Leggi: Libri e Bavagli

Mesi estivi. E il caldo, si sa, dà alla testa. Come a quelli che hanno proposto la legge sul prezzo del libro, che oggi si discute alla camera. Di cosa parla questa legge? Semplice, le librerie potranno fare uno sconto massimo del 15%. Il che sembra positivo, perché sembrerebbe contrastare la vendita sottocosto dei libri nei supermercati (se comprate così i libri vi prego di chiudere immediatamente questo sito e non farvi più vedere, grazie).

D’altro canto la legge Levi permette agli editori (e di conseguenza alle librerie controllate) di fare sconti a loro piacimento per tutto l’anno escluso dicembre. Scusate ma io ci leggo: ecco, abbiamo trovato un modo simpatico per eliminare le librerie indipendenti e portare avanti in grandi gruppi, che difendono la legge Levi a spada tratta (come leggete nel link sopra). Ovvio, eliminiamo la concorrenza, controlliamo il mercato. Perché, sapete, nelle grandi librerie comandate dagli editori, non è l’amore del libro a vincere. C’è sempre qualcuno dietro che dice come fare la vetrina, quali spazi dare, quali pile di libri mettere in bella esposizione. Certo, affermazione semplicistica. Esiste sempre il buon libraio che, pur seguendo il dictact, riesce a esporre un libro che a suo avviso è degno di essere letto.

Quindi si rafforza il circolo dei grandi. Promozione, giornali, pubblicità e controllo diretto nelle librerie, distruggendo lentamente i piccoli competitor con una legge specchietto. E, naturalmente, sarà sempre più dura sopravvivere per i piccoli editori, mentre continuerà a dilagare e rafforzarsi l’editoria a pagamento (che tanto in libreria non ci va comunque).

E per favore, il primo che commenta: con gli ebook tutto sarà diverso!, lo lascio al sole in piazza del Popolo dalle 11 alle 14 sprovvisto di acqua. Piantiamola con questa cazzata degli ebook, prima che rappresentino una quota significativa del mercato passeranno anni e, anche se fosse, i gruppi avranno il tempo per inventersi qualcosa e inquinare anche quel mercato.

No, sono troppo stanco e incacchiato per parlarvi della legge Bavaglio. Tanto sapete già tutto. Peggio di così credo non si possa fare. Mi unisco allora all’appello di Verdenero con la foto che vedete a lato.


38 Comments

  1. E’ inquietante.

    Davvero.

    Te e Gl avete fatto un post simile.

    Domani c’è la fine del mondo.

    Comunque ‘sta legge è una vaccata. Il monopolio dei libri sarà dei grandi editori…. Che bel paese che stiamo diventando…

    X-Bye

  2. sì è desolante. Io stesso dovendo farmi i conti in tasca a questo punto sono costretto a scegliere le librerie che fanno sconti (quelle online arrivano al 33%)

  3. Appoggio il commento di Valentina.
    Ma ci butto anche un “perdonatemi se non piango per le librerie che scompariranno”.

    Sarò menefreghista, sarò stronzo… ma quando questo è successo a noi (e con noi mi riferisco al commercio ucciso dai supermercati) si è guardato alla convenienza di prendere la merce a basso prezzo invece di venire svenati dal macellaio o dal negozio alimentare.
    A Natale danno panettoni a un euro, che basterebbe forse per la confezione, e non vedo levate di scudi contro queste offerte.

    Ripeto, mi dispiace per le librerie e per i piccoli editori e per gli scrittori che finiranno inghiottiti in questo vortice. Ma, come posso dire, ci sono già passato. E’ successo a molti altri esercizi commerciali, non è certo una novità che riguarda solo l’editoria.

  4. Indubbiamente, Gabriele, ma la mia osservazione era riferita ai libri. Che poi si sia fatto il disastro anche su altri settori non lo metto in dubbio.
    Ma è triste vedere che invece di migliorare le cose inevitabilmente peggiorano ovunque.

