Gli ultimi articoli del blog

Il fantasma dello scrittore

// agosto 25th, 2010 // editoria, vita da scrittore


Ok, volevo parlarvi della Spagna e di quanto ami quel paese. Poi, ogni volta che ci provo, ecco spuntare un argomento che mi pare decisamente più interessante.

Dopo la diatriba sfiancante di ieri, ecco un interessante articolo pubblicato da Panorama sui famosi ghost writers. Donc, tanto per chiarire, mi riferisco allo scrittore Tizio che pubblica il romanzo con il suo nome benché sia stato scritto dal suo compare (pagato) Caio. Cosa ben differente dal concetto di pseudonimo oppure dai libri (come Stilton) dove dietro ovviamente ci sono degli scrittori in carne e ossa e non topi (e per scoprirli basta leggere il colophon. Gli scrittori, non i topi).

Trovo la cosa veramente ripugnante. Non si tratta più di libri, ma di puro commercio del nome. Ora, attenzione, non fraintendiamoci. Ragionare insieme all’editore o agli editor di un’agenzia sulla trama, su come migliorarla e cosa cambiare è una cosa ovvia e giusta. Serve per confrontarsi e migliorare il romanzo. Ma se leggete l’articolo di Panorama, nel caso di James Patterson la situazione è un po’ differente:

Patterson, per sua ammissione, non scrive molti dei suoi stessi libri. Non la prima bozza, almeno. Quello è compito di una squadra di cinque co-autori che, stipendiati da Patterson, si occupano di modellare l’embrione delle sue storie milionarie.

E, dato che ho letto Maximum Ride, mi verrebbe da consigliargli di cercarsi ghost writer migliori, oppure (mentre se ne sta in vacanza) di scrivere meglio le trame che qualcuno trasformerà in parole. Ecco, che ben venga questo tipo di informazione. Lato mio non comprerò né leggerò mai più un libro “targato” Patterson.

Fabio Deotto, autore del citato articolo, dice una cosa giustissima:

E va bene che, come diceva Hemingway, “la prima bozza di qualsiasi cosa è spazzatura”, ma uno che di lavoro ripulisce la spazzatura altrui, difficilmente può essere chiamato scrittore.

Che tristezza. Questo succede è quando la scrittura da passione si trasforma in un salvadanaio.


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La Mondadori e il fisco

// agosto 24th, 2010 // deliria, editoria, librando


Per chi si fosse perso la vicenda, su booksblog un interessante riassunto della puntata tutta italiana di “La Mondadori e i guai con il fisco” ripreso da Repubblica.

 

C’è poco da commentare, siamo sempre di fronte al solito teatrino. La cosa che mi fa tristezza, generalizzando, è che in Italia funziona così: i big che evadono miliardi la fanno franca, i piccoli sono beccati con le mani sulla cioccolata di poche centinaia di euro. E se penso agli sforzi della piccola editoria… beh, lasciamo perdere. Anzi, mi chiedo come facciano loro a non lasciar perdere. Chapeau per la forza d’animo.

 

Nell’articolo poi si affronta il tema etico morale: gli scrittori che pubblicano con Mondadori ma non sono d’accordo con questa condotta, devono tacere? Don Gallo dice di no, Vito Mancuso ci pensa. Il fatto è denunciato anche da GL D’Andrea, lo potete leggere qui.

Sandrone Dazieri risponde alle solite domande: se non ti piace la Mondadori e il presidente del Consiglio, perché ci pubblichi? Domanda legittima per quanto scontata. Ed ecco le sue risposte. Su molti punti sono d’accordo, perché sarebbe del tutto sbagliato (e nocivo) che tutti gli scrittori di sinistra fuggissero da Mondadori, rendendola monocorde (cosa che attualmente non è). Ma è innegabile e comprensibile che per un autore, se ben visto e promosso da Mondadori, non sia facile sbattere la porta alla casa editrice numero uno in Italia. Perché il giardino del vicino non è sempre più verde.

Seguiamo. Leggiamo. Riflettiamo. Sperando che, prima o poi, qualcosa cambi.


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Ritorno e letture estive

// agosto 23rd, 2010 // Varie, frammenti di vita, librando


Tornato ieri notte (notte fonda) da Platja D’Aro. Giusto il tempo di sistemare la miriade di foto, ridurne di un buon 80%, poi vi posterò le mie impressioni su questa vacanza, la Spagna on the road.


Tornato, dicevo. Distrutto ma anche rilassato.

Tante le letture del mese di agosto. A partire dalle storielle pseudo-erotiche sfrante della Confraternita del Pugnale firmata dalla Ward (che non ho avuto lo stomaco di finire), passando per Bitten della Armstrong (again, dopo 200 pagine di noia assoluta ho gettato la spugna), ho continuato con la Ragazza Drago della Troisi, il libro migliore dei primi tre della serie. Più fresco e spontaneo, si vede che Licia ama troppo la sua Monaco. A seguire un libro stupendo, La strada di McCarthy, che ho letteralmente divorato in due giorni. Da non perdere, un must. Intermezzo con Acciaio della Avallone, candidato al premio Strega, che ho letto con molto piacere. Una storia pre/post 11 settembre ambientata a Piombino, se vogliamo un affresco della nostra epoca, degli operai ma anche dell’adolescenza. E la Avallone scrive da dio. Tanto di cappello. Ho concluso con Cecità di Saramago, un libro tosto ma decisamente bello. Ammetto tuttavia che lo stile di Saramago mi è spesso rimasto indigesto, non è nelle mie corde. Ma è un buon libro, non si discute.


E ora? Domani si torna al lavoro, non voglio pensare alla mole di email da leggere e cosa da sbrigare. Sull’altro fronte, due libri da chiudere entro l’anno. Progetti particolari e… segreti, di cui vi parlerò a breve.


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Uscita Prodigium 1&2 in ebook

// agosto 10th, 2010 // Prodigium, vita da scrittore


Mentre sto facendo le valigie per partire (ecco su, un po’ di invidia, no?), vi segnalo che oggi sono usciti gli ebook di Prodigium 1 e 2 al prezzo di 4,49€. Sotto i link allo store:


Prodigium – I figli degli Elementi


Prodigium – L’Acropoli delle Ombre


Ho visto l’impaginato, almeno su mio iPad si vede benissimo. Sui vostri Sony Kindle-cosi non so.

Finisco la valigiaaaaaaaaa…


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Chiuso per ferie

// agosto 6th, 2010 // frammenti di vita


Le ferie sono arrivate anche per me, mai desiderate tanto come quest’anno.

 

Il blog resta “aperto” fino alla mia partenza di mercoledì, poi chiudo i commenti (si sa, i trolletti sono svegli anche sotto il sole di ferragosto). Per il resto, sarà un viaggio da Barcellona a Valencia, dalla Catalogna fino all’Andalusia. Lo sapete, io adoro la Spagna, non è una novità.

 

Fate i bravi in mia assenza, che al mio ritorno leggerò le vostre (cattive) recensioni sull’Aurora delle Streghe (i capitoli in lettura gratuita sono qui) o su Gothica (qui l’anteprima).

 

Per chi fosse interessato, dalla prossima settimana Prodigium sarà in ebook.

Buone vacanze a tutti!


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