Tredici Funerali

“Questo libro l’ho proprio divorato!”
E’ una frase che spesso si dice quando un libro ci ha davvero sorpreso, catturandoci dalla prima all’ultima pagina. Ovvio, è un modo di dire, nessun pazzo si metterebbe a mangiare un libro, a meno che di nome non faccia Firmino.
Oppure Virgola.
Esatto, l’autore dello scempio non sono io, ma il demone che si aggira nella mia casa. Non so, forse la signorina era un po’ invidiosa perché concedevo attenzioni al libro e non a lei, oppure il titolo l’ha eccitata a tal punto da rendere incontenibile il suo… appetito.
Anyway, veniamo al punto. “Tredici funerali” un libro di Fabrizio Cocco, che mi è stato regalato da suo fratello qualche giorno fa. Un libro di non facile reperibilità, visto che è autoprodotto, ma magari l’autore potrà intervenire e darvi qualche suggerimento su come recuperarlo.
Di cosa parla questo libro? Beh, in tutta sincerità, ho trovato in rete una recensione con la quale sono totalmente d’accordo, ergo non ripeto ciò che è stato scritto. La potete leggere qua.

Non si tratta di un fantasy, vi anticipo. E’ un libro molto particolare, in cui scorre una vena sarcastica e un’ironia pungente che vi terrà incollati fino alle ultime righe. Personaggi ben delineati e una storia che vi farà al contempo ridere e pensare. Un po’ come il leit motiv di “Sliding doors” in cui ci accorgiamo quanto gli eventi anche più insignificanti della nostra vita possano in qualche modo avere un effetto notevole e inimmaginabile. Quanti piccolo gesti quotidiani, quante persone incontriamo nella nostra vita, anche solo per pochi secondi.
Fabrizio Cocco punta su questo concetto e ci mostra il mondo da un’altra prospettiva, andando a scandagliare la rete nella quale si intrecciano le nostre vite.

Scritto in maniera impeccabile e frizzante, ma questo già me lo aspettavo visto il lavoro di Fabrizio. Forse l’uso un po’ eccessivo di paragoni, che nella scrittura sono sempre un’arma a doppio taglio. Si rischia che siano banali (“La vidi, bella come la rugiada di mattina”) o che ci distraggano dal ritmo del testo. Fabrizio ne fa buon uso, ma a mio avviso poteva essere un po’ più parco.

Per il resto è un libro che vi consiglio di leggere. Un grosso in bocca al lupo a Fabrizio sia come editor che come scrittore.

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12 Comments

  1. cercavo giusto consigli per il libro che spulcero' non appena avro' finito con quelli dell'università… 🙂

    a proposito di sanctuary… leggendo il regolamento mi sembra di aver capito che io (e thirrin) non possiamo più partecipare perchè abbiamo quel racconto in cantiere che sta per essere pubblicato… uhm… se ho capito bene, peccato…

  2. Ciao Viola,

    sono Luca Azzolini. Posso provare a risponderti io, vorrei solo capire se il racconto che hai scritto assieme a Thirrin è contenuto in un'antologia di Autori Vari, se è una pubblicazione solo vostra scelta dall'editore, o se avete versato una quota in denaro o meno per mandarla in stampa.

    Se mi dai qualche dato in più, provo a chiare i tuoi dubbi. 🙂

    Ciao,
    Luca

  3. leggendo dal suo blog sembra che il libro lo regali, possibile? Mette anche le spese di spedizione a suo carico !!

  4. Elio: hum… non lo so. Vediamo se Fabrizio passa di qui.

    Gaetano: beh, sono 155 pagine, un libro breve e piacevole.

  5. ma pensa te… il padre di un mio caro amico mi chiama "rugiada del mattino!" ahahahhaha

  6. Ciao Luca, purtroppo la data di scadenza è troppo vicina ormai, e con la mole di lavoro che ho a causa dell'università non ho proprio tempo… magari sarà per un'altra volta 🙂

  7. Ciao! Grazie a Francesco per la recensione… e pe la critica sui paragoni, il che dimostra quello che ho sempre sostenuto, che non si può essere editor dise stessi 😉 Il libro infatti è totalmente autoprodotto e sconta il fatto di non esser mai passato dalle mani di un editor esterno…
    Per rispondere agli altri: certo, il libro lo regalo e pago io le spese di spedizione, se siete tutti della stess zona e qualcuno si fa carico della distribuzione vi spedisco più che volentieri un piccolo scatolino con qualche decina di copie… Io sono contento se viene letto e se regala un po' di divertimento a qualcuno, se poi mi scrivete delle recensioni, sul mio blog o via mail, non importa se belle o brutte, io mi impegno a pubblicarle tutte!
    Grazie ancora, davvero… e continuate a leggere, qualunque cosa, abbiamo bisogno che le persone leggano, ne abbiamo bisogno tutti. 😉
    ciaooo

  8. abbiamo bisogno soprattutto di persone che scrivano

    cose belle da leggere!!! 🙂

    grazie ancora a fabrizio!!!!
    e grazie anche a francesco per l'apprezzamento e il link alla mia recensione 🙂

    adesso esploro un po' qui dentro, nè??? (curiosa come una scimmia, io…^^)

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