Salone del Libro

Il mio secondo Salone del Libro, stavolta decisamente più sfiancante dell’anno scorso. Forse per le due presentazioni, al Salone off con RadioImprontaDigitale/Fantasy On Air e Libreria Belgravia, poi la tavola rotonda al Salone. Oppure perché quest’anno ho ridotto la trasferta a due soli giorni, e non ho avuto un attimo di respiro. Come sempre, ho visto pochissimo la fiera e quasi nulla di Torino. Ma mi rifarò il prossimo anno, promesso.

Le presentazioni sono andate bene, trovate le foto nella sezione Foto – presentazioni, oltre che su Facebook. E’ stato interessante partecipare alle tavole rotonde, eravamo tutti autori molto diversi tra loro. Sono felice di aver presentato con Elena Melodia, Fabiana Redivo e Francesco Barbi, autori che stimo molto.

Poi, come sempre, la cosa più bella è rivedere voi blogger, amici di Anobii e Facebook. E’ impossibile citarvi tutti, ma vi ringrazio per l’affetto e il sostegno. (un ringraziamento speciale a Valberici che mi ha riaccompagnato all’aeroporto, evitandomi cinquecento mezzi pubblici).

Nel frattempo arrivano i commenti su Prodigium L’Acropoli delle Ombre e Gothica L’angelo della Morte. Inutile dire che sono in ansia da prestazione, come sempre. Sono al mio sesto libro pubblicato, ma non mi abituerò mai.

Beh, è solo l’inizio del piccolo giro di presentazioni. Prossima tappa PiazzaLibri, Grosseto. Ve ne parlerò domani perché è un evento particolare, non una semplice presentazione.

PS: Ah, proprio ieri ho saputo quando ci sarà l’Aurora. Ma le Streghe mi hanno detto di non dirvelo :p

23 Comments

  1. il fatto che parli così spesso di Underdust mi fa pensare che sia in uscita, magari mi sbaglio, ma ti sembra una buona “strategia” far uscire due romanzi così ravvicinati nel tempo?

  2. preparati tipo che dopo dimitri tocca a te 😉
    PS: se l’anno prossimo vieni qualche giorno prima ti si può far fare un giro della Torino più bella e meno nota, quella del centro medievale, del quadrilatero insomma quella tosta.
    PPS: il codice captcha è una rottura…

  3. @Elena Cartone – si perché cosa c’é di male?non é mica una saga?quindi perchè attendere?Anzi io non vedo l’ora. E a proposito di saghe o trilogia, visto che mi trovo in argomento,non capisco per quale motivo, per l’uscita del seguito di ogni libro si debba aspettare un anno.é drastica come cosa.e inoltre mi fa rabbia.attendiamo un anno intero con la curiosità di sapere come cavolo va a finire la storia e nel frattempo invecchiamo anche.senza contare poi che un libro si legge in una settimana e in alcuni casi anche meno.quindi secondo la mia modesta opinione giusta o sbagliata che sia,attendere un anno mi pare un po troppo.almeno 6 mesi.In modo di dare anche la possibilità al lettore di ricordarsi con più facilità la storia precedente oltre ad avere una soddisfazione in più.

  4. @Elena Cartone – Sono romanzi completamente diversi l’uno dall’altro, non ne vedo il motivo. Ritengo che un lettore possa leggersi anche due libri in 3-4 mesi, no?

    @eleas – Tolto il captcha, in molti mi hanno detto che dà problemi. Yep, il prossimo anno farò tutto con più calma, hai ragione.

  5. Io invece ultimamente riesco a leggere anche due libri contemporaneamente.un capitolo uno e un capitolo l’altro.e non faccio neanche confusione.mi trovo benissimo. 🙂 quindi in 3 0 4 mesi posso leggere molto più di due libri 😛

  6. Postato da: Ohdrein
    Comunque il discorso di Naeel penso fosse rivolto a far uscire due tue produzioni quasi nello stesso periodo; una sorta d’inflazione, penso.

    Credo proprio l’opposto. Considera che la vita media di un libro in libreria sono circa 2 mesi. Poi inizia il calo, la scomparsa. Presentazioni, eventi ecc… possono riproporlo, così come il passaparola, finché non diventa un long seller (cosa non affatto automatica).
    Dalla mia esperienza, tuttavia, quando esce un mio nuovo libro tornano le vendite di tutti i precedenti.

    Tanto per rimanere nel noioso tema commerciale, anche se preferisco decisamente parlare di contenuti :p

  7. Postato da: Francesco Falconi

    Postato da: OhdreinComunque il discorso di Naeel penso fosse rivolto a far uscire due tue produzioni quasi nello stesso periodo; una sorta d’inflazione, penso.

    Credo proprio l’opposto. Considera che la vita media di un libro in libreria sono circa 2 mesi. Poi inizia il calo, la scomparsa. Presentazioni, eventi ecc… possono riproporlo, così come il passaparola, finché non diventa un long seller (cosa non affatto automatica).
    Dalla mia esperienza, tuttavia, quando esce un mio nuovo libro tornano le vendite di tutti i precedenti.

    Tanto per rimanere nel noioso tema commerciale, anche se preferisco decisamente parlare di contenuti :p

    Sapevo che il tempo di vita, come lo chiami tu, in libreria di un libro era basso, tuttavia credevo un pò di più. Però vedo una cosa, almeno nelle librerie che frequento (e non sono picccole): anche se ci sono nuove uscite, si vedono poco e ci sono sempre i soliti autori: Troisi, Martin, Brooks. Non vuol essere una critica a questi autori (apprezzo Brooks), ma alle scelte fatte dalle librerie.

