Goodreads and Bedreads

Dunque, ultimamente ho rivisto spesso in TV la pubblicità del Gruppo Albatros Editore, che (senza spiegare i dettagli più scomodi, ossia i contratti a pagamento) invita i neoscrittori a inviare il loro libro nel cassetto. Puff! E il sogno si avvera. Per tutti. Ovviamente. Basta pagare.

Per chi non conoscesse il Gruppo Albatros, legga il mio post di qualche mese addietro.

 

Tornando invece alle buone letture, vi segnalo un sito che conosco da pochi giorni. Si chiama GoodReads, in pratica è un sito “social” dedicato ai libri. Un po’ come Anobii, direte voi. In effetti lo è, ma è strutturato decisamente meglio.

In primis, il sito funziona. Non come Anobii che è affetto da continui problemi. Poi è molto più dinamico, e consente di creare la pagina autore. Ecco qui la mia, che aveva già inserito Marika (thanx ;)) e che ho completato. C’è la possibilità di inserire le Q&A (le famose questions & answers), sondaggi, giveaways di libri, video, eventi/incontri. C’è anche la possibilità di scrivere qualcosa per i lettori, o importare i feed del proprio blog.

Insomma, un modo decisamente più dinamico per stare in contatto con i lettori. Cosa che manca assolutamente ad Anobii, dove l’interazione è limitata ai gruppi, che non amo particolarmente. Troppo confusionari, privi di moderazione.

Infine, GoodReads permette l’acquisto degli ebook, qualora fossero caricati (dall’autore o dall’editore).

Neo? Sì, per adesso non esiste la localizzazione in italiano. Ma credo sia questione di tempo. E manca ancora qualche libro.

Domanda finale: come importare la libreria di Anobii su Goodreads? Qui la guida, anche se io personalmente ho avuto qualche problemino…

9 Comments

  1. Vuoi dire che se mando le mie liste della spesa al gruppo Albatros posso diventare uno scrittore pure io?
    In effetti ho sempre sospettato di avere un talento nascosto, molto nascosto 😆

  2. O.O Francesco il Guerriero?! (riferito all’avatar :P)
    Ancora quel gruppo eh? Come si dice dalle parti dove sono nato: Albatros, Brîsa ciapér pr al cûl 🙂

  3. Più che altro funziona, e offre molti spunti interessanti. Certo, per avere un buon numero di utenti italiani serve la localizzazione della lingua. Aspettiamo ansiosi 🙂

  4. funziona… comincio ad avere i miei dubbi.
    Non tanto per l’importazione della libreria di Anobii (che non dipende da Goodreads, e che mi ha cannato costringendomi eventualmente a copiare tutto a mano), quanto per il fatto che ho giusto avuto il tempo di inserire a mano TRE libri, che nella lista dei MIEI libri ne sono spuntati altri quattro in inglese, mai visti prima. Ne tolgo uno, ne spuntano altri 3-4.
    Ora mi ritrovo con 40 libri, tra cui alcuni in italiano… ho il terrore che mi abbia buttato nello scaffale i libri letti da altri con i miei gusti????

  5. mi correggo: ora ha cominciato a buttarmi dentro i libri di Anobii.L’orrore sarà passare tutto al setaccio per trovare i libri non miei 🙁

  6. Hum… Tutti questi problemi non li ho avuti… Ma l’import da anobii anche a me non ha funzionato bene. I due csv sono formattati in modo diverso e il programmino di conversione non funziona bene, ahimè… Magari esce qualcos’altro in futuro. Ma a mio avviso goodreads ha le carte in regola per diventare il primo social sui libri.

  7. Alla fine ho cancellato l’account e me lo sono ricreato, senza l’importazione. Probabilmente molti libri che non riconosceva li ha associati a libri con codice simile, o li ha sostituiti a suo piacere… fatto sta che mi ritrovavo con centinaia di libri miei e quasi altrettanti sconosciuti :\

    Comunque sembra interessante

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