Meglio prostituirsi che essere gay

Avevo deciso di ignorare totalmente l’argomento, ma mi hanno operato a un dente e in qualche modo devo sfogare il dolore.

 

Perché, davvero, a tutto c’è un limite. Ma la più grande qualità del nostro premier, senza dubbio, è farti scoprire che questo limite è sempre superabile. L’ambizione, del resto, è una sua prerogativa, e riesce sempre a superare ogni record. Perché l’affermazione che rimbalza su tutti i giornali (parafrasata nel titolo di questo post) non solo è profondamente razzista, ma è un invito alla prostituzione. Perché essere appassionati di belle donne, pagandole 10.000 euro, non è un reato così grave almeno quanto essere gay. Ovvio, fa eco Buttiglione che dice che essere gay è come non pagare le tasse. Fanno doppia eco i programmi monnezza della TV, come il Grande Fratello, dove gli autori spingono il pubblico a sorridere di fronte a un gigolò travestito da Malgioglio. Perché nel 2010 se l’uomo si prostituisce diventa un gigolò figo alla Richard Gere. No, non provarci se sei una donna. Non diventerai Julia Roberts, ma solo una puttana.

 

Questo è il nostro paese. Ma di cosa dobbiamo meravigliarci? Tutto è legittimato dal premier del bunga bunga, l’identità del nostro paese. Spazzatura, per l’appunto. Come quella che magicamente sparisce e riappare.

Non so voi, ma io non ne posso davvero più.

Cerchiamo di distrarci con questo video, per quanto possibile.

 

[httpvh://www.youtube.com/watch?v=XSqZhp8zJwk]

7 Comments

  1. Invece è geniale. A parte che poteva chiarire che “meglio prostituirsi che essere gay neri ed ebrei” per meglio rendere l’idea e fare centro pieno… ma come riesce a sviare l’attenzione lui dalle polemiche politiche non ci riesce nessuno.

    Ci sono litigi nella maggioranza? Scricchiola tutto? Traballa? I giornalisti assediano, si parla solo di quello?
    Et-voilà, ecco la prostituta. E per evitare che la cosa non abbia abbastanza risalto, ecco anche il carico.
    Sotto forma di battuta, un po’ naturale (ormai spara scemenze di continuo), un po’ studiata a tavolino.
    E la magia si compie: giornalisti, avversari, popolo tutto…. ecco che si parla di questo, e non di altro.

    E’ un prestigiatore, per come riesce ad attirare l’attenzione dove vuole, nascondendo il resto.

  2. Ormai il paese è andato. Forse pure io, dato che provo compassione per tutto questo dopo aver passato sdegno,indignazione, rabbia.

  3. Quoto. Anche a me sembra un invito alla prostituzione, senza contare che non ci trovo alcun nesso tra prostituzione e l’essere gay. E’ solo uno stupido tentativo per giustificare l’ingiustificabile.

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