Questa non è più Letteratura.

Sì, oggi mi girano ampiamente i maroni. E raramente perdo le staffe in modo pubblico (privatamente, sempre). Ecco, dovrei farmi una bella foto della mia guancia deforme, renderebbe l’idea. Ma vi risparmio l’orrore.

Mi riferisco agli avvenimenti successi dopo la segnalazione da parte di FM del secondo libro di GL D’Andrea. L’articolo di Cottogni riportava delle inesattezze, la segnalazione si incentrava (di più, ma non esclusivamente) sul primo libro Wunderkind e poco sul secondo. Ma, la cosa che ha fatto indignare l’autore, è che uno stralcio del suo testo è stato modificato. Per modificato, tanto per chiarire si intende: cancellati alcuni spazi e punto a capo, unita la fine di un capitolo con il successivo.

Qui D’Andrea ha pienamente ragione. Il testo non va toccato, perché i famosi punti a capo hanno un senso ben preciso. Non sono facezie buttate là a caso. Nel suo blog dice:

Il brano “riportato” sotto il “pezzo”, il brano che dovrebbe essere “un’anticipazione” del MIO libro, non tiene conto della spaziatura che IO ho STUDIATO per il MIO libro, degli ‘”a capo” e, per di più, ha eliminato uno spazio fra capitolo e capitolo rendendolo un unico brano. QUESTO mi ha fatto MOLTO incazzare.

Concordo. Ma, la reazione che io avrei condiviso sarebbe stata quella di scrivere alla redazione, evidenziare gli errori, chiedere il cambiamento. E il più presto possibile, grazie.

Invece tutto è finito nel flame, nel litigio e negli insulti. Per favore, prima di postare la vostra opinione, leggetevi i post QUI e QUI con i relativi commenti. Fino alla decisione di Silvio Sosio, dopo vari scambi poco cordiali, di “…non ci saranno altre occasioni: da oggi nessun sito Delos Books parlerà mai più dei tuoi libri, cosa che sono sicuro ti renderà felice”.

Notizia ripresa anche dalla Manni e della Lipperini (che a mio modesto avviso avrebbero dovuto mettere più in risalto tutti gli aspetti della vicenda. Perché, chi non ha seguito il tutto, sarà portato a stigmatizzare il comportamento di FM aprioristicamente, senza capire tutti gli eventi. Sì, non prendiamoci in giro, la gente legge tre frasi, si fa un’idea e non sfoglia 100 commenti e 3 post linkati. Visto che c’è questo malcostume dei lettori, e nei blog si fa informazione, è bene prevedere anche questo atteggiamento, IMHO).

Ecco, io sono abbastanza amareggiato. Perché questa non è più letteratura, di nicchia, di genere o fantasy che sia. E’ marketing, è creare rumore e propaganda.

E a me non piace assolutamente. La questione poteva essere risolta in modo pacifico e tranquillo, senza alzare polveroni. Ricordate la mia intervista al corriere? Cosa successe? Ovvio che mi incazzai. Perché mi furono affibbiate parole mai dette. Se vogliamo è peggio di quello che è successo a D’Andrea.

Vedo anche un’altra cosa nel fantastico italiano. Una tendenza che quando iniziai nel 2006 non c’era. Ossia la creazione di fazioni, di gruppi di scrittori che si spalleggiano a vicenda. Si autopromuovono, si autoincensano, si mettono gli uni contro gli altri. Già il genere fantastico di per sé è ristretto e troppo spesso vituperato, figuriamoci se questi atteggiamenti lo aiutano. Tutt’altro. (**)

FM. Conosco molte persone della redazione, li ho incontrati anche in qualche manifestazione come Lucca Comics. E ripeto la mia stima, perché sono persone che lo fanno con passione. Possono sbagliare? Certo, tutti possono sbagliare. Ma Cottogni di certo non voleva offendere nessuno. Ci deve essere più attenzione? Certo che sì.

