerato tabù.

    Quando ero piccolo, per avere la pornografia (e tutti noi maschietti ci siamo richiusi nei garage) toccava comprare una rivista dal giornalaio. Nessuno si sognava di andare ad affittare una cassetta porno, sia per la vergogna, sia perchè non te l’avrebbero data.

    Oggi basta avere sky, internet o un telefonino di 3 generazione per accedere facilmente a tutto questo. Fare dei filmatini osceni e pubblicarli online su siti simili a Youtube ma con finalità meno positive.

    Parallelamente a una maggiore fruibilità mi pare sia scemato il controllo dei genitori. Forse non sono coscienti delle porte a cui possono accedere i propri figli o forse le sottovalutano.

    Un internet censurato come quello cinese è dal mio punti di vista un’esagerazione, ma al contempo (again and again) manca un’adeguata informazione dei genitori sul modo corretto di comportarsi di fronte a queste nuove tecnologie (che fra l’altro ignorano del tutto).

  29. Beh i videogiochi non inducono a visionare immagini cruente ma però non fanno capire ai giovani l’irreversibilità che caratterizza la morte e la sofferenza.

    In pratica nella vita reale non si resuscita come nei giochi.

    Ai tuoi tempi non era un grosso problema perchè avevi ancora punti di riferimento che ti indirizzavano verso un “senso ” e una comprensione della vita.

    Oggi con l’assenza dei genitori e la tv babysitter si va sempre più verso un’interpretazione “virtuale” della realtà.

    Allora certe immagini, forse, si cercano perchè danno qualche emozione in più e non vien compresa l”irreversibilità” e al sofferenza che stanno “dietro”.

    Comunque son mie supposizioni, ci vorrebbe il parere di un esperto 🙂

  30. Troppo facile condannare e invitare alla violenza. La pedofilia è un problema pure per chi la vive. Perchè è una malattia a tutti gli effetti. Anzi, forse neanche una malattia, ma uno stao sessuale particolarmente sfortunato. Se qualcuno di noi fosse nato attratto dai bambini, magari si sarebbe castrato pur di non toccarne uno, ma sarebbe comunque rimasto attratto dai bambini. Che vi piaccia o no questa è la realtà. Quindi, magari, spostate la vostra indignazione verso chi non ci nasce in uno stato, ma diventa pezzo di merda lo stesso (vedi politici). Se mi cercate (anche per uccidermi) mi trovate su http://www.baccotabaccoebasta.splinder.com

  31. Misogino, sono sbalordito dal tuo commento.

    Ti ricordo che la pedofilia non è una malattia ma è UN REATO. Non è mia intenzione uccidere proprio nessuno, c’è chi di dovere prenderà provvedimenti a riguardo.

    Trovo assolutamente OT il discorso dei politici, e completamente assurda la condizione sfortunata con cui una persona può nascere o meno.

    Se una persona nasce pedofilo “per sfortuna”, se è traviato mentalmente, non per questo ha il diritto di abusare degli innocenti e commettere reato contro la società.

    Rimango esterrefatto e profondamente amareggiato.

  32. Ciao, torno anch’io sull’argomento, dopo aver letto il commento di misogino.

    Non ho mai condiviso atteggiamenti di vendetta, estremisti, contro chi pratica la pedofilia. Però non posso nemmeno tacere e e lasciare che si parli in questi termini del “problema”.

    Sono una mamma, una persona che al supermercato non può perdere di vista un solo attimo i suoi figli, che al parco giochi deve aprire mille occhi, e ogni volta che un bambino esce dal campo visivo entra in allarme.

    Rispetto gli altri, in ogni modo possibile, ma non mi sento rispettata, non sento rispettati i miei figli nel momento in cui si minaccia la loro serenità e incolumità. E di conseguenza mi armo per mantenere il mio spazio. Tu, misogino, hai i tuoi problemi, lo capisco e lo comprendo. Non accetto però che questi provochino in persone innocenti problemi ancora maggiori.

    Le persone come me fanno solo il possibile per evitarlo.

    I politici posso decidere se votarli o meno, un incontro che rovina la vita a mio figlio posso solo tentare di prevenirlo.

    E parlarne, come ha fatto Francesco oggi, come ho fatto altre volte nel mio blog, è una delle difese che ho.

