Il Finale di Lost, aka Mistero della Fede

Cari telespettatori, stasera andranno in onda le ultime due puntate della serie.

Lost fa figo, quindi qualunque sia il finale rimarrete sorpresi, estasiati e ne parlerete tanto.

Se cercate le risposte, abbiate fede. Il mistero non si risolve. Ci correggiamo, i misteri. Almeno quel 10% che vi ricordate, perché in 6 serie siamo stati bravi a confondervi così tante volte le idee, che adesso non ci capite più una mazza. Anzi, vi vergognate a dire agli amici che non avete capito un tubo. Quindi promuoverete il concetto che Lost è eccezionale. Sul perché non indagate, che è meglio.

E poi, su, abbiamo mantenuto un low profile. Andate in bagno, riempite il lavandino di acqua fluorescente e stappatelo. Bravi! Era questo il segreto dell’isola. Stappa e ritappa il tuo cesso, more or less.

Eh? Non vi basta? Ma scusate, volevate l’integrale triplo che spiega il mistero di Lost? Accontentatevi. Un po’ di misticismo ve lo abbiamo dato. Romani, Egiziani, fumi neri, terremoti, isole che si spostano. Mica volevate gli alieni o Maga Magò?

Stappa e ritappa il tuo lavandino. E’ più credibile. Così non rimarrete incazzati come nel finale di IT.

Ok, alcuni di voi non sono rimasti soddisfatti della reunion in chiesa, sul finale. Capiteci, dovevamo tagliare il budget, per cui il party di fine film lo abbiamo infilato direttamente nella trama. Geniale, vero?

E poi, metterci un po’ di metafisica ci piaceva un sacco. Così voi non capirete mai se è stato un viaggio onirico di Jack, un purgatorio, un inferno, una droga sintetica, o qualcos’altro. La verità è una e sola, non lo sapevamo neppure noi! Geniale, no?

Beh, nel frattempo qualche collega ci ha detto? Luv, luv, luv! Manca un po’ d’ammmmore. Allora via, con un bel lieto fine amoroso tra Kate e Jack. Ah, fra l’altro. Dimenticavamo. Dovevamo infilarci l’eroe a ogni costo. Una palla che non vi diciamo. Proprio quello con la E maiuscola. Abbiamo preso Jack, ci pareva quello più deficiente per il ruolo da Eroe. Sì, ok. Aveva tempo per scappare dal lavandino fluorescente. Ma aveva da mori’, punto. Non rompete troppo. Ciccio Coso era imbranato, non poteva scendere per aiutarlo. Ah, mi dite Linus? eheheh siamo stati furbi. Abbiamo ridotto il suo personaggio a zerbino nell’ultima serie. Low profile, come si dice.

Ok, qualcosina non torna, lo sappiamo. Che palle, non fate i puntigliosi. Già, ci ricordate della bomba nucleare nella stagione precedente. Mannaggia, confidavamo che ve lo eravate scordati. In realtà tutto torna. Cioè, l’ultima stagione è un viaggio mistico perché tutti sono morti. O forse no. O forse sì. Boh, decidete voi, noi non ne abbiamo minimamente idea! Come i numerini che facevano impazzire il povero Desmond… là vi abbiamo preso per il culo bene bene, ve lo ricordate? Oppure i bambini che non riuscivano a nascere nell’isola, e tanto altro. Chi se lo ricorda più!

Bene, vi lasciamo un grosso abbraccio. Senza di voi non saremmo mai diventati così ricchi. Andiamo a rovinare Flash Forward. A presto!

Con affetto,

gli sceneggiatori di Lost

23 Comments

  1. Flash Forward tanto chiude XD

    Che è meglio, più di una stagione non si sopporta un telefilm del genere.

    Comunque per Lost, vidi le prime puntate della prima stagione e mi andò a noia. Troppo noioso. Troppo incasinato. Che poi ho fatto bene. Hanno mandato tutto in vacca nel finale. Quindi meglio non essermi affezionato XD

    X-Bye

  2. Peccato che a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca.
    La suspense, il mistero nelle prime puntate avevano fatto un buon connubio, ma a voler complicare troppo poi si rischia di non uscirne più: bastavano tre stagioni per fare un buon lavoro. Ma si sa, ciò che rende va sfruttato.

