Informazione

Non è una novità, certo, ma ultimamente sono un po’ sconcertato dal tipo di informazione che forniscono i media.

L’ultimo caso, divertente e allo stesso tempo inquietante, è quello della finta donna aquilana. Ora, due piccole cose, perché le parole si sprecano e neppure ho voglia.

A) è assurdo che un’emittente televisiva proponga delle storie false e recitate spacciandole per vere. E’ disonesto, è un reato. Così come tutti gli altri progettati a tavolino, Grande Fratello compreso, dove  anche se il programma è demenziale spinge i ragazzi a spendere soldi nel televoto. E spendono su storie che hanno un copione. Mi chiedo perché nessuno intervenga.

B) Finché i telespettatori si lobotomizzano il cervello con il Grande Fratello, pace, certo. Ma quando si porta in TV una donna che finge di essere dell’Aquila, osanna il miracolo berlusconiano… be’, il reato è più sottile. Perché strumentalizzato e politicizzato. E perché si scherza su una tragedia.

Poi. Come sapete leggo Repubblica, perché “mi pare” uno dei quotidiani più onesti. Fino a un certo punto, s’intende, perché anche qui spesso noto una vena politica chiara che rende l’informazione meno oggettiva. Quando leggo un’informazione, non mi interessa un commento personale. Voglio conoscere i fatti e basta, ce la faccio da solo a farmi un’idea dell’accaduto.

Poi. Ultimamente non si capisce più una cippa, ovunque si guardi o legga informazione. Certo, voluta, non sempre dagli stessi media. Non si capisce un tubo sulla guerra in Libia, chi fa cosa, cosa fa quello, cosa risponde quell’altro. Nato o non Nato, che vuole la Francia, che fanno gli altri. Confusione totale. Peggio ancora in Giappone. Reattore non reattore, radiazioni basse, no radiazioni alte.

Che bella informazione, non c’è che dire.

14 Comments

  1. Io ho ormai abbandonato la lettura dei quotidiani. L’unico telegiornale che seguo (e che mi sembra abbastanza imparziale, ma vai a capire tu “fino a che punto”) è SkyTg24, ma ritengo che, se c’è qualcosa che non si vuole far sapere, quella cosa non verrà mai a galla, purtroppo.

    Maurizio

  2. La “figurante aquilana” ha già rilasciato la seguente dichiarazione: “”Nessuno mi ha detto di dire queste cose, le ho dette di mia iniziativa per rendere la cosa più vera”.
    Diceva Andreotti che “a pensar male si fa peccato”, quindi se penso che i 300 euro percepiti sono aumentati sicuramente pecco. Però Giulio diceva anche che “sovente ci si azzecca”…. 🙁

  3. @Valberici – Guarda Valbe, io rimango un po’ basito. Mi spiego, capisco la signora che vuole capitalizzare i suoi miseri 300 euro, però mi pare tanto strano che Mediaset monti tutte queste scenette nei loro programmi senza assicurarsi con un contratto che gli interessati se ne stiano zitti… possibile che siano così deficienti? Boh

  4. Ah la tipa di Forum…non ho seguito le vicende alla tv…ti dico che l’ho scoperto tramite “Ciao Belli” su Radio Deejay, quindi immagina quanto io pensassi che si trattasse di una notizia credibile. A quanto pare era più vera che mai.

  5. Beh, ma ormai era stata riconosciuta come non aquilana e la frittata era fatta, quindi ora è meglio se parla e dice che è “tutta colpa sua”.
    Poi ‘sti contratti per non parlare non funzionano mai, anche la ballerina che ha sostituito la Portman in Black Swan ne aveva firmato uno, ma è di oggi la notizia che ha “vuotato il sacco”.
    Diciamo che a Mediaset di questa polemica importa fino ad un certo punto, tanto loro vogliono i voti delle “casalinghe di voghera”, che rimarranno beatamente ignare riguardo a ‘sta vicenda. E chi ora si indigna tanto già non lo votava il silvio.

  6. Val: già. Come sempre non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Nonostante l’evidenza sempre più palese, c’è chi difenderà Tu Sai Chi a spada tratta, considerandolo vittima ed eroe di un mondo ingiusto.

  7. @Valberici – Può essere anche questa la motivazione… che tristezza, però. Mi domando – forse altra domanda stupida – le associazioni per i diritti dei consumatori, o antitrust, o chi per loro, cacchio fanno?

  8. Le associazioni si occupano di argomenti cari al popolino, tuonano contro i petrolieri e se ne fregano della correttezza televisiva. I vari garanti contano come il due di picche. La cosiddetta sinistra pensa ai “massimi sistemi”, ovvero a Ruby Rubacuori e non capisce che la vera lotta comincia con queste “piccole” cose. 🙁

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