Archive for deliria

Peli sulla lingua e sassi nelle scarpe

// agosto 26th, 2010 // 21 Comments » // deliria, editoria, vita da scrittore

Bene, il post seguente è uno di quelli estremamente impopolari, che mi farà perdere voti alla prossima elezione dello scrittore con più peli sulla lingua. Ergo, se amate il Falconi diplomatico e non volete che s’incrini un’immagine così sfigatamente perfetta, saltate al post di domani dove reprimerò (da bravo scrittore di sinistra) l’intolleranza verso il genere umano.

 

Donc, ho deciso di telefonare al bioparco di Roma, nella splendida villa borghese, per chiedere un piccolo spazio (ma piccolo, davvero) per curare un essere in via di estinzione: il lettore. Esatto, proprio quella creatura preistorica che legge i libri per il gusto di vivere la storia, i personaggi, il romanzo. Lo so, impresa titanica. E’ più probabile aprire una finestra e veder volare uno pterodattilo.

Non mi arrendo. Sono convinto di riuscirci prima di tirare le cuoia. Perché, sapete, non è affatto facile. E’ che diventare uno scrittore implica automaticamente fare una montagna di soldi ed essere famoso come una velina. Di più, adorato, celebrato. Un simbolo, un’icona, un miraggio. Appunto, un miraggio. O un abbaglio. Come quello che prendono quasi tutti gli esordienti, che sono i più forti lettori. Forti, sì. Quelli che hanno la forza di distruggere il loro tempo per scrivere recensioni chilometriche sui libri, scandagliando ogni parola alla ricerca del più minimo” errore. Una virgola sbagliata? Zak! Eviriamo l’autore. Imbalsamiamo l’oggetto o lo cremiamo. Perché cremare l’opera che stiamo scrivendo è troppo difficile. E le difficoltà di solito si evitano, per imboccare le due strade seguenti:

 

A- Ecco un po’ di stronzate lette a giro, bevetene tutti: Gli editori sono tutti corrotti. Si pubblica solo per raccomandazione. In Italia non si pubblica fantasy se non sei di sinistra. Non esistono editori a pagamento.


B- Gli scrittori italiani sono un branco di pecore. Ho letto le prime tre parole del prologo. Terribile. Davvero. Non sei degno di pubblicare. Tu pubblichi io no. Mi stai togliendo spazio. Devi morire. Non ho lo stomaco per andare avanti.

 

Già, più facile l’editoria a pagamento. Poveri. Tesorucci. E’ il grande trampolino, non lo sapevate? Certo, dritti nel cesso. Ah, ma che sciocco, vero sono stato pubblicato. Troppo semplice dal mio podio. Già, ma essere pubblicati non implica che tutto sia rosa e fiori. Sapete, ci sono alcuni editori che considerano gli autori l’ultima ruota del carro. Come? Chi? Già, gli autori, quelle bestie che stanno nella gabbia del bioparco vicini all’ultimo lettore sfigato che legge senza voler diventare la scrittovelina. Sono loro che creano le storie, si sbattono giorno e notte per dare vita al morbo che hanno dentro l’anima. Ma sono i meno importanti. Che volete farci, a volte capita di scordarsi di dire anche quante copie abbia venduto il suo libro. Vade retro! E’ peccato chiederlo a un editore. Perché a volte lui si dimentica. Come l’Armando Curcio Editore che da aprile si è dimenticata di farmi sapere le vendite di Estasia e, di conseguenza, pagarmi i diritti.

Perché un autore deve essere pagato? Come, non scrivevi solo per passione e per far arricchire gli altri? Vergognoso, brutto e venale, in gabbia! E portaci pure i tuoi diritti. Tanto facciamo come ci pare.

Ah, dimenticavo, poi ci sono quelli che ti amano, ti adorano, ti strapazzano come un pelouche perché tu sei la chiave di volta dell’arco che loro attraverseranno baldanzosi per raggiungere la pubblicazione. Ma quanto ti amano. E ti baciano. E ti ribaciano fino all’ultima goccia di saliva. Anch’io vi amo. Vi amo da morire.

 

Cari, egregi, stimati, caritatevoli. Guardatevi attorno. Le rose e i fiori si stanno appassendo.

La Mondadori e il fisco

// agosto 24th, 2010 // 69 Comments » // deliria, editoria, librando

Per chi si fosse perso la vicenda, su booksblog un interessante riassunto della puntata tutta italiana di “La Mondadori e i guai con il fisco” ripreso da Repubblica.