  3. io mi sono guardata tutta la prima serie e ne sono diventata quasi dipendente, così all’inizio della seconda, dopo aver fatto riabilitazione lontano dalla TV, non ho ripreso il vizietto.
    avevo chiaro sin dall’inizio che gli sceneggiatori facevano un passo alla volta e quando non sapevano più che pesci pigliare inventavano il diversivo per sviare l’attenzione del pubblico, così da fargli dimenticare il “cul de sac” nel quale si erano infilati con le loro mani.
    francamente vedere su facebook tutti che osannano “Lost” mi fa pensare che la gente abbia tanto ma proprio tanto tempo da perdere. così tutti a fissare la tv senza avere neanche il tempo di elaborare le teorie o soffermarsi sui dettagli, che in telefilm del genere non possono essere solo dettagli.
    siete rimasti delusi? mi fa tanto piacere. vi siete appena accorti di aver perso tempo? mi fa piacere.
    vi siete appena resi conto che forse era meglio uscire a fare una passeggiata o una birra con gli amici, anzi forse era davvero meglio fermarsi a contemplare un muro bianco, pulito, lineare, senza complicazioni? alla prossima.
    tutti a dire che Lost ha rivoluzionato il modo di fare telefilm e anche cinema………. ma non scherziamo, al massimo avrà rivoluzionato il modo di prendere per i fondelli la gente. assurdo anche parlarne.
    guardare cose così è autolesionismo puro e non ditemi che “volevate vedere cosa si sarebbero inventati” è come litigare con qualcuno che ci sta raccontando bugie e stare lì fermi ad ascoltarle, perchè in fin dei conti c’è fantasia anche nelle bugie!!!!!

    scusate il mio sfogo, ma questa cosa aveva preso dimensioni sproporzionate. sproporzionate per persone intelligenti.

    causticamente vostra Naeel 😉

  4. Quanto dici è vero: se diventa ossessione o centro del proprio passatempo non è proprio il massimo.
    Le prime due serie mi hanno appassionato, lo ammetto, ma quando le cose si dilungano tutto si smorza e ho seguito solo per curiosità: quando potevo seguivo, ma non lo mettevo come priorità, dato che le cose belle della vita sono altre.
    Come tutte le esagerazioni, a un certo punto è meglio mettere un freno. Ora è tutto così. Sarà per questo che non seguo nessuna serie televisiva (Lost è stata un’eccezione) ?

  5. Postato da: Elena Cartone
    i
    francamente vedere su facebook tutti che osannano “Lost” mi fa pensare che la gente abbia tanto ma proprio tanto tempo da perdere. così tutti a fissare la tv senza avere neanche il tempo di elaborare le teorie o soffermarsi sui dettagli, che in telefilm del genere non possono essere solo dettagli.
    siete rimasti delusi? mi fa tanto piacere. vi siete appena accorti di aver perso tempo? mi fa piacere.
    vi siete appena resi conto che forse era meglio uscire a fare una passeggiata o una birra con gli amici, anzi forse era davvero meglio fermarsi a contemplare un muro bianco, pulito, lineare, senza complicazioni? alla prossima.

    Ele, stai prendendo una grossa cantonata. Esiste quello che si chiama “intrattenimento”, fine a se stesso, per il puro scopo di divertire (non informare, non istruire) e non c’è nulla di male. Può essere un film, un videogioco, un libro, un gioco da tavolo.
    guardare un telefilm non vuol dire isolarsi, si possono invitare amici a casa e trascorrere una splendida serata.

    esiste anche il grigio, a volte, sai?

  6. Certo, esitono però persone che non riescono a non farne un’ossessione. E le ho conosciute. E’ una cosa triste mettere certe cose davanti ai rapporti umani: usare il videoregistratore no?

