Questione di stile…

e di intelligenza. Leggete QUI.
Allora, non voglio entrare nel merito del governo Berlusconi, dei suoi ministri e delle sue leggi. Ciò che mi sta infastidendo in questa nuova_vecchia Italia, è il comportamento di alcuni che si definiscono comici. Va bene criticare, va bene esprime la propria libera opinione, con sarcasmo a volte anche pungente.
Ma certe affermazioni SONO una vergogna. Non contesto le sue idee di partenza, che mi trovano (nel loro  remoto significato) perfino d’accordo.
Ve ne riporto qualcuna:

"A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi. Ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio".

La prossima volta allora – continua – Berlusconi potrà fare un passo ancora più importante: il giorno del giuramento dei ministri del governo potrà dire ‘pari opportunità, succhiamelo’, col plauso di tutti gli italiani".

"Il dibattito su internet e sui blog è acceso – spiega – si discute se è più opportuno chiamarli fellatio o pompini".

…ma fra vent’anni Ratzinger sarà dove deve stare, cioè all’inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi, e non passivissimi.

Complimenti alla Guzzanti per l’efficace dialettica. Mi domando, è la nuova virata culturale della sinistra? Spero proprio di no.

73 Comments

  1. Mi associo, spero proprio di no. Vorrebbe dire che alle argomentazioni valide si sono sostituite le volgarità gratuite, che fanno vendere copie e fanno moltiplicare gli accessi dei blog più blasonati, ma nulla più.

    Così si passa dalla ragione, al torto. Inevitabilmente.

  2. Esatto Mirty, hai preso il punto. Si passa dalla ragione al torto.

    Si vince con l’intelligenza, non con la volgarità.

  3. Luttazzi fece di peggio nei confronti di Ferrara…però lo fece con più stile.

    Ma, come ho appena detto in un altro blog: non preoccupiamoci.

    Tra quattro anni, quando il gasolio sarà a 10 euro al litro ed i disoccupati italiani in aumento esponenziale, la sinistra dovrà effettuare una nuova virata.

    E dopo aver virato dovrà correre in fretta prima che l’acchiappino gli ex lavoratori italiani. 😉

  4. quoto mirtilla, stamattina sono rimasta basita aprendo libero e vedendo il video. ha esagerato, anzi ha proprio cannato l’obbiettivo. se voleva far satira non ci è riuscita, se voleva essere simpatica non ci è riuscita, se voleva stare dalla parte della sinistra non ci è riuscita, anche perché adesso si solleveranno tutti gli scudi del mondo a difendere la carfagna (che, per carità, il posto da ministro lo ha rubato con le moine non certo con i meriti).

    essere un comico non è un salvacondotto per dire ogni cosa, la cosa che non capisco è dove voleva arrivare sabina guzzanti. lei non è una stupida e di certo sapeva che le sue frasi avrbbero suscitato una reazione, ma … cui prodest?

    ora vado a sentire il tg e tutte le menate a difesa della nostra ministra valletta.

  5. Approvo e quoto Naeel.

    Ma dico di più:

    1. questo tipo di attacco, che serve solo a far godere una platea a cui piace la volgarità e le offese a una fazione politica, è uno dei motivi per cui Berlusconi è salito al 60%. Ne trae beneficio. Ha proprio l’effetto opposto e tende a massificare la sinistra con un atteggiamento che non le è proprio.

    2. La satira politica in Italia è defunta. Un tempo c’era Grillo, Benigni quando è in buona. Adesso cosa abbiamo? Scadono nel ridicolo, come il carnevale del bagaglino, oppure volgarità di questo tipo.

    Anch’io sono esterrefatto, perché la Guzzanti non era mai scesa così in basso e la reputavo una donna di cultura e di intelligenza.

  6. Il problema è che il PD è troppo impegnato a stabilire a chi toccano i rimborsi elettorali dei partiti che lo compongono. Decine e decine di milioni di euro.

    Poi devono anche tesserare e si sà che la logica di partito fa comandare chi porta il maggior pacchetto di tessere.

    D’Alema già sta scalpitando e rimembrando i bei tempi del tesseramento selvaggio.

    E non dimentichiamo che come intercettazioni non stan benissimo nemmeno loro…che han proposto e votato l’indulto.

    Insomma è il nuovo che avanza.

    Quindi il mio consiglio è di lasciar perdere tutta quella politica “al di sopra” del comune dove si vive. E se il comune è grosso meglio restare nell’ ambito della circoscrizione.

    Il rinnovamento deve arrivare dal basso, con fatica ed impegno da parte di tutti.

  7. Mah! Secondo me la Guzzanti ha esplicitato quello che già era…..

    ….SULLE BOCCHE DI TUTTI (una in particolare? 😉

    Non so voi, ma io trovo molto più offesiva l’inenarrabile sequela di idiozie dette da Silvio…

    …dal 1994…

    …14 anni di bugie, corruzione e malapolitica, contro 14 minuti di volgare, volgarissimo – ma pure un po’ liberatorio – sfogo.

    Il padre della Guzzanti scrive cose tremende e nessuno è mai caduto dala sedia.

    La figlia esplode il pensiero di una marea di italiani in piazza e succede il casino.

    Io sono contento di questa irrequietezza, di questo movimento.

    Serve a svegliare dall’ipnosi mediatica in cui tentano di infarinarci ogni giorno…

    Poi la cosa può dare legittimamente fastidio, ma almeno la gente alza la testa e ascolta. Prende una posizione.

    Non se ne sta a dormire mentre “chi per lui” fa quello che gli pare…

    Vado OFF TOPIC…

    Chi ti ricorda???? 😉

    Fab

  8. valbe ti darei ragione riguardo al lasciar perdere la politica a livello nazionale per controllare quella a livello comunale, se non fosse per un piccolissimo particolare, cioè che la politica amministrativa su scala comunale risente di quella nazionale. ti faccio un esempio chiarissimo:

    mio padre ieri è andato a roma alla manifestazione (essendo dell’idv) e oggi riceve la telefonata del sindaco del mio paese (che è dei ds) che gli dice “ma che fa di pietro ha insultato il capo dello stato?” e mi padre “no, è stato travaglio, ma di pietro si è dissociato”

    questo per far capire quanto sono fragili gli equilibri, un sindaco dei ds non puiò permettere a un assessore che rappresenta un partito di minoranza di dire cose non approvate dalle linee guida della coalizione, anche se le cose dette non hanno alcun effetto sulla vita politica e amministrativa della città. che mio padre sia uno di quegli assessori che controlla strade, lampioni e servizi (perchè è il suo compito), non conta, l’importante e che non dia fastidio, né lui né il suo partito, altrimenti FUORI!

  9. X Fab: Guzzanti non parla solo della Carfagna. E’ giusto secondo te dire al papa di finire all’inferno in mezzo a frocioni attivi?

    No, è pura volgarità. E’ vergogna. E te ne parla uno che non è mai stato favorevole alla linea adottata da questo papa, basta ricercare sul mio blog.

    Per l’off topic: ehm… sarà il caldo, ma chi è?

  10. fab: ci sono modi e modi. la volgarità, per quanto mi riguarda, può attecchire su un pubblico che io (se fossi un politico) non vorrei come elettorato un pubblico non consapevole, un pubblico pronto solo a ridere alle parolacce che poi è lo stesso pubblico che guarda “il bagaglino”.

    per quanto riguarda l’attacco di travaglio al capo dello stato, personalmente, mi trova d’accordo: napolitano non è una cosa da tutelare come fosse una statua di michelangelo, è una persona, fa delle cose e se ne deve prendere le reponsabilità. ha sbagliato a firmare il lodo alfano. tanto lui l’immunità ce l’aveva lo stesso! quindi perchè ha firmato?

  11. Ah Fab, ho capito andando nel tuo blog.

    Ma non capisco perché tu e Valbe vi ostiniate ancora a frequentare -e ancor peggio – a discutere in quel blog.

    Tempo prezioso buttato al vento.

  12. La Guzzanti è chiaramente mossa da un rancore forse e dico forse dovuto alla sua carriera satirica che è finita nel cesso, ma ad ogni modo questo non la giustifica dal dire certe cose e soprattutto il modo in cui le dice. Non sono un tipo che si scandalizza, di volgarità ne ho sentite anche peggiori, ma se voleva fare satira ha proprio cannato. E’ caduta in basso, ma nei modi, non certo nelle intenzioni. Anche io sono d’accordo con chi dice che l’Italia deve svegliarsi.