Non mi va neppure di passare per il paladino di FM. Tanto per chiarire, non condivido affatto alcune loro posizioni, l’ho già detto qui. Sono assolutamente contrario a qualsiasi tipo di segnalazione di libri pubblicati da editori a pagamento. I motivi sono ovvi. L’ho ripetuto fino alla nausea su questo blog. Eppure succede di frequente, come per il libro “L’ira del Cielo”. Leggendo i commenti dello stesso autore, si capisce che ha pagato per pubblicare. L’editoria a pagamento è monnezza, e FM NON DEVE segnalarla. Perché aiuta un business MARCIO.

Ecco, questo il mio pensiero. Tutto si poteva risolvere in modo semplice, spostando l’attenzione sul LIBRO Wunderkind e non sui FLAME. Il risultato è l’opposto, ovviamente.

E io non ho più voglia di leggere il Wunderkind. Neppure una pagina.

 

** EDIT: tanto per non creare fraintendimenti, come è già accaduto. Questo discorso è molto più complesso, e non riguarda gli scrittori citati. Lo approfondirò in altra sede, in modo molto più esaustivo.

58 Comments

  1. Sull’editoria a pagamento siamo d’accordo.

    Per quanto riguarda la polemica sull’articolo di FM… dico solo che tu Wunderkind leggilo, perché ti devi togliere il piacere delle lettura per quel che è successo anche se capisco che tu sia amareggiato per quanto successo… IHMO quelli di FM avrebbero dovuto fare mea culpa invece di avviare un Flame, perché in fondo capisco la reazione di GL. Si è incazzato e non a torto. Ok, forse ha reagito in maniera un po’ troppo violenta, però io sinceramente non so che avrei fatto al suo posto…

    X-Bye

  2. Francesco, a me queste cose tolgono il gusto della lettura. Se l’attenzione si sposta al di là del libro, non provo più interesse. Sbaglierò, ma sono fatto così.

    Guarda che non condivido nessun tono usato in quelle discussioni. Né da parte di GL, né da parte di Sosio.

    cosa avresti fatto? Spero la cosa più ovvia. Scrivere a FM e chiedere la correzione. C’era bisogno di fare tutto questo casino?
    A mio avviso no.

  3. Io consiglio di leggere lo stesso Wunderkind, prima o poi 😉

    Comunque sono d’accordo con te per l’editoria a pagamento, che poi mi chiedo… se non sbaglio FM non recensisce i libro degli editori a pagamento… ma allora che senso può avere farci comunque degli articoli per segnalarli? XD Poi potrei sbagliarmi eh…

    X-Bye

  4. Per il momento non ti dico cosa avrei fatto al posto di G.L., ti dico cosa avrei fatto al posto di Sosio.
    Avrei detto che mi sarei sempre e comunque occupato dei libri di G.L. che a lui piacesse o meno.

  5. Valbe, la tua è un’osservazione molto interessante.

    Io forse avrei glissato su tutto, aspettando di calmarmi. Poi, a sangue freddo, ci avrei ragionato.

    Certo è che se tu ricevi critiche pesanti, che spesso sfociano in insulti, è facile perdere le staffe.
    Per questo forse era meglio rimanere in silenzio e ragionarci dopo un po’.

  6. Se G.L. mi faceva incazzare a me veniva davvero naturale dirgli che io avevo comunque il diritto di segnalare chi volevo e quando volevo. Se fossi un giornalista non rifiuterei mai una notizia solo perchè mi hanno fatto arrabbiare o il soggetto mi è antipatico, anzi.
    Trovo strana ‘sta chiusura di porta in faccia

  7. A certi ‘scrittori’ e a certe ‘giornaliste professioniste’ dò il peso per la tara, è tutto ciò che meritano. Ma ti ringrazio per le posizioni sempre equilibrate, oggigiorno fra gli scrittori italiani è cosa rara e pertanto ancora più apprezzabile.

    Mi premeva però sottolineare che l’Ira del Cielo è stato segnalato perché l’editore è annoverato fra quelli non a pagamento. Visto quel che l’autore ha detto nel forum, non è evidentemente vero, ma FM non poteva saperlo. Diversamente non l’avrebbe segnalato perché anche FM è contraria all’editoria a pagamento (e riguardo a quest”embrargo’, nessun ‘giornalista professionista’ si scaglia indignato per il disservizio al lettore e la mancanza di professionalità di FM, ma guarda che strano, eh…)

    I comunicati che arrivano in redazione sono tanti e per ognuno si verifica l’editore, ma l’errore è sempre in agguato e non si può far altro che tenere presente l’accaduto per la volta successiva.