  7. no nessuna cantonata Fra, ovunque mi giro c’è Lost, gente che piange per la fine della serie???????? O_O
    gente che ne fa motivo di discussione con cadenza regolare. ma stiamo scherzando?
    non è più intrettenimento, fa perdere tempo.
    per carità i blog sono fatti per parlare del più e del meno, del serio e del faceto (non parliamo del mio poi…) ma finché si parla di cose REALI, persone, avvenimenti, attualità, cose che stanno su questo mondo, ok! ma quando si arriva a disquisire per pagine di una sotria che non ha nè capo nè coda, che è un EVIDENTE PRESA PER I FONDELLI beh, allora non è più intrettenimento.
    figuriamoci se in mezzo a quella masnada di personaggi e a quell’intrigo di “colpi di scena” uno si può distrarre anche solo il tempo di aprire la porta agli amici…. ma va’.
    l’intrattenimento serve per divertire, ma non mi pare vi siate divertiti così tanto… almeno a leggere le tue parole.

  8. Ah, tanto per ridere, ecco alcune keywords da stamattina:

    finale di lost 2010
    lost il mistero dell’isola
    chi ha capito il finale di lost?
    cosa significa il finale di lost
    qualcuno mi spiega il finale di lost
    finale lost ma voi avete capito?!
    lost e fede
    che significa il finale di lost

    Bene, siamo tutti amorevolmente deficienti.

  9. Postato da: Francesco Falconi@Ohdrein – Registratore? ‘Haruccio, quello che andava negli anni 80… capisco. E poi, cosa registri?
    Ah, no, non lo voglio sapere. Lascio la palla a Nella, su queste cose lei ha fantasia.

    Vabbè, adesso vanno i dvd, gli hard disk, ma l’intento era dire di registrare le puntate. Cos’avevi capito :P? E poi dicono che Naeel e io siamo maliziosi 😉

    Postato da: Elena CartoneFra: inutile che mi lasci la palla, ne ho già due in pugno e indovina di chi sono? ahahahahhaha

    E mò sono a**i tuoi, Francesco 😀

  10. Il finale mistico bisogna dire che ha lasciato un po’ perplessi, me inclusa…
    Dividerei il discorso della bravura degli sceneggiatori dalla scelta filosofica del finale.
    La bravura degli ideatori, sceneggiatori e di tutto il cast secondo me c’è stata: l’ambientazione, la varietà e la profondità dei contenuti, la capacità di lasciare nella suspence, il lasciare questioni irrisolte che diano spazio all’immaginazione del telespettatore secondo me sono ammirevoli.
    Quest’ultima caratteristica in particolare penso sia geniale, mi fa pensare al periodo d’oro della mia giovinezza in cui ero particolarmente appassionata di lettura, proprio perché lo scrittore sapeva trasmettere quel qualcosa di magico che stimolava l’immaginazione e non dava tutte le risposte (talvolta i film tratti da questi libri hanno spezzato questa magia, dando risposte molto lontane dall’immaginazione dei lettori, banalizzando e rovinando la storia a fini commerciali – es. saga di Harry Potter).
    Il problema è che il finale lascia ben poco spazio a interpretazioni: la morale della favola è basata su un presupposto fortemente religioso, l’esistenza e la fede nell’aldilà, che non mi stupisce abbia lasciato molto perplessi quelli che come me speravano che nel “duello” tra scienza e fede che ha accompagnato tutta la serie vincesse la scienza.
    Persino Jack, che era la roccaforte di ragione, in contrasto con l’irrealisticità un personaggio come Locke, alla fine è sconfitto dalla fede degli stessi ideatori della serie, che hanno basato la morale della storia e la spiegazione di tutti i misteri della vita sulla propria visione religiosa.
    Riassumendo trovo ammirevole il lavoro fatto ma troppo lontano dalla mentalità di tutti i non religiosi il finale… E quindi inevitabilmente deludente per questa fetta di telespettatori.