  33. Ciao Fra! Beh, io intendevo dirmi favorevole ad oscurare i siti pro-pedofilia (e arrestare chi li apre e vi partecipa!), non i siti d’informazione! 🙂

    Francesca*

  34. X sghì e Fra*: i vostri commenti e le vostre opinioni sono sempre ben accette, ci mancherebbe. E’ giusto che ognuno esprima il suo punto di vista senza problemi, nei limiti etici e legali.

    Ciao,

    Fra

  35. misogino sembrano così leggere le tue parole, forse qualcuno ha paura di chiederlo io no: sei pedofilo? oltre ad a odiare le donne, ovviamente.

    no perchè se lo sei (per quanto mi riguarda) sei di troppo su questa terra!

  36. @misogino: ecco tu sei un esempio del tipo di informazione e cultura che bisogna combattere a tutti i costi.

    Si vuol far passare il messaggio che la pedofilia è una malattia anzi in quanto tale forse addirittura qualcosa di naturale. Poi si cerca di spostare il problema, si cercano buonistici consensi e così via.

    Se qualcuno è un pedofilo non mi interessa perchè lo è, mi interessa metterlo in condizioni di non nuocere, subito e con la minor sofferenza e coercizione possibile, punto.

    E’ come se vedessi una tigre per strada, se mi perdo in considerazioni etiche, natural ecologistiche, ecc…c’è il rischio che finisco sbranato prima di giungere ad una conclusione. E me lo meriterei ma non se lo meriterebbe chi passa poco dopo e a causa della mia ricerca di perfezione finisce pure lui mangiato.

    Vale anche se vedo un ammalato di peste, non è che mi metto a pensare come fare a curarlo con il maggior rispetto per i suoi diritti, per prima cosa lo isolo eppoi con calma ci penso.

    Ma non lo lascio andare in giro a dire quanto è bella la peste e come sia solo ingiusto che si discrimini chi ne è affetto.

  37. D’accordo con i vostri commenti.

    Il concetto mi pare chiaro e gli esempi calzanti, malattia o no, ciò non deve nuocere ad altri individui, specie se incapaci di difendersi.

  38. concordo con valberici. anche se devo fare una fatica enorme a frenare il mio istinto di spietata giustizia. se proprio non è possibile fragli stillar sangue da ferite imbrattate di sale… uffa!

    vabè vado a leggere il nuovo post, magari ritrovo un pò del perduto equilibrio.

  39. Inoltre…indubbiamente e’ necessario avere quante piu’ informazioni possibili riguardo le deviazioni o i disturbi della mente umana per disinnescare all’origine un atteggiamento grave come l’abuso sui bambini.La giustificazione cessa dal momento in cui una mente lucida pianifica, organizza, commercia e gode di violenze simili per poi condurre una vita “normale”.

    In questo il termine malattia non basta come alibi perche’ alla fine alibi…non ce ne sono!

    Siamo sicuramente tutti d’accordo sull’argomento, forse abbiamo solo espressioni diverse.

    Buona giornata!

  40. Che dire?

    Tempo fa arrivò una bimba di 3 anni e mezzo…violentata dal padre tossico…

    Io adoro i bambini,ma facendo questo “lavoro” (che poi è volontariato),mi sono accorto che si deve avere anche uno stomaco di ferro,ed un cuore forte…

    Questa bimba se ne stava seduta in disparte,da sola,guardava sempre gli altri “ospiti” che giocavano.

    Non parlava mai…diceva solo una maledetta parola: “Paura”.

    Ci son voluti 7 mesi per farle prendere in mano una bambola…e farla “svagare” un pchino…

    La cosa che fa più male,lo ripeto,sono gli occhi di questi bimbi…

    Quelli della bambina in questione…mi guardava…in quegli occhi celesti si leggeva “Perchè?”

    Qualche volta ho pianto,e non me ne vergogno…quando fai questo “lavoro” si deve piangere,altrimenti si rischia di impazzire.

    Dopo molti anni che vivo questa esperienza,posso dire di ODIARE con tutto me stesso tutte quelle persone che fanno del male a delle povere creature indifese,nessuna cura,nessuna possibilità di riscatto.

    Per loro ci dovrebbe essere SOLO una bella sedia collegata a dei fili,al massimo una siringa bella CARICA!!!

    Quelli che pensano che la pena di morte non sia un deterrente,o che sia esagerato…beh,andate a visitare un centro dove accolgono questi bimbi,e guardateli NEGLI OCCHI!!!