  8. Capisco, Marina. Ma continuo a reputare molto grave la segnalazione di un editore a pagamento. Perché diamo benzina a un business che prende in giro gli scrittori (almeno quelli ingenui, non i palloni gonfiati) e i lettori con prodotti di dubbia qualità.

    Capisco anche che sia difficile individuare il comunicato stampa. Ecco, quando gli editori non sono proprio tra i più noti, forse è meglio lasciare la segnalazione in sospeso e indagare con più calma.

    In seguito, prendere decisioni drastiche. E’ stato scoperto l’errore? Il libro in questione è pubblicato a pagamento? Via la news da FM e chiusura sul forum spiegando la motivazione.

    Si può sbagliare, ma si può anche correggere.

  9. Ho seguito la vicenda. Come scritto sul blog di G.L. era doveroso segnalare l’errore, ma i toni e il modo sono stati sbagliati.
    Mi sono spesso trovato in disaccordo su quanto G.L. affermava nelle interviste e sui suoi modi, ma condivido un punto, riportato in questa post: http://wunderkindtrilogy.blogspot.com/2010/04/demonic-refusal.html
    Alcuni storceranno il naso, darà fastidio questo pensiero. Certo è fastidioso, come solo la verità sa fare. Certo non tutto è così, ma il sistema imperante, che va per la maggiore, è così. E io la penso allo stesso modo, come ho già avuto modo di parlarne sul tuo blog Francesco.

    Sull’editoria a pagamento siamo sempre d’accordo.

  10. Riporto due interventi interessanti dal blog della Lipperini.

    Manco scrive:
    io sono ancora basito. Quando riceviamo mail per i nostri errori, di solito, chiediamo scusa e correggiamo. Abbiamo corretto anche stavolta, ma non certo per lo strepitio. E’ un atto dovuto. Ma sentirsi “cappi al collo”… Perchè? Per una formattazione sistemabile in men che non si dica? Mio nonno diceva “solo chi non lavora non sbaglia”. Quando commetto un errore mi assumo le responsabilità e non le scanso. E imparo la lezione.
    Del cosiddetto “embargo” mi assumo la corresponsabilità. Chi non sarebbe titubante ad avere a che fare con chi ti insulta preventivamente, senza provare un contatto? In ogni caso nel suo blog è il Sig. D’Andrea che esplicitamente dice che preferisce che non parliamo di lui. Per cui va bene così. A ognuno le sue occupazioni.
    Gli avessi risposto picche ad una eventuale mail, avrei compreso qualsiasi reazione “energica”, ma io se non me lo avessero detto, del suo strepito sul blog non lo avrei saputo mai. Non seguo tutti i blog possibili e immaginabili. Ma ho una mail redazionale, alla quale, i lettori e gli scrittori lo sanno, rispondo in tempo reale o quasi. Autori, amici, uffici stampa, lettori, altri redattori; le segnalazioni possono arrivare dalla fonti più disparate, se c’è qualche refuso lo correggo al volo. Ho sempre ringraziato per la segnalazione dell’errore. Anche coloro che lo segnalano sul forum, e i miei post stanno lì a provarlo.
    Oltretutto il Sig. D’Andrea ha le mail personali dell’autore del pezzo e di altri redattori, con i quali in passato i rapporti sono sempre stati cordiali. Con due righe di mail sarebbe stato ascoltato ed esaudito.
    Sulla questione non credo di avere altro da dire Loredana, grazie dell’attenzione.

    Loredana risponde con un’osservazione, che taglio:
    Sulla vicenda D’Andrea, provo a farmi capire (anche da Emanuele Manco) con un aneddoto che riguarda il mondo del teatro. Aneddoto, credo, famosissimo ovunque.
    Un bel giorno, un critico stroncò duramente un’attrice. L’attrice inviò al critico un barattolo di merda. Il critico rispose con un mazzo di fiori.
    Per me, è una lezione, oltre che di stile, di professionalità.
    Ps. Il critico, a quel che mi risulta, continuò a recensire l’attrice.