  11. @Thumbelina – Thumbelina, non dico che Lost adesso non mi piace più. Assolutamente, la sceneggiatura è sempre stata geniale, finché il brodo non è stato allungato a dismisura (vedi stagione 3), continuando a fornire ai telespettatori nuove domande e a far nascere nuovi dubbi.
    Allora, ci può stare, perché su questo si basa Lost. sulla curiosità e sul voler conoscere ciò che è ignoto. Ricordo ancora il finale della stagione 1, sopra la botola. Da brividi.
    Però, così come nei libri, c’è il dover di dover rispettare l’utente finale. Chi ci ha creduto, chi ti ha dato fiducia e tempo. Ergo, non si possono chiudere le questioni come delle telefonate, né lasciare punti in sospeso.
    Sul fatto religioso concordo solo sulla scarsa evoluzione di Jack. A me stava bene anche un finale simil-religioso. Nessun problema. Sempre se questo finale fosse stato pensato in modo organico, senza parole mistiche al vento prive di significato e senza lasciare l’amaro in bocca perché non hai afferrato del tutto il significato (ossia gli sceneggiatori non vogliono che tu capisca).
    Ecco, questo stona. non è rispetto. E’ barare.

  12. siete rimasti delusi? mi fa tanto piacere. vi siete appena accorti di aver perso tempo? mi fa piacere.

    Ao’, ma riprenditi…secondo me pur non guardandola l’hai presa più sul serio tu questa serie della gente di cui parli.
    Dai, comunque adesso è finita, tranquilla…

  13. @Thumbelina – Thumbelina, non dico che Lost adesso non mi piace più. Assolutamente, la sceneggiatura è sempre stata geniale, finché il brodo non è stato allungato a dismisura (vedi stagione 3), continuando a fornire ai telespettatori nuove domande e a far nascere nuovi dubbi.
    Allora, ci può stare, perché su questo si basa Lost. sulla curiosità e sul voler conoscere ciò che è ignoto. Ricordo ancora il finale della stagione 1, sopra la botola. Da brividi.
    Però, così come nei libri, c’è il dover di dover rispettare l’utente finale. Chi ci ha creduto, chi ti ha dato fiducia e tempo. Ergo, non si possono chiudere le questioni come delle telefonate, né lasciare punti in sospeso.
    Sul fatto religioso concordo solo sulla scarsa evoluzione di Jack. A me stava bene anche un finale simil-religioso. Nessun problema. Sempre se questo finale fosse stato pensato in modo organico, senza parole mistiche al vento prive di significato e senza lasciare l’amaro in bocca perché non hai afferrato del tutto il significato (ossia gli sceneggiatori non vogliono che tu capisca).
    Ecco, questo stona. non è rispetto. E’ barare.Rispondi – <a href="#" class="quote" onclick="quote('12259','Francesco Falconi','@Thumbelina – Thumbelina, non dico che Lost adesso non mi piace più. Assolutamente, la sceneggiatura è sempre stata geniale, finché il brodo non è stato allungato a dismisura (vedi stagione 3), continuando a fornire ai telespettatori nuove domande e a far nascere nuovi dubbi.\r\nAllora, ci può stare, perché su questo si basa Lost. sulla curiosità e sul voler conoscere ciò che è ignoto. Ricordo ancora il finale della stagione 1, sopra la botola. Da brividi.\r\nPerò, così come nei libri, c\’è il dover di dover rispettare l\’utente finale. Chi ci ha creduto, chi ti ha dato fiducia e tempo. Ergo, non si possono chiudere le questioni come delle telefonate, né lasciare punti in sospeso.\r\nSul fatto religioso concordo solo sulla scarsa evoluzione di Jack. A me stava bene anche un finale simil-religioso. Nessun problema. Sempre se questo finale fosse stato pensato in modo organico, senza parole mistiche al vento prive di significato e senza lasciare l\’amaro in bocca perché non hai afferrato del tutto il significato (ossia gli sceneggiatori non vogliono che tu capisca).\r\nEcco, questo stona. non è rispetto. E\’ barare.’); return false;”>Quota

  14. essere letto in altro modo: e se quella della “fede” non fosse l’unica chiave di lettura del finale?
    Se i creatori di lost non sono ipocriti, avranno fatto in modo che lo stesso finale possa essere intepretatoanche attraverso una chiave di lettura della “ragione”. Dunque esiste un altro finale che, però, essendo legato alla regione, dovrà essere trovato attraverso la ragione….
    Ovvero ristudiando le puntate di tutte le serie.