 

C’è poco da commentare, siamo sempre di fronte al solito teatrino. La cosa che mi fa tristezza, generalizzando, è che in Italia funziona così: i big che evadono miliardi la fanno franca, i piccoli sono beccati con le mani sulla cioccolata di poche centinaia di euro. E se penso agli sforzi della piccola editoria… beh, lasciamo perdere. Anzi, mi chiedo come facciano loro a non lasciar perdere. Chapeau per la forza d’animo.

 

Nell’articolo poi si affronta il tema etico morale: gli scrittori che pubblicano con Mondadori ma non sono d’accordo con questa condotta, devono tacere? Don Gallo dice di no, Vito Mancuso ci pensa. Il fatto è denunciato anche da GL D’Andrea, lo potete leggere qui.

Sandrone Dazieri risponde alle solite domande: se non ti piace la Mondadori e il presidente del Consiglio, perché ci pubblichi? Domanda legittima per quanto scontata. Ed ecco le sue risposte. Su molti punti sono d’accordo, perché sarebbe del tutto sbagliato (e nocivo) che tutti gli scrittori di sinistra fuggissero da Mondadori, rendendola monocorde (cosa che attualmente non è). Ma è innegabile e comprensibile che per un autore, se ben visto e promosso da Mondadori, non sia facile sbattere la porta alla casa editrice numero uno in Italia. Perché il giardino del vicino non è sempre più verde.

Seguiamo. Leggiamo. Riflettiamo. Sperando che, prima o poi, qualcosa cambi.

L’equazione delle 5 Donne

// agosto 2nd, 2010 // 20 Comments » // Varie, deliria, vita da scrittore

Eccoci. Un’ultima settimana e poi il blog chiude per ferie, mentre io volo in Spagna (alla ricerca della mia Abril, così magari mi fa resuscitare, visto il periodo).

Dicevo? Lunedì, facciamo una semplice equazione matematica:

 

(5 x Donne)^(rispettiva follia) / (1 sito) = InMyMailBox [*]


Per chi ancora non l’avesse visitato ecco qui il LINK del sito. In pratica le cinque Signorine hanno unito i loro artigli per creare un simpatico… hub? network? che riunisce le forze dei loro rispettivi blog con un unico fine: promuovere la lettura.

Sotto riporto il “colophon” di InMyMailBox:

“IN MY MAILBOX” PROMOSSO IN ITALIA DA ANITA BOOKYUKO86NASREENGREENYELLOWALEKEIRA [**]

That’s all. Fa sempre piacere quando si incontrano persone appassionate di lettura.

 

* In termini meno quantistici è traducibile con una semplice parola: inferno.

** cliccare sui nomi per i rispettivi blog

 

PS: Auguri per [[[(i miei anni)^2]/4]^(1/2)]*2+13 che compie Valberici

L’assassino di nome Ebook

// luglio 23rd, 2010 // 4 Comments » // Varie, deliria, vita da scrittore

Leggevo questo “divertente” articolo su Panorama Libri: Gli ebook uccideranno gli editori?

Interessante. Per farla breve, un agente letterario bypassa totalmente gli editori e pubblica ebook dei suoi autori su Amazon.

Strano, insolito e direi rivoluzionario.

Postille divertenti:

La decisione dell’agenzia Wylie di vendere ebook esclusivamente ad Amazon per titoli che sono soggetti ad accordi con Random House”, ha dichiarato, “va a minare i duraturi impegni e gli investimenti nei confronti dei nostri autori, ponendo questa agenzia come nostro diretto competitor

ma nell’articolo si dice che:

Se da un lato gli editori rivendicano come propria ogni tipo di riproduzione digitale dei testi pubblicati prima dell’avvento dell’ebook, le agenzie (e gli autori, che nel caso degli ebook non si accontentano del 25% di royalties) ribattono che gli accordi si limitano al formato cartaceo, mentre i diritti sull’opera spetterebbero solamente agli autori.

Ok, in Italia la situazione è diversa (pachiderma come il suo solito). E’ un fatto tuttavia particolare e degno di nota.

Che ne pensate?

Ridere

// luglio 16th, 2010 // 4 Comments » // deliria, vita da scrittore

Ridere fa bene. Aumenta l’apporto di glucosio al cervello, che necessita di zucchero per poter pensare in modo chiaro. Quindi, ridendo si impara.

Come da questo video, segnalatomi da Linda Rando.