  11. Ho lasciato un commento: penso possa spiegare il punto in cui la penso allo stesso modo. Ma provando a riassumere, si focalizza sulla mentalità dei lettori, della gente, di cosa vuole e della sua inconsapevolezza.

  12. Francesco: mi pare sia evidente, dato che continui a non (voler) capire che il problema non è nella segnalazione, ma nel fatto che hanno cambiato il mio testo (e farlo per sbadataggine è un’aggravante), mi pare evidente, dicevo, che tu ed io prendiamo la nostra scrittura in maniera diversa. Per me è una cosa seria, tanto per la cronaca.

  13. Dunque, spiego con ordine:

    – Delos, come sai, ha stilato una guida agli editori, ed è basata su quanto dichiarato dagli editori stessi; questo dunque è il testo che viene consultato in caso di editori poco noti. Se poi le dichiarazioni di quegli editori sono mendaci, FM non può farci nulla, se non segnalare a Delos per la ristampa della guida e regolarsi di conseguenza per il futuro

    – è contrario alla policy di FM (che come tutte le testate, piaccia o no a certi ‘gironalisti professionisti’, ha la sua e solo in base a quella si regola, non in base alla becera vox popouli vox dei) cancellare un articolo pubblicato. Del resto che un libro è a pagamento esce dopo nei commenti, e dunque l’informazione è lì, basta leggerli. Anzi, lasciare aperto il thread dà ancora più risalto al fatto che si tratti di libro erroneamente valuitato come free, quindi, per usare una locuzione cara a certi ‘giornalisti professionisti’, chiudendo il thread faresti un disservizio al lettore.

  14. Vedi Luca, sono proprio questi tuoi modi di rispondere alle persone che generano incomprensioni e malumori.
    La tua frase “mi pare evidente, dicevo, che tu ed io prendiamo la nostra scrittura in maniera diversa. Per me è una cosa seria, tanto per la cronaca” implica, scusa se mi permetto, che io interpreti la scrittura in modo NON serio. Divertimento, presa di culo per i lettori, marketing, sogni di gloria da velina e chi più ne ha ne metta.

    Nel post ho scritto che hai il sacrosanto diritto di affermare e far notare gli ERRORI nel testo riportato su FM. Ho spiegato il motivo, concordavo.

    Ciò su cui non concordo sono i tuoi metodi.
    Noto che in molti, sul mio blog, sul tuo, su altri, su Facebook non concordano con il mio pensiero e ti osannano.
    Libero pensiero, ci mancherebbe,
    Ma spero che esistano persone come me a cui tutta questa faccenda non piace.
    Perché adesso la luce dei riflettori non è sul tuo libro, ma sulla vicenda D’Andrea contro FM.

    Se è questo che volevi ottenere ci sei riuscito.
    A me interessava solo il libro. E adesso vedo tutt’altro. Non mi va, non mi piace.
    Ognuno sarà fatto a modo suo, che ti devo dire.

  15. La vicenda Sassoscritto, venuta fuori sul forum di FM, è servita a mostrare una verità che altrimenti sarebbe rimasta celata.

  16. Frà, ci sono due modi per approcciarsi a questo tipo di persone: uno quello che hai descritto nell’aneddoto, l’altro quello evangelico.
    Entrambi legittimi e rispettabili, noi però abbiamo scelto il secondo.

  17. Se ti riferisci al porgi l’altra guancia, scusami ma non ho afferrato il punto.

    In riferimento all’aneddoto riportato dalla Lipperini, io dico tanto di cappello, signor critico.
    Non credo che io sarei capace di reagire allo stesso modo.

  18. No, l’altra guancia l’abbiamo porta fino ad ora (non è il primo attacco violento che subiamo, quello che fa ridere è che, come al solito, l’attaccato sia fatto passare per l’aggressore da tutta una pletora di gente che, per nmotivi suoi, non digersice FM). La citazione in questo caso è un’altra. Pensaci un pochino, che vedrai che ti viene in mente 😉

  19. Mi pare evidente che questa guida non sia affidabile. Tanto più se sono gli editori a fornirla… Ho capito male, mi sa.