  8. veramente il mio ragionamento è incentrato su due punti di vista, non solo quello dello scrittore o dell’editore, ma anche su quello del lettore.
    per lo scrittore concentrarsi nella promozione di un libro immagino non sia una cosa molto semplice, porta via tempo, fatica e, suppongo, denaro. Farlo per due libri deve comportare il doppio di sforzi. questo sforzo potrebbe essere non ripagato soprattutto in virtù del fatto che dopo due mesi i libri vengono risuchiati dai magazzini per far posto ad altro.
    quello che tu sostieni, Francesco, è assolutamente coerente, certo si possono leggere due libri anche in due giorni, ma per leggere un libro lo devi acquistare e c’è gente che legge con calma, non perché è fancazzista, ma per diluire il tempo di lettura fino al momento in cui potrà acquistare il prossimo libro. leggere è una cosa bellissima e tutti ne conosciamo i benefici, ma acquistare due libri dello stesso autore in una settimana, per chi ha wishlist lunghissime, è una specie di forzatura. naturalemnte è solo il mio punto di vista, ma se potessi permettermi non più di due libri al mese molto probabilmente ne comprerei due di due autori differenti (per diversificare) nella speranza che quando potrò permettermi il secondo libro, questo non sia già diventato introvabile a causa del riflusso pubblicitario che lo fa scomparire come per magia dagli scaffali.

  9. @Ohdrein – concordo Ohd, ma hai citato dei long seller, per l’appunto. Il libraio punta a vendere, in generale.
    Nel particolare, invece, esiste il libraio che si legge i libri di letteratura fantastica per proporli ed esporli se gli sono piaciuti. Ed esiste anche il libraio per cui il fantasy = draghi ed elfetti del cacchio.

  10. @Elena Cartone – Donc, a parte la fase di lancio, durante le mie presentazioni parlo di tutti i miei libri (Estasia esclusa, basta :))
    Sul tuo punto di vista non concordo molto. Potrei leggere anche 3 libri di Stroud e Gaiman al mese. Magari li facessero uscire. :p
    Se interessa l’autore, non vedo di questi problemi.
    Per il motivo economico, invece, ti capisco perfettamente. D’altro canto anche se i libri scompaiono dagli scaffali possono essere sempre recuperati. Ordinati o comprati online, non nascondiamoci dietro a un dito, i modi ci sono. I libri non scadono come yogurt.
    Precisazione: i due mesi sono di “esposizione”. Di costola, sommersi negli scaffali, anche sei mesi, finché il libraio decide la rese. Se poi esce un altro romanzo dello stesso autore, il libraio la resa non la fa, in genere.
    Infine, fra qualche mese Gothica sarà anche in ebook. I prezzi sono irrisori. Due o tre caffé per un libro.

  11. parla Elena: Fra, tesoro, non c’è bisogno di dire che non concordi con me, è fin troppo ovvio che i nostri pensieri non coincideranno mai. oramai sono quattro anni che ci “conosciamo” e solo due volte siamo stati d’accordo su qualcosa (con gran disappunto di tutti e due ahha).

    parla Naeel: fare l’agente per te? mi offendi!
    un giorno ti tradirò per uno scrittore che invece di chiudermi in uno sciagurato epilogo mi renderà gli onori che mi spettano, quel giorno, pennuto, sarà un brutto giorno per te. in effetti ogni giorno senza Naeel è un brutto giorno per te, non fosse altro che per la fatica di dover trovare un nuovo ricettacolo per le tue maledizioni. 😉

  12. Postato da: Francesco Falconi@Ohdrein – concordo Ohd, ma hai citato dei long seller, per l’appunto. Il libraio punta a vendere, in generale.
    Nel particolare, invece, esiste il libraio che si legge i libri di letteratura fantastica per proporli ed esporli se gli sono piaciuti. Ed esiste anche il libraio per cui il fantasy = draghi ed elfetti del cacchio.

    Purtroppo la tua ultima frase, come ben sappiamo, è una triste realtà. Ma alle volte, parlo di grosse catene, è imposto dall’alto e i commessi non possono farci nulla. Ne discutevo proprio ieri con uno di loro: sfortunatamente è una mentalità radicata con forza. Non solo fantasy è elfi&draghetti, ma è letteratura per bambini, massimo adoloescenti, quindi poco impegnativa. Tant’è che l’ultimo libro di Dimitri, quello su Alice rivista (diciamo così) è nello scaffale delle favole per bambini e direi che come target è sbagliato; ma così lo considerano. Se voglio prendere un tuo libro, Francesco, lo devo ordinare; senza avercela con l’autore, ma che senso ha tenere per ogni libro della Trosi, decine di copie, occupando intere scaffalature (neppure Martin ne ha tante)? D’accordo, sono long seller, ed è giusto averne delle copie, ma ridurre i volumi, lasciando spazio ad altro, non sarebbe una cosa positiva per il mercato? Avere una scelta più ampia non può aiutare le vendite? Avere sempre i soliti prodotti non fa ristagnare?

    Sul fatto uscite dello stesso autore, concordo con te Francesco: se apprezzo uno scrittore, desidererei avere uscite dei suoi libri più ravvicinate 🙂

  13. Postato da: Naeel

    un giorno ti tradirò per uno scrittore che invece di chiudermi in uno sciagurato epilogo mi renderà gli onori che mi spettano

    Potrei farci un pensierino… 😛

    C’è una cosa però che non capisco: di chi sono i copyright? Di Francesco o di Elena?

  14. @Ohdrein – A volte capita che siano comprati spazi e vetrine. Ma accade solo per i bestseller o grandi autori. Non credo nel fantasy sia così.
    Capisco quello che dici, ma c’è poco da fare. Anche se nelle Feltrinelli c’è sicuramente molta scelta, almeno qua a Roma.

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