    Quando vedrete in loro solo buio e morte,allora cambierete idea.

    Scusate,mi son lasciato prendere la mano,scusate…

  41. Grazie di aver riportato la tua testimonianza anche se questo ha risvegliato dei brutti ricordi. Purtroppo immaginare una cosa del genere è un sentore lontano anni luce dall’avere avuto un’esperienza come la tua.

    Vero, ci vuole coraggio. Tanto, forse io non ne avrei. I miei complimenti per la tua forza, per essere di concreto aiuto in questo mondo.

  42. Ho letto i vostri commenti e l’articolo (che mi ha fatto stare profondamente male, avevo fisicamente la nausea, le lacrime agli occhi e la rabbia nel cuore) non posso che essere d’accordo con Naeel anche se capisco e in parte condivido anche le posizioni piu’ moderate di Valberici e di Francesco.

    Con questi mostri (siamo tutti animali e mi sembra una grossa offesa per le bestie essere paragonate a certi Demoni) non si sa cosa fare, castrazione chimica? é davvero una soluzione? non si rischia che poi queste aberrazioni vaganti diventino solo piu’ violente? io sarei piu’ radicale, come dice naeel devono soffrire, pagare a lungo, lunghissimo, eterno termine.

    se incappassi in un mostro simile non so se riuscirei a non divenire mostro a mia volta, mi metto nei panni di un padre o di una madre davanti al carnefice del loro bene piu’ prezioso. come potrei non impazzire e uccidere quell’essere spregevole con la mie stesse mani? con i denti e con le unghie? penso che dovrebbero stordirmi per impedirmelo. anche se poi la mia vita non sarebbe piu’ la stessa, anche se la mia anima sarebbe sozza del suo sangue non so se potrei evitare un gesto del genere.

    se devo essere piu’ razionale, direi che dovrebbero essere rinchiusi certamente a vita, e non in celle con tutti i comodi ma in fatiscenti buchi umidi, soli, cibo al minimo, che passino le giornate in eterno a spaccare pietre, sotto sole pioggia neve grandine, che vengano marchiati a fuoco per ogni vittima che hanno fatto, per ogni foto che hanno visto, per ogni immondo pensiero che il loro cervello ha concepito. lo so che la violenza non porta a nulla, ma questo male deve essere estirpato alla radice. e questo male non include i soli carnefici, ma anche tutti quelli che marciano sul loro giro di luridi e ignobili affari, chi organizza i viaggi, gli stati che chiudono gli occhi perché il turismo (in qualsiasi forma) genere profitti, chi chiude gli occhi e si tappa le orecchie per non sentire né vedere.

    Il buonismo in questi casi a mio modesto parere non porta a nulla, devono sapere che non la passeranno liscia, devono sapere che soffriranno, che vivranno come vermi (peggio) per tutta la loro miserevole vita, devono scavarsi la fossa con le loro stesse luride mani prima di morire. lo so é terribile e non mi riconosco mentre scrivo queste cose, ma di fronte a certi fatti é la primordiale bestia che parla e non “l’evoluto” essere umano. la bestia difende i suoi cuccioli con i denti e sbrana se necessario. l’Amore per la vita deve farci dire NO a queste cose, l’Amore deve spingerci a Estirpare, a Strappare e Bruciare questo Cancro in qualsiasi modo.

    Per questo capisco Naeel e la penso anche io cosi’, il suo é un atteggiamento umano, molto piu’ umano e pieno d’amore per la vita e per il mondo di chi invece pensa che certe cose possano essere risolte in altro modo.

    non voglio nemmeno pensare ad un commento per misogino..

    Quoto Fra e di nuovo Naeel.

    esterrefatto amareggiato indignato e anche profondamente Inca**ato.