    In merito al secondo punto, sono poco d’accordo. Se vige la legge “No segnalazioni né recensioni per linbri editi a pagamento” la si rispetta. Se poi si chiarisce il punto in seguito, si è commesso un errore a pubblicare l’articolo e lo si cancella. Oppure si corregge con una GROSSA nota, per far sì che i lettori capiscano come agisce la Sassoscritto.

    Sai meglio di me che moltissime persone leggono le news di FM ma ignorano totalmente il forum. Queste persone non sapranno la verità, googleranno Sassoscritto, invieranno i manoscritti e saranno presi per il culo.
    Ti piace questo quadro? a me no. E voi avete il potere e l’obbligo morale di evitarlo.

    Io almeno la penso così.

  20. Andrea, faccio riferimento alle parole di Francesco:

    “Ciò su cui non concordo sono i tuoi metodi.
    Noto che in molti, sul mio blog, sul tuo, su altri, su Facebook non concordano con il mio pensiero e ti osannano.
    Libero pensiero, ci mancherebbe,
    Ma spero che esistano persone come me a cui tutta questa faccenda non piace.
    Perché adesso la luce dei riflettori non è sul tuo libro, ma sulla vicenda D’Andrea contro FM.
    Se è questo che volevi ottenere ci sei riuscito.
    A me interessava solo il libro. E adesso vedo tutt’altro. Non mi va, non mi piace.
    Ognuno sarà fatto a modo suo, che ti devo dire.”

    Comprendo la tua reazione, anche se non la condivido. O meglio non condivido il modo. Che la scrittura sia una cosa da prendere seriamente concordo, come ho concordato e condiviso il tuo pensiero sul tuo ultimo post (demonic refusal).
    Resta il fatto che questa vicenda non è stata piacevole e ha lasciato degli strascichi, cosa che non è mai gradevole. Francesco ha ragione: le luci sono su di te e non sul libro. Per come intendo io l’essere scrittore, il libro viene prima della persona, ovvero è attraverso di esso che l’autore si fa conoscere, mostra il suo pensiero e come tale la persona lo deve difendere sempre, rimanendo fedele a esso e a non piegarsi, a non svendersi. La persona è importante, ma nell’essere scrittore è il libro che parla, non ha bisogno d’altro, e l’autore deve scostarsi, il suo l’ha già fatto: non c’è bisogno d’altro. Perchè altrimenti c’è il rischio che ciò che è importante, il libro, passi in secondo piano. Ciò che conta non è il chi (in questo caso l’autore), ma il che cosa (ovvero che cosa si vuole trasmettere con un libro).

  21. Ho letto tutta la discussione ed i post, spero di non essermi scordata niente.
    Anch’io insomma credo che sia solo tanta confusione ed in tutta questa confusione non ho capito neppure di cosa parla il libro. Boh.

  22. Francesco avevo postato una risposta ma non la vedo. Comunque è quello che ha detto Marina.
    Non posso cancellare il post per policy editoriale, ma la guardia è sempre alta. Commettere degli errori aiuta a tener desta l’attenzione per il futuro.
    Grazie sempre della schiettezza e della franchezza.

  23. @Emanuele Manco

    Non lo so… non c’è neppure nella coda commenti. Non mi chiedere cosa sia successo.

    Capisco la vostra posizione e la rispetto, dal mio punto di vista continuo a sostenere tuttavia la politica dell’essere più duri in questo senso.
    Perché, davvero, è un malcostume che va represso. E’ nocivo per gli esordienti e per i lettori.
    Che sempre non sia facile distinguere gli editori a pagamento da quelli non a pagamento, lo capisco. Anche perché è facile dirvi “Sì, l’editore XX chiede contributo, ma io ho vinto un concorso e non ho sborsato un centesimo!!” e magari non è vero.

  24. Originally Posted By Francesco FalconiCacchio sulle cose evangeliche mi trovi impreparato. Chiedo l’aiuto del pubblico o il 50 e 50.