  13. Ok, Stefano, ma dire che L’italia deve svegliarsi è come dire ama il tuo prossimo più di te stesso. E’ un po’ aria fritta, fuffa, niente di concreto.

    Quello che mi scandalizza è la seguente cosa. Se sei a cena tra amici, nasce una discussione, è normale che possano scappar fuori certe affermazioni. Non amo i moralismi.

    Ma se una persona deve salire su un palco di fronte a 100k spettatori, suppongo che il discorso se lo sia preparato prima, oppure ha improvvisato sotto droga?

    Ecco, che lei abbia premeditato di montare sul palco e dire quelle cose proprio non mi va giù.

    E ripeto, non si parla solo di Carfagna.

  14. Infatti è stata una caduta di stile, l’ho sottolineato. Ciò non toglie che a mio avviso, pur non condividendolo perchè è stato un discorso di una volgarità gratuita assurda, purtroppo in Italia questo è l’unico modo per avere un minimo di risonanza mediatica. Sul fatto che la Guzzanti abbia alzato un pò troppo il tiro siamo d’accordo (mi pare) tutti.

  15. infatti… avrebbe potuto dire: è inaccettabile avere come tutrice delle pari opportunità una che fino a l’altro ieri sventolava tette e culo a beneficio dei maschi bavosi che si drogavano col tubo catodico.

    avrebbe potuto dire che è inutile parlare di sesso riferendosi a una che del sesso (non quello esplicito, quello suggerito) ha fatto la sua carta d’identità.

    avrebbe potuto dire: il papa va in america a sparare a zero contro i pedofili quando fu lui a emettere il documento con cui si raccomandava di spostare i preti accusati di pedofilia da una parrocchia all’altra, senza pretenderne lo svestimento o addirittura il processo. (documento tuttora esistente ma secretato)

    OK L’ANNO PROSSIMO CI VADO IO SUL PALCO A DIRE LA MIA!

  16. Brava Naeel, se limiano un altro pochetto, forse ci riusciamo.

    Vedi Stefano, il punto è proprio questo. L’effetto mediatico che ha generato la Guzzanti è solo uno: “Povera la Carfagna!”

    compris?

  17. Fra: perdonami, ma “Povera la Carfagna” lo penseranno tutti coloro non in grado di usare il buonsenso o il bozzo che hanno in testa chiamato “cervello”.

    Il punto non è la Carfagna, e non è nemmeno il Papa o Berlusconi. Il punto è che siamo messi talmente male da non avere alternative a questi tipi di sfoghi. Il punto è che per far parlare di se in Italia bisogna arrivare a questi livelli. Ed è una cosa triste, che si condivida o meno quello che ha detto la Guzzanti.

  18. Bene, stasera quando torno a casa mi guarderò i TG e voglio proprio vedere come si è schierato il mondo politico e non. Mi spiace, ma funziona così il mondo, e i media ancora fanno girare i nostri “bozzoli” come vogliono.

    Se così non fosse, non esisterebbe la pubblicità e neppure Berlusconi.

  19. Non il mondo, Francesco. E’ l’ITALIA. Ma hai ragione, ragione assoluta. Purtroppo sono una persona profondamente idealista. L’errore è mio quando credo che basti documentarsi, informarsi, ascoltare e usare la propria testa per farsi un’opinione, evitando di lasciarsi influenzare troppo. Per molti non è così, e me ne rammarico.

    Cmq, ho quasi finito Estasia e devo dire che, difetti a parte, è stato tempo ben speso. A presto per la rece.

  20. Tanto ormai sono stato bannato.

    In realtà mi ha fatto incazzare quando si è fatta quella bellissima uscita su Estasia 1.

    Così sono andato a cercarmela…

    Però mi ha portato una marea di visite 😛

    E’ il caldo Fra, è il caldo… 😉

    Fab

  21. Stef, dai su… pensi davvero che in altri paesi la potenza dei media sia ininfluente? Ti prego, dimmi di no, altrimenti non riesco a trovare una giustificazione sull’America…

    Grazie per aver letto Estasia, spero che potrai darmi dei consigli anche sul 2 visto che lo sento più vicino alla mia… (GIOVANE) età 🙂

  22. Fab, sinceramente non mi interessa di quel sito, anche perché chi lo frequenta non apprezzerebbe mai ciò che scrivo dato che il loro intento è solo quello di godere nel veder stroncati gli autori italiani. Pura invidia, nulla di più.