    Sono d’accordo con valberici, bisogna educare i giovani che (come dimostra l’esperienza diretta postata da valberici) stanno prendendo una strada per nulla edificante. non sono invece d’accordo sul discorso videogiochi=violenza in genere (salvo poche eccezzioni), in quel caso sono i genitori che devono essere educati e conoscere i vari media. il videogioco ha delle fasce d’età consigliate? e allora rispettiamole, altrimenti eliminiamo anche film, libri violenti ecc.. nonché tutte le trasmissioni idiote… i tg nell’ora di cena non sono forse il piu’ grosso anestetico? noi stiamo li a mangiare e intanto passano le immagini di kamikaze, assassinii, sangue (vero, non pomodoro) e chi piu’ ne ha piu’ ne metta..e noi tranquilli giu’ un boccone dopo l’altro..ma qui ci vorrebbe una discussione a parte 🙂

    ora taglio, mi dilungo sempre troppo, scusatemi se mi sono intromesso 🙂 (é il mio 1°post qui) e chiedo venia per il prolisso sfogo (ne avevo bisogno) e per tutti gli errori che avro’ commesso scrivendo..

    A presto e buona serata a tutti,

    Joy

    Ps: Fra, mi hai aggiunto come vicino su Anobii qualche giorno fa 🙂 (sono Bianconiglio ;P)

  43. Ciao Joy, non sei stato affatto prolisso e non devi scusarti proprio di nulla.

    Assumere delle posizioni “moderate” o “razionali” deriva forse dal non aver passato in prima persona esperienze di questo tipo. Tuttavia rabbrividisco nel leggere la testimonianza di Faus. Se succedesse a mio figlio, sarebbe ben difficile mantenere il raziocinio, il primo istinto umano sarebbe estirpare la sorgente di tanto male.

    Ma cercando con fatica di distaccarmi dall’esempio contingente, continuo a non credere – fermamente – nella pena di morte.

    In primis, perchè NOI non siamo in DIRITTO di uccidere nessuno. Ma siamo in DOVERE di farli soffrire tanto, punirli in modo atroce, cercando di mantenere un minimo di equilibrio in questa società del cavolo.

    Secondo, la pena di morte sarebbe soggetta alla legislazione, che sappiamo essere di natura completamente fallace. Quando si parla della vita e della possibilità di toglierla, non si possiamo arrogarci il diritto di sbagliare. (in America si contano numerosi eventi di innocenti condannati a morte).

  44. Faus: ti voglio anch’io fare i complimenti, non è per niente facile guardare gli occhi di bambini a cui è stata strappata l’infanzia. E quello che fai tu deve essere fatto ma ci vuol davvero una gran forza:)

    Ora però voglio dirvi ancor una cosa che per me è importante.

    Io ho avuto l’avventura di essere stato in nazioni in guerra e devo precisare che non ero li per motivi umanitari.

    Ho visto molte cose ma credo che la cosa che più “ti rimane” sono davvero gli occhi dei bambini. Di quelli che son rimasti storpiati, di quelli che son stati costretti ad uccidere, di quelli che han visto uccidere.

    E, a volte, è successo che chi fosse causa di ciò trovasse davvero la morte.

    In quel caso non erano nemmeno piacevoli da guardare gli occhi di chi stava per morire.

    E non credo che sia mai stato di conforto per le vittime sapere che chi aveva messo le mine era stato ucciso.

    E nemmeno ho mai visto che la sofferenza di qualcuno potesse lenire quella di altri.

    Ho visto innescarsi spirali di odio sempre più vorticose. Ho visto la vendetta alimentare i conflitti come il vento un incendio.

    Ma ho anche incontrato persone che rifiutando la violenza riuscivano a creare spaccature sul fronte dell’odio.

    Persone che davano una speranza, magari illusoria ma almeno consolatoria.

    Insegnare la violenza, il desiderio di vendetta e l’odio non cambiava lo sguardo dei bimbi.

    Io capisco lo sconforto di chi lotta quotidianamente ma uccidere non risolve, uccidere è disumano quanto il violentare un bimbo.

    E se un domani a quei bimbi qualcuno dicesse che tutto è a posto, che son stati vendicati perchè i loro torturatori son stati torturati a loro volta e uccisi, sarebbe un bene?

    Scusate anche me ma non posso fare a meno di dire come la penso. Non si può rispondere alla sofferenza con la sofferenza, non serve, credetemi 🙂

  45. grazie joylove (mylove) si vede che sei un tipo speciale!

    faus: m’inchino al tuo coraggio, perchè ci vuole coraggio a guardare quell’oceano di terrore.

    parlavo stasera con le mie amiche di un altro lato del problema: anche noi che siamo delle ragazze, ci sentiamo limitate nel mostrare affetto a dei bambini per il terrore che un genitore possa pensare qualcosa di male. è solo un altro lato della sofferenza.

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