    Puoi telefonare a un conoscente per l’aiuto: se vuoi posso provare a darti una risposta; sei pronto a una dissertazione chilometrica? 😛

  25. Uhm…ci provo…allora il porgere l’altra guancia non è come si pensa un atteggiamento passivo, un non reagire agli eventi, restare sottomessi, bensì un indice del rapporto di ciò che non va con l’interiorità personale; ovvero se si ha lo stimolo di colpire, attaccare fisicamente, verbalmente o si prova fastidio verso una persona, è perchè questa, con il suo atteggiamento sta mostrando una parte che l’individuo che lo vede non accetta di sè. Insomma, è uno specchio di una parte di sè che non si vuole, o non si riesce a riconoscere, e che non piace.
    Spero che sia chiaro: più succinto non riesco (lo so: sono prolisso :P)

  26. @Francesco Falconi
    Il punto è questo Francesco. Abbiamo delle liste di riferimento. Ma se l’editore è quasi sconosciuto,e con schiettezza, perchè io lo chiedo in modo diretto, ti rispondono che no, non hanno pagato o stai in fiducia oppure no. Oggi ho parlato di una esordiente su FM. Le ho chiesto esplicitamente se ha pagato. Mi ha detto di no, la casa editrice sul proprio sito afferma di essere una associazione non profit. Sto in fiducia, non so che altro fare. Quando non hai altri elementi ti fai guidare dall’istinto. Il rischio di essere garantisti è quello di far passare tra le maglie qualcuno che non lo merita. Ma imho, meglio commettere un errore ogni tanto che sbattere la porta in faccia a uno scrittore solo perchè la sua casa editrice è piccola e misconosciuta. Ma l’attenzione c’è.

  27. @Emanuele Manco
    Capisco il problema.
    Però quando ci si accorge che la casa editrice o l’autore ha mentito per avere un vostro spazio, ci andrei pesante.
    E bollerei l’articolo con un bella etichetta, che spiega che l’editore in questione fa pagare denaro (visto che tale articolo non lo potete rimuovere, almeno date notizia ai successivi lettori).
    Potrebbe essere un’idea.

  28. Concludo con un commento interessante dal blog di Lara Manni, da parte di Andrea, mi sembra pacato ed equidistante.

    No, calma, qui stiamo veramente uscendo dal seminato. GL ha la responsabilità di quel che scrive e di quello che dice esattamente come tutti quanti. Un blog non è una testata giornalistica, ma resta comunque un luogo (anche se virtuale) pubblico e quindi accessibile a tutti (e sottolineo a tutti). Nessuno pretende da GL dimostrazioni di professionalità, ma è lecito pretendere da lui il rispetto delle regole della civile convivenza. Questo significa moderare i toni ed esprimere il proprio dissenso in modo pacato e maturo senza offendere gratuitamente le persone. Tutti siamo tenuti a comportarci pubblicamente in modo educato, gli scrittori non fanno eccezione: così si comportano le persone civili. Al contempo FM dovrebbe (e lo dico nel loro interesse) dimostrare la propria serietà come testata giornalistica e tornare sulle proprie decisioni, o perlomeno motivarle adeguatamente così che non risultino una ripicca da asilo materno nei confronti di GL. Attacchi sguaiato e feroci sono all’ordine del giorno per una redazione giornalistica, non saperli gestire è un sintomo molto preoccupante.

  29. Oh, voi ignari, come osate interpretare il pensiero di un’autrice tradotta anche all’estero? Con quale patente vi arrogate questo diritto, che viene concesso solo per investitura divina (e solo su mia indicazione, obviously)? Ma lo sapete che mi basta una telefonata per ridurvi 0 a 1? 😀 Ehm, scusate, mi stavo calando un attimo nel personaggissimo attualmente sulla cresta dell’onda internettiana, è divertente (per 5 minuti, poi un adulto si stufa anche col delirio di onnipotenza, eh :D)

