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Letture fantasy: Amon di P. Boni

// agosto 28th, 2010 // 5 Comments » // editoria, librando

Dopo la lettura alquanto deludente di Andrzej Sapkowski, pochi giorni fa sono riuscito a scaricare l’ebook di Amon scritto da Paola Boni, che l’editore Casini dava in omaggio sul suo sito.
Versione e-book, quindi. Il secondo libro che leggo, dopo Prodigium 2 (dite voi, che fai rileggi il tuo libro? Sì, ma non vi dico perché).
Dunque, la lettura sull’iPad mi sta soddisfacendo. Certo, è ottima solo in assenza di luce diretta, ma va benissimo in casa, treno, o all’ombra. Sotto il sole, no. E aggiustando i colori e la luminosità non mi ha stancato neppure la vista. Ripeterò l’esperimento in futuro, sperando che gli editori si muovano a fornire la versione ebook dei libri.

Ma veniamo al libro di Paola Boni, che su Anobii ho recensito con 2 stelle. 2 stelle rosicate, a essere sinceri. Premessa doverosa: conosco Paola Boni, con la quale ho scambiato quattro chiacchiere sia a Lucca che a Torino (a proposito, fervono i preparativi per Lucca Comics con tante sorprese su Nemesis). Stimo Paola Boni come persona, mi sta simpatica e apprezzo il suo amore per i libri e per la scrittura. No, stavolta lo dico sinceramente, niente frasi fatte.
Qualcuno, tuttavia, mi ha più volte detto che si deve giudicare il libro e non lo scrittore. Bene, Amon non raggiunge la sufficienza. Neppure da lontano.
Il problema più grave è l’editing della Casini Editore. Imbarazzante. Attenzione, non mi riferisco solo ai refusi (di cui il libro è comunque pieno), quelli li ho trovati anche su edizioni Mondadori, Salani ed Einaudi. Mi riferisco all’editing vero e proprio: errori sintattici, ripetizioni a profusione, staticità del lessico sui costrutti, uso morboso di avverbi, e si potrebbe continuare all’infinito. Bastava un buon editor per sistemare le cose, senza neppure un grande sforzo.
Figuriamoci lo step successivo: controllo di coerenza, dialoghi e costruzione delle scene/trama. Purtroppo anche qui ci sono gravi lacune, gli scambi tra i protagonisti danno un tocco da “grande fumettone” a tutto il libro, annullando il pathos ove serviva, appiattendo la trimensionalità dei personaggi. Situazioni totalmente irreali (tipo la scena dell’omicidio iniziale). Anche in questo caso un buon editor le avrebbe demolite. E con santa ragione.
Ho letto il primo libro della Boni e, in tutta sincerità, era migliore di questo.
Mi spiace dare un giudizio così negativo su questo libro ma, da scrittore che di critiche ne riceve quintali al giorno, so che servono per migliorare e spingere a rimboccarsi le maniche.
Spero che la Casini Editore non editi così tutti i suoi libri. Perché non fa affatto bene alla reputazione del fantastico italiano.

La Mondadori e il fisco

// agosto 24th, 2010 // 69 Comments » // deliria, editoria, librando

Per chi si fosse perso la vicenda, su booksblog un interessante riassunto della puntata tutta italiana di “La Mondadori e i guai con il fisco” ripreso da Repubblica.

 

C’è poco da commentare, siamo sempre di fronte al solito teatrino. La cosa che mi fa tristezza, generalizzando, è che in Italia funziona così: i big che evadono miliardi la fanno franca, i piccoli sono beccati con le mani sulla cioccolata di poche centinaia di euro. E se penso agli sforzi della piccola editoria… beh, lasciamo perdere. Anzi, mi chiedo come facciano loro a non lasciar perdere. Chapeau per la forza d’animo.

 

Nell’articolo poi si affronta il tema etico morale: gli scrittori che pubblicano con Mondadori ma non sono d’accordo con questa condotta, devono tacere? Don Gallo dice di no, Vito Mancuso ci pensa. Il fatto è denunciato anche da GL D’Andrea, lo potete leggere qui.

Sandrone Dazieri risponde alle solite domande: se non ti piace la Mondadori e il presidente del Consiglio, perché ci pubblichi? Domanda legittima per quanto scontata. Ed ecco le sue risposte. Su molti punti sono d’accordo, perché sarebbe del tutto sbagliato (e nocivo) che tutti gli scrittori di sinistra fuggissero da Mondadori, rendendola monocorde (cosa che attualmente non è). Ma è innegabile e comprensibile che per un autore, se ben visto e promosso da Mondadori, non sia facile sbattere la porta alla casa editrice numero uno in Italia. Perché il giardino del vicino non è sempre più verde.

Seguiamo. Leggiamo. Riflettiamo. Sperando che, prima o poi, qualcosa cambi.

Ritorno e letture estive

// agosto 23rd, 2010 // 33 Comments » // Varie, frammenti di vita, librando

Tornato ieri notte (notte fonda) da Platja D’Aro. Giusto il tempo di sistemare la miriade di foto, ridurne di un buon 80%, poi vi posterò le mie impressioni su questa vacanza, la Spagna on the road.