  5. lo so appunto. E' triste ammetterlo ma quel 3×2 di Bol fa comodo per un lettore abituale come me. Tra l'altro è uno sconto che comprende anche case editrici piccole, non soltanto quelle del gruppo Mondadori che possiede appunto Bol.it

  6. Caspita, non lo sapevo.Essendo anch'io una commerciante (scribacchina per l'altra metà ^_^) di un piccolo negozio a gestione familiare, posso capire le librerie indipendenti, a cui va tutta la mia solidarietà. Mii fa rabbia, come quando "noi altri negozietti" ci siamo visti schiacciare dai centri commerciali (nella mia città hanno chiuso negozi STORICI)… mi trattengo altrimenti rischio d'andare off-topic 😛

  7. @Mirco: non credo. BOL, ma soprattutto IBS, sono realtà online che "vivono" grazie alla vendita di libri di difficile reperibilità, quindi probabilmente continueranno con questa politica. Ma la vendita online di libri è una piccola nicchia nel mercato globale delle librerie fisiche

  8. Come già detto in altri lidi l’ebook è una possibilità che deve essere presa in considerazione subito, da chi si vuol opporre ad un regime dell’ informazione.
    Bisogna iniziare a ragionare su nove forme di distribuzione e su librerie ripensate in funzione del nuovo formato.
    Ormai è questione di anni e un decennio non è mica un tempo geologico. Rischiamo di arrivare al momento della rivoluzione armati di schioppi in un mondo che conosce da tempo la mitragliatrice. 😉

  9. Che io sappia no: le librerie hanno un guadagno del 30% sui libri (salvo eccezioni), ergo non possono permettersi gli sconti dei supermercati (che hanno altri accordi per le quantità superiori di acquisto)

  10. Valbe, tu sei uno di quelli in piazza del popolo, vero? :p

    Mi pare che le nuove forme di distribuzione di ebook siano già in mano ai grandi gruppi. Sì, esistono gli store indipendenti, ma non avranno successo nella nicchia della nicchia.
    Inutile girarci attorno: nel mass market vinceranno sempre loro. Poi ci saranno i lettori con gusti sopraffini, come te, che cercheranno di soddisfare le proprie esigenze. Ma sarà la nicchia della nicchia nella nicchia 🙂

  11. Ops, io i libri li compro anche al supermercato… Dove comunque sono scontati del 15%, mai visti sconti più alti. Però, scusa, allora a questo punto bisognerebbe scagliarsi pure contro le bancarelle dei libri usati e via dicendo.Comunque. La soluzione – scontata – sta nel web. Sta nel potenziamento della rete dei lettori, quella rete che ora è frammentatissima. Ne parla oggi Lara Manni sul suo blog, ne parlavo qualche giorno fa io sul blog del WD: l'unione fa la forza. Attualmente, siamo allo stato "dividi et impera".Mi pare che l'impera stia riuscendo benissimo.

  12. Beh, i remainders e i libri usati sono tutt'altro mercato. Così come le biblioteche.E poi non è vero, lo sconto del 15% si può trovare anche in libreria, oppure su IBS e BOL.Sul discorso Unione fa la forza, riportato nei vari blog, da parte mia c'0è sempre il completo sostegno, purché non diventi un'avventura autoreferenziata o specchietto (triste) di autopromozione (associazioni e idee naufragate per questo motivo ce ne sono a bizzeffe).

  13. L'autoreferenzialità è uno dei grandi mali del mondo. Però tra chi ha voglia di fare quest'unione si potrebbe iniziare a parlare. A raccogliere idee, adesioni.

  14. Yes, come ho scritto altrove, mi piacerebbe che sconfinasse dal virtuale (luogo comodo e accessibile ovunque, capisco) per solcare territori insidiosi dove nascono le piante velenose per il fantastico italiano

  15. Come a Torino, in manifestazioni dove il fantasy non è il tema portante (e.g. Lucca) on in trasmissioni generaliste (radio 3, come ha fatto GL). Ancora più difficile sarebbe un Mantova letteratura e via dicendo.

  16. io sì…e sono impropreri e ingiurie a chi ha proposto e fatto passare questa legge

  17. La legge è passata alla camera. Le cose adesso sono 2: o gli editori abbassano i prezzi oppure comprerò meno libri. Parlo da consumatore: a me questa limitazione degli sconti non mi sta per niente bene.

  18. Pingback: Desolazione « Dramness City

  19. parlando di cose di governo e leggi, è una coincidenza che in un periodo in cui si parla del ddl intercettazioni, si manda in prima serata un film come “Nemico pubblico”, che è contro le intercettazioni?
    Non esistono coincidenze, solo l’illusione delle coincidenze.

  20. Questa legge è l’ennesimo esempio delle cultura barbara e medievale che esprime questo Paese. Quella delle librerie indipendenti è una scusa vile per difendere una rendita ingiusta… se ci sarà domanda di certi autori e certa cultura ci sarà qualcuno che la soddisferà.

    Io competo tutti i giorni con aziende grandi cercando di diffenziare il mio servizio, non vado a farmi leggi che obbligano gli altri a non essere competitivi!

    Vergognatevi manica di parassiti che non siete altro!!

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