    Ok, torniamo seri: no, in effetti non è quello che intendevo, Odhrein, non solo peché tu hai virato un bel po’ nel metafisico, mentre io stavo alla stretta lettera della citazione, ma anche perché, ripeto, la citazione che intendevo io non è quella lì, ma vi assicuro che è altrettanto famosa, non bisogna essere dei Papaboys per saperla 😉

  30. Vediamo se ho imparato a usare il reply…

    FM ha adeguatamente motivato la decisione: da un lato, lo stesso autore ha chiesto che i suoi libri non vengano più ‘sfruttati’ da FM per farsi pubblicità, ed è stato prontamente accontentato; dall’altro, FM non ha nessuna voglia di vedersi rovinare rapporti professionali consolidati, grazie a lungo e faticoso lavoro, con gli operatori che seguono quell’autore. Quindi, se nella catena c’è qualcuno che professionale non riesce ad essere (e qui sono in disaccordo con l’Andrea autore del post – che non so chi sia – perché un autore deve essere professionale non solo quando scrive ma anche quando si rapporta a tutto ciò che sta intorno a un libro), cavoli suoi.
    Se FM avesse voluto fare la ripicchina da asilo si sarebbe fermata ben prima, invece è andata avanti a segnalare.
    Qualcuno ha anche farneticato di disservizio ai lettori… Benissimo FM sopporterà le disastrose, inarginabili conseguenze di essere una fonte di informazione incompleta priva dei raggi di questo fulgido astro e spedirà i lettori che vogliano seguire quell’autore direttamente ai siti ‘concorrenti’. Magari a Carmilla, visto che a quel qualcuno piace tanto ed è così più obiettiva dell’ignobile e dilettantesca FM (la quale, diciamocelo francamente, puzza anche un po’); oppure al blog di qualche ex collaboratore che pensava di poter fare il Peter Gabriel ma aveva preso male le misure…

  31. Originally Posted By Guidaharrypotter Oh, voi ignari, come osate interpretare il pensiero di un’autrice tradotta anche all’estero? Con quale patente vi arrogate questo diritto, che viene concesso solo per investitura divina (e solo su mia indicazione, obviously)? Ma lo sapete che mi basta una telefonata per ridurvi 0 a 1? 😀 Ehm, scusate, mi stavo calando un attimo nel personaggissimo attualmente sulla cresta dell’onda internettiana, è divertente (per 5 minuti, poi un adulto si stufa anche col delirio di onnipotenza, eh :D)

    Ok, torniamo seri: no, in effetti non è quello che intendevo, Odhrein, non solo peché tu hai virato un bel po’ nel metafisico, mentre io stavo alla stretta lettera della citazione, ma anche perché, ripeto, la citazione che intendevo io non è quella lì, ma vi assicuro che è altrettanto famosa, non bisogna essere dei Papaboys per saperla 😉

    Non esageriamo: la tempesta si spera sia passata, non rintuzziamo, anche solo per scherzare. Capisco che certi atteggiamenti e affermazioni diano fastidio ( a me in primis), ma lasciano il tempo che trovano: il che non significa stare zitti, ma conta sempre il modo in cui le si dice. Non ti sto riprendendo Marina, solo cerco di disinnescare possibili mine: mi piacciono i confronti e le discussioni, non le risse. Ormai i toni nel nostro paese sono sempre esasperati e purtroppo ad andare con lo zoppo si impara a zoppicare (v. politica al governo). Questo per la prima parte del commento.

    Seconda parte. Al massimo psicologico 🙂 Il discorso che ho fatto era serio, ma l’avevo messo per ridere, scherzando con Francesco sul tema (lui teme sempre che me ne salto fuori con una pippa psico-filosof-teolog-social-astrologica (o astronomica :P) ) Va bene che sono una persona seria, maledettamente seria, ma prendermi sempre sul serio anche quando scherzo…vabbè che forse non si capisce molto, comunque… 😀

    Naeel, attenta a quel che dici, che poi Frà lo fa davvero -.-

  32. Ohdrein guarda che lo ha già fatto, saranno passati due anni, forse tre, ma io le ricordo benissimo, da quel giorno sono entrata in analisi, dopo una settimana anche il mio analista è entrato in analisi. :-\

Lascia un Commento sull'articolo: