Recensioni

Qua a Roma è arrivata l’estate. Splendide giornate con una temperatura di 30 gradi. Per cui, come sapete, divento improvvisamente buono e generoso. 🙂
Non posso quindi non recensire 2 libri che ho letto in queste ultime settimane, e che mi hanno convinto.
“Il Silenzio di Lenth” rappresenta l’esordio letterario del giovanissimo (ehm, coetaneo) Luca Centi, che qualche settimana fa ha presentato con me alla Libreria Giunti di Roma. Sono stato piacevolmente sorpreso da questo romanzo, tenendo conto che è un’opera prima. Il fantasy young adults di Luca è particolare, soprattutto per il concetto di magia con il quale l’autore caratterizza i suoi personaggi. Una magia indissolubilmente legata alla fede, ottenuta tramite invocazione del proprio Dio. Una sfumatura ovviamente non del tutto originale, ma che Luca reinventa rendendola perno del suo mondo. L’intreccio funziona, sebbene il “Silenzio di Lenth” sia solo il primo capitolo di una trilogia.
Veniamo quindi a qualche nota dolente: il punto più debole del romanzo è senza dubbio la prima parte, che risulta totalmente opzionale e slegata dal resto della storia, dove si susseguono le visioni di quattro personaggi. Questa sezione, forse, andava limata e contratta in un unico capitolo, in quanto la prolissità rischia infatti di distogliere l’attenzione del lettore e di disorientarlo. Qualche pecca nelle descrizioni fisiche dei personaggi, troppo schematiche e talvolta ripetitive, e qualche sbavatura a livello di dialoghi e introspezione dei protagonisti. Difetti che, sono sicuro, Luca Centi risolverà brillantemente nei prossimi libri.
Il secondo libro che ho letto è “Pennino Finnegan e la fabbrica di baci” di Nicola Brunialti. Un piccolo romanzo di 150 pagine, che si legge in un soffio. Una favola deliziosa, rivolta a un pubblico di giovanissimi, in cui si respira l’atmosfera di Jim Bottone di Michael Ende. Insomma, una fiaba delicata, dal sapore retrò, che fa sorridere e riflettere, scritta in modo incisivo e impeccabile. Un libro un po’ fuori dalle righe rispetto agli standard che troviamo in libreria e, proprio per questo, imperdibile.
L’ultimissima recensione per un film che ho visto qualche giorno fa e che mi ha veramente entusiasmato. Si tratta di “The Millionaire” di Danny Boyle, una produzione indiana. Il film non ha bisogno di commenti, visto che ha vinto 8 oscar. Per me è  semplicemente straordinario, toccante, dalla sceneggiatura straordinaria. Un film che VA VISTO assolutamente, perché riesce a parlare di tematiche difficili senza cadere nel didascalico. Crudo e sincero, The Millionaire non vi lascerà indifferenti.
Splendida, infine, la canzone di chiusura Jai Ho.

9 Comments

  1. Sono contento che il romanzo ti sia piaciuto! Riguardo ai difetti, posso dirti sin da ora che quelli a livello "di trama" verranno risolti in seguito; gli altri mi impegnerò a correggerli ^__^

    Thanx again =)

  2. Ciao Luca, sai come la penso: sono le critiche costruttive che aiutano a migliorarsi, libro dopo libro 😉
    In bocca al lupo per tutto!

  3. anche a me è me e piaciuto molto il silenzio di Lenth. La storia mi e piaciuta fin da subito e l'ho finito in pochi giorni. Attendo impaziente il seguito
    andrea

  4. Sul secondo libro e sul film concordo appieno. 🙂
    Invece il libro di Luca non è ancora giunto in cima alla pila. Appena lo leggo vi dirò cosa ne penso. 🙂

  5. e mi sono dimenticata di dire che secondo me la prima parte del libro, anche se ora non c'entra nulla, probabilmente sarà necessaria per i prossimi libri.
    Andrea

  6. Ciao Francesco siamo della scuola media C. Gancia di Canelli. Grazie per l'incontro:è stato molto interessante.Ti auguriamo tanto successo.Ciao da :Zanatta Francesco e Morando Gabriele.

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