Tornato, dicevo. Distrutto ma anche rilassato.

Tante le letture del mese di agosto. A partire dalle storielle pseudo-erotiche sfrante della Confraternita del Pugnale firmata dalla Ward (che non ho avuto lo stomaco di finire), passando per Bitten della Armstrong (again, dopo 200 pagine di noia assoluta ho gettato la spugna), ho continuato con la Ragazza Drago della Troisi, il libro migliore dei primi tre della serie. Più fresco e spontaneo, si vede che Licia ama troppo la sua Monaco. A seguire un libro stupendo, La strada di McCarthy, che ho letteralmente divorato in due giorni. Da non perdere, un must. Intermezzo con Acciaio della Avallone, candidato al premio Strega, che ho letto con molto piacere. Una storia pre/post 11 settembre ambientata a Piombino, se vogliamo un affresco della nostra epoca, degli operai ma anche dell’adolescenza. E la Avallone scrive da dio. Tanto di cappello. Ho concluso con Cecità di Saramago, un libro tosto ma decisamente bello. Ammetto tuttavia che lo stile di Saramago mi è spesso rimasto indigesto, non è nelle mie corde. Ma è un buon libro, non si discute.


E ora? Domani si torna al lavoro, non voglio pensare alla mole di email da leggere e cosa da sbrigare. Sull’altro fronte, due libri da chiudere entro l’anno. Progetti particolari e… segreti, di cui vi parlerò a breve.

Gesù inventato da Paolo, secondo Pullman

// aprile 7th, 2010 // 3 Comments » // Varie, deliria, librando

Più volte in questo blog mi è capitato di commentare affermazioni della Chiesa (vescovi o Pontefice), spesso senza mezzi termini. Sappiamo tutti cosa è successo in quest’ultimo mese, non ultimo l’ammissione di reato di un prete pedofilo norvegese. Ecco, se prima provavo rabbia per delle affermazioni anacronistiche che tendevano ad allontanare i giovani dalla Chiesa, adesso provo solo sconcerto. Perché, a prescindere dall’essere credente o meno, praticante o ateo, la Chiesa tutt’oggi ha una forte influenza sulle masse (se non addirittura politica). Influenza che è ancora più forte nei paesi cattolici del terzo mondo.

Per un approfondimento, vi consiglio i post di Gianrico: qui, qui e qui.

Rimango invece sorpreso per l’annuncio del nuovo libro di Philip Pullman (l’autore di “Queste Oscure Materie”), che potete leggere su Panorama Libri, dove si parla di un nuovo romanzo dal titolo  ”The Good Man Jesus and the Scoundrel Christ“, traducibile in Il buon Gesù e quella canaglia di Cristo.

Ecco, già il titolo è un programma. Rimango un po’ sbalordito, ho letto con piacere Queste Oscure Materie (tanto per capirsi, la Bussola d’oro era il primo volume) e non mi sono scandalizzato per la vena atea che si contrappone a quella di Lewis, per esempio. Anzi, ho apprezzato come è riuscito a esprimere le sue idee velandole in un romanzo per ragazzi.

Adesso però le cose sono un po’ diverse, a quanto afferma Panorama. Già il titolo non è molto rispettoso verso i credenti, e puzza molto di azione commerciale (che funziona, ricordiamoci Brown e le trame dei suoi libri, che in molti hanno scambiato per fatti veri). Ma quando Pullman afferma che:

Al tempo in cui si stavano scrivendo i Vangeli Paolo aveva già cominciato a trasformare la storia di Gesù in qualcosa di nuovo e straordinario. [...]Paolo era un genio letterario di prim’ordine, che probabilmente ha avuto più influenza sulla storia del mondo di qualsiasi altro essere umano, Gesù incluso, ovviamente.

Ecco, i colori diventano netti, non si tratta più di sfumature. E subito sono fiondate le lettere di minaccia e gli appellativi di blasfemo.

Questo libro, se la situazione sta proprio in questi termini, mi lascia abbastanza perplesso perché non è il Pullman che ho conosciuto nelle opere precedenti.

Non ci resta che attendere e capire meglio, quindi.

Notizie flash

// marzo 16th, 2010 // 4 Comments » // frammenti di vita, librando, presentazioni

Post Flash:

1. Ho visto Percy Jackson e il ladro di fulmini. Il cosiddetto after-Potter. Ho trovato la sceneggiatura al limite dell’imbarazzante. Anni luce dai film tratti dai romanzi della Rowling. Spero che il libro sia nettamente migliore. Nel frattempo, colossale delusione dalla Smith con il suo “Il Diario del Vampiro“. Anche in questo caso, al limite dell’imbarazzo. Non si salva quasi nulla: personaggi, trama, mordente. Ora capisco perché il telefilm è piacevole: la sceneggiatura è una rivisitazione molto vaga del libro. Molto vaga, per fortuna.

 

2. Presentazione a Orvieto, Fantasy Horror Award, prevista per sabato prossimo 20 marzo, al Palazzo dei Congressi. Saranno due eventi, alle 830 e alle 1030, l’organizzatore ha confermato 800 presenze in tutto. Ma l’ingresso è libero, non so quanto grande sia il luogo. Vi fornirò ulteriori dettagli in settimana.