    Io ho incominciato a farmi qualche domanda…
    E ho incominciato a pensare che forse la realtà alternativa non è un limbo o l’aldilà, ma solo una realtà alternativa. Che, come dice Danial nella puntata happily ever after”, si è creata dalla generazione di una grande energia.
    E se davvero la bomba atomica, esplosa su una grossa sacca elettromagnetica, avesse fatto inabissare l’isola e generato una realtà parallela?

    Tale realtà sarebbe un mondo a parte in cui solo le persone dell’Oceanic 815 (o quelle state sull’isola) hanno il potere di creare una connessione con l’altra.

    Ed essendo che esse sono le uniche ad essere state coinvolte nella storia dell’isola, sono le uniche a poter ritrovare il contato con l’altra realtà, ritrovandosi fra loro.

    Quando Cristhian dice a Jack che sono tutti morti, non significa mica che adesso si tovano in un limbo. Non c’è, difatti, un “ora”, giusto? Ma solo un dove….perchè in quella realtà loro non sono morti.
    Ma sono già tutti molti nell’altra.
    Tutti loro sono morti, non nel senso che alla fine vediamo le loro anime che si rincontrano, ma semplicemente perchè una parte di loro, quella dell’altra realtà, ha già vissuto la morte. In un altro luogo, non in un tempo precedente.

    I personaggi della realtà alternativa non sono morti. Semplicemente ricordano la vita e la morte che hanno vissuto nell’altra realtà. Se ne ricordano perchè ritrovandosi hanno ricordato e ricordando hanno ricreato il legame che divideva le 2 realtà.
    E ricollegando le 2 realtà, hanno riacceso la luce dell’isola.
    La cosa che non mi tornava, infatti, era la chiesa..la luce, che fa tanto paradiso….
    Ma quella luce assomiglia incredibilmente alla luce che provbiene dal centro dell’isola. E allora mi si è accesa una lampadina.

    Nella sesta stagione, la madre di Jacob e di Black man dice che quella luce è nell’isola e in altri luoghi.
    Poi mi sono posto la domanda: perchè quella chiesa?
    perchè si ritrovano tutti proprio nella chiesa in cui si erano trovati nella 5a stagione con la madre di faraday? Perchè proprio in quella chiesa aprendo una porta si vede la luce?

    E la risposta l’ho trovata nella puntata 5×06 “316”, ovvero la puntata che mostra quando loro vanno in quella chiesa.
    La madre di faraday inzia a spiegare loro che cos’è quel posto e che cos’è l’isola. E dice qualcosa d’importante…
    Dice che sotto l’isola esiste una sacca di energia elettromagnetica e che in giro per il mondo ne esistono altre. Ad esempio ce n’è una proprio al di sotto di quella chiesa. In più tutte quelle sacche sono interconnesse fra loro. LA Dharma usava quella sacca per riuscire a stabilire come trovare l’isola.
    E quindi la luce che vediamo comparire da oltre la porta della chiesa, potrebbe non essere il paradiso, ma la stessa energia che abbiamo visto sull’isola, la stessa energia elettromagnetica che crea distorsioni spazio-temporali.
    E dunque rimarrebbe solo un’ultimo quesito: a che serve attivare quella sacca? perchè si riuniscono tutti lì e perchè progettano di “andarsene”, lasciare tutto alle spalle?

    Io credo, ma a questo punto è completamente una mia interpretazione, si tratti della decisione di ricollegare le due realtà, di riaccendere la luce dell’isola, di riportarla in superficie.
    Io credo che il finale possa essere tradotto anche come la decisione di tutti quelli stati sull’isola e che hanno ricordato, di tornare sull’isola e viver ela vita che desiderano vivere veramente, nell’unico luogo che glielo permetterebbe, nell’unico luogo a cui ormai appartengono. ATTENDO RISPOSTE