    Fra l’altro feci notare come il fratello di gamberetta avesse scritto diversamente su FM, linea che poi è caduta nel dimenticatoio per seguire la strada della stroncatura a tappeto.

    Affari loro, buon divertimento.

  23. Non mi sarei aspettato questa caduta di stile dalla Guzzanti… per parlare di Grillo a me non sta molto simpatico, dirà pure cose giuste ma è troppo eccessivo nei modi, vuole troppo far spettacolo… mi sembra tanto fumo e niente arrosto…

    X-Bye

  24. avete notato?

    nessuno che difende la carfagna (che è il vero bersaglio della guzzanti), ma tutti a difendere berlusconi che avrebbe avuto solo la furbizia di approfittare delle speciali pratiche della mnistra!

  25. Naeel: lo so come funziona, purtroppo, ma a livello locale si ha più spazio di manovra.

    E poi è anche più gratificante. Io come sindacalista sono un dirigente provinciale e sono già troppo su. L’ ultimo direttivo si è discusso il bilancio, una cosa noiosissima ma che si deve fare.

    Inutile pensare che partititi e sindacati possano esistere senza tessere.

    Però quando posso mi piace aiutare i lavoratori. Oggi, ad es., ho appena finito di aiutare a compilare domande per l’inserimento nelle graduatorie delle scuole.

    Oltre a barrare caselle discuto con le persone, cerco di trasmettere il mio punto di vista, la mia idea politica.

    Poi, più di così non saprei che fare, a meno di darmi alla lotta armata 🙁

    Fra: Io sono curioso e mi piace cercare di capire “come sono” le persone. Sul blog di gamberetta ho aperto una piccola e pacata discussione, introducendo una serie di argomenti. Poi mi sono adeguato ai commenti dei frequentatori e della stessa Chiara. Ho volutamente sostenuto una teoria parzialmente esatta ed ho visto che tutti mi hanno seguito sulla strada del tecnicismo esagerato.

    Alla fine ho contraddetto gamberetta, ma l’ho fatto a favore della sua tesi.

    Infatti ho sostenuto che sul relitto della Mary Rose erano stati trovati longbow poco potenti.

    Però lei mi ha risposto che non era vero e mi ha citato anche l’esatto numero del reperto ed il libbraggio.

    E, a giudicare dalla faccina, è rimasta molto contenta di potermi smentire dimostrando che la gittata di un arco inglese è di 297 metri e non di 300.

    Ma io le avevo offerto su un piatto un occasione migliore ed una smentita ancor più clamorosa.

    Quindi deduco che gamberetta è probabilmente convinta di quello che dice e non è in malafede.

    Naturalmente resta il fatto che sembra trarre piacere dalla critica e, a volte, dall’ insulto.

    Però, se devo essere sincero, mi fa un pò tenerezza. In fin dei conti ha solo 18 anni ed una vita che suppongo non molto gratificante 🙂

  26. fra: scusa ma non è affatto ovvio, io miaspettavo levate di scudi a difesa della vall ehm ministra, non a difesa di berlusconi. e a lei che hanno dato della …..

    valbe: innanzitutto hai la mia simpatia per la tua attività da sindacalista (anche mio padre lo era e so che non è facile e serve molta passione). poi…

    sì, è vero, c’è più spazio di manovra e soprattutto meno pressione. lo schifo resta.

    qui da me i ds se le stannodando di santa ragione perchè si deve eleggere il segretario di sezione e mentre i giovani vorrebbero un segretario giovane, la vecchia guardia (i soliti marpioni) vorrebbero mettere il solito medico, personaggio di spicco. la lotta inizia! siore e siori prendete posto e vediamo chi vincerà, i vecchi traffichini o i giovani speranzosi?

    faites vos jeux

  27. Naeel: grazie per la simpatia. 🙂

    Anche se temo che il mio ruolo non sia più così d’aiuto alla gente come dovrebbe essere.

    Siamo ormai tutti ( partiti, sindacati, istituzioni ) troppo lontani dai bisogni della gente comune.

    In più io appartengo ad una generazione che ha miseramente fallito, non essendo stata capace di dare alcun contributo allo sviluppo del paese ed alla formazione dei giovani. 🙁

  28. che tristezza… la volgarità gratuita è una cosa che proprio non sopporto, e vedere una donna che si abbassa a tanto per far scanalo, è ancor più triste…

    che poi le cose che ha detto siano (in parte o totalmente) vere è una cosa, ma come ha detto Mirtilla, con quel modo di dirle si è data il torto…

  29. Avere una vita poco appagante a 18 anni, credo sia normale..

    Ma se questo è vero per un verso, dall’altro almeno il ragazzo è dotato già di un non indifferente “bagaglio” d’esperienza vissuta in mezzo “ai lupi”..tanti sogni da voler realizzare insieme al tempo alla voglia di vivere di fare e di costruire..

    Che di certo non verrà annientata dai “marpioni di turno” oppure dalle donnine che, essendo insoddisfatte e magari pure delle “represse sessuali” si sfogano infierendo con le ragazze giovani, belle , intelligenti e con tanta tanta voglia di crescere ancora sempre di più culturalmente parlando..

    Che vuoi di più?

    un lucano per le zitelle acide ed un caffè ristretto per i vecchi “matusa”..

    siniori e siniore la seduta è tolta!!!

  30. Francesco, lo sai che, se continuo a commentare è solo per te…

    Con affetto come sempre Greta..sai che so essere anche dolce con la persona giusta ovviamente…

  31. Mi chiedo quanto ancora dovranno essere utilizzati termini come ‘frocioni’ per parlare di gente che deviata lo è davvero.

  32. sai che so essere anche dolce con la persona giusta ovviamente…

    vabè anche io, è che la persona giusta per me non è ancora nata. me tapina!

    greta non ti riferivi al falco ovviamente, vero? 🙂

  33. sulle impronte ai rom, si sa, non sono d’accordo con la decisione presa da strasburgo. magari qualche parlamentare europeo potrebbe entrare in un campo nomadi e provare a chiedere un documento. poi, se ne esce vivo, lo porta in questura.

    riguardo di pietro. condivido tutto, anzi:

    APPROVO E QUOTO tonino.

    ieri mi sono incavolata come un’ape quando ho sentito veltroni dire: di pietro scelga: o noi o la piazza.

    walter, la piazza è la gente, la gente è il tuo elettorato. la piazza scende a manifestare perchè il pane non basta, dirai agli italiani di mangiar brioches al posto del pane? perchè tu, nelle tue stanze dorate, ti stai comportando come marie antoinette..

  34. …poi non capisco perchè hai dovuto sottotitolare “la ruffa e l’arraffo”? sei fazioso francesco. le persone che non leggeranno l’articolo penserano che si tratta di qualche cosa di negativo su di pietro. capisco che non ti possa stare simpatico, ma da qui a tentare di gettare ombre su di lui. non lo avrai mica fatto per far arrabbiare me, che poi rispondendoti male avrei fatto arrabbiare te e poi tu…. 😉

  35. Ne suo ruffa arraffa afferma, dopo la rottura (ohhh hanno litigato, ma dai!)

    Alle critiche di Veltroni, Di Pietro concede solo un distinguo. “Certo – ha aggiunto – non avrei fatto ricorso alle parole usate da Sabina Guzzanti e anche questo ho detto pubblicamente, ma io di mestiere non faccio satira come lei, quindi non ho bisogno di ricorrere ai paradossi per far comprendere i problemi veri del Paese”.

    Tonino è molto confuso, e del resto occorre spesso un traduttore per capire cosa dica.

    Spero che qualcuno gli faccia capire che l’intervento della Guzzanti non era una satira, ma un attacco politico . condivisibile o meno non è il punto . di bassa lega.

    La satira politica è tutt’altra cosa, per fortuna.

  36. Giusto per concludere il quadro, un intervento intelligente di D’Alema:

    “Io non sono contrario alle manifestazioni di piazza, ma quello che le distingue le une dalle altre è quanto in quelle manifestazioni si dice. Mi preoccupa la virulenza, la volgarità, la sensazione di uno scontro che non ha regole, che eccita le minoranze ma allontana la grande maggioranza dei cittadini dalla vita pubblica”.

    E il livello di QI della Guzzanti:

    “Quanto alla possibilità che la procura di Roma proceda nei suoi confronti per il reato di vilipendio del capo dello Stato o del Oontefice, Guzzanti non si preoccupa e rilanca: “Essere accusata di vilipendio sarebbe solo un grande onore, si tratta di un reato inventato dai fascisti e sarebbe semplicemente una prova ulteriore che siamo governati da fascisti che stanno progettando per questo paese una progressiva e secondo loro indolore dittatura”.

    “Che gioia sentire Fini dire la piazza non può essere una scusa per offendere. Caro Fini e compagni, sono anni che ci offendete. Non ci fate nessuna paura e sappiate che noi continueremo a dire quel cazzo che ci pare, criticando chi vogliamo e come vogliamo. Questa è la libertà”

  37. Tonino è molto confuso, e del resto occorre spesso un traduttore per capire cosa dica.

    caro francesco,

    io, pur non avendo particolari doti, ho capito benissimo quello che intende dire di pietro, certo se vogliamo usare i metodi denigratori per giudicare il modo di esprimersi invece che controllare il contenuto di quello che viene detto, facciamo come quelle persone che leggendo un libro, magari fantasy, prendono carta e penna e segnano riga per riga tutte le piccole incongruenze che, comunque, non sono pregiudicanti al fine della narrazione.

    io, sempre non avendo particolari doti, ho compreso anche il suo programma politico, pensa te, mi è bastato leggerlo! non trovo ci sia nulla di incomprensibile nel dire che la guzzanti fa un mestiere diverso dal suo e usa toni diversi dal suo.

    cos’è la satira politica la guzzanti lo sa fin troppo bene, dato che la fa da un decennio e più.

    di pietro si è dissociato, di più non poteva fare, dal momento che quello della guzzanti non era un intervento pianificato su un copione, come succede per i lacchè della destra.

    quando travaglio andro da fabio fazio e sparlò di schifani, il conduttore della trasmissione si dissociò e tutti gli dissero “bravo hai fatto bene a dissociarti” ma se si dissocia di pietro è diverso, perchè?

    quello di sabina guzzanti non era affatto un attacco politico, un attacco politico si fa sulla base dei programmi e delle ideologie di un partito o di una coalizione, non sulle faccende private dei politici.

    oppure era un attacco politico anche quando sircana si fermò a guardare un travestito in strada. quello era un attacco politico? ah quello no!

    la guzzanti (non voglio difenderla) ha fatto quella sparata per parlare delle intercettazioni telefoniche tra 2 ministre del governo in cui la carfagna dava consigli all’altra su come fare sesso orale con capo del governo, intercettazioni che sono state pubblicate solo da un giornale argentino, intercettazioni che il governo (e i ds) vogliono abolire, intercettazioni grazie alle quali sono stati scoperti i casi unipol e saccà, casi che colpiscono sia l’una che l’altra coalizione.

    torno a ribadire che esistono una infinità di modi per fare comunicazione e lei ha scelto il peggiore in termini di stile.

    per concludere e per dovere di chiarezza nei confronti di chi non era a roma e ha visto solo i tagli dei discorsi, torno a ribadire che a parlare del capo dello stato non è stata la guzzanti, ma travaglio.

  38. curzio maltese ha dato la sua inerpretazione, ma non bisogna prendere le parole di una persona come oro colato. la sua analisi sul comportamento dello show biz in queste occasioni sarà anche corretta, del resto lui è un addetto ai lavori, quindi chi meglio di lui potrebbe spiegare le dinamiche sulle quali si muove un comico in queste circostanze, ciò su cui mi sento di dissentire è l’analisi sul lungo periodo della reazione dell’elettorato. le manifestazioni durano un giorno e la gente ha la memoria corta. io ho visitato il blog di grillo, ho visto film e trasmissioni della guzzanti, ma non mi sono mai neanche sognata di comperare un loro libro o un portachiavi.

    maltese parla della politica dicendo che non ha bisogno di gesti clamorosi, infatti, è la gente ad aver bisogno di gesti clamorosi. chissà perché l’immagine politica più forte degli ultimi 30 anni è il ragazzo cinese che durante la rivoluzione universitaria cinese contro il regime, si parò davanti a un carro armato in piazza tienanmen.

    non lo avrà fiatto mica per diventare famoso?

    una manifestazione è un atto di partecipazione, di attivismo oltre ad essere una espressione di libertà. chi ha partecipato a quella di piazza navona non è tornato a casa con la eco della guzzanti in testa, o almeno voglio sperare che sia così.

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