  15. possono coesistere varie interpretazioni (internet ne riporta tantissime) tocca a noi capire quella per noi più opportuna..io sn del parere che l’alt sia reale..trpp cs me lo fanno pensare..DOMANDA: ricordate ciò che DOGEN dice a SAYD prima di essere ucciso(il figlio morto che può rivivere grazie a jacob)?riguardate quella scena…X CLAIRE nn so se sei a conoscenza di una scena (di quelle mandate in onda con MOBILE o 1 cs del genere) in cui CHRISTIAN dice a VINCENT di andare dal figlio…inoltre mib specifica a JACK che QUELLA VOLTA era lui..non ha dtt “sn sempre stato io”…

  16. Postato da: anonimoessere letto in altro modo: e se quella della “fede” non fosse l’unica chiave di lettura del finale?
    Se i creatori di lost non sono ipocriti, avranno fatto in modo che lo stesso finale possa essere intepretatoanche attraverso una chiave di lettura della “ragione”. Dunque esiste un altro finale che, però, essendo legato alla regione, dovrà essere trovato attraverso la ragione….
    Ovvero ristudiando le puntate di tutte le serie.

    Io ho incominciato a farmi qualche domanda…
    E ho incominciato a pensare che forse la realtà alternativa non è un limbo o l’aldilà, ma solo una realtà alternativa. Che, come dice Danial nella puntata happily ever after”, si è creata dalla generazione di una grande energia.
    E se davvero la bomba atomica, esplosa su una grossa sacca elettromagnetica, avesse fatto inabissare l’isola e generato una realtà parallela?

    Tale realtà sarebbe un mondo a parte in cui solo le persone dell’Oceanic 815 (o quelle state sull’isola) hanno il potere di creare una connessione con l’altra.

    Ed essendo che esse sono le uniche ad essere state coinvolte nella storia dell’isola, sono le uniche a poter ritrovare il contato con l’altra realtà, ritrovandosi fra loro.

    Quando Cristhian dice a Jack che sono tutti morti, non significa mica che adesso si tovano in un limbo. Non c’è, difatti, un “ora”, giusto? Ma solo un dove….perchè in quella realtà loro non sono morti.
    Ma sono già tutti molti nell’altra.
    Tutti loro sono morti, non nel senso che alla fine vediamo le loro anime che si rincontrano, ma semplicemente perchè una parte di loro, quella dell’altra realtà, ha già vissuto la morte. In un altro luogo, non in un tempo precedente.

    I personaggi della realtà alternativa non sono morti. Semplicemente ricordano la vita e la morte che hanno vissuto nell’altra realtà. Se ne ricordano perchè ritrovandosi hanno ricordato e ricordando hanno ricreato il legame che divideva le 2 realtà.
    E ricollegando le 2 realtà, hanno riacceso la luce dell’isola.
    La cosa che non mi tornava, infatti, era la chiesa..la luce, che fa tanto paradiso….
    Ma quella luce assomiglia incredibilmente alla luce che provbiene dal centro dell’isola. E allora mi si è accesa una lampadina.

    Nella sesta stagione, la madre di Jacob e di Black man dice che quella luce è nell’isola e in altri luoghi.
    Poi mi sono posto la domanda: perchè quella chiesa?
    perchè si ritrovano tutti proprio nella chiesa in cui si erano trovati nella 5a stagione con la madre di faraday? Perchè proprio in quella chiesa aprendo una porta si vede la luce?

    E la risposta l’ho trovata nella puntata 5×06 “316”, ovvero la puntata che mostra quando loro vanno in quella chiesa.
    La madre di faraday inzia a spiegare loro che cos’è quel posto e che cos’è l’isola. E dice qualcosa d’importante…
    Dice che sotto l’isola esiste una sacca di energia elettromagnetica e che in giro per il mondo ne esistono altre. Ad esempio ce n’è una proprio al di sotto di quella chiesa. In più tutte quelle sacche sono interconnesse fra loro. LA Dharma usava quella sacca per riuscire a stabilire come trovare l’isola.
    E quindi la luce che vediamo comparire da oltre la porta della chiesa, potrebbe non essere il paradiso, ma la stessa energia che abbiamo visto sull’isola, la stessa energia elettromagnetica che crea distorsioni spazio-temporali.
    E dunque rimarrebbe solo un’ultimo quesito: a che serve attivare quella sacca? perchè si riuniscono tutti lì e perchè progettano di “andarsene”, lasciare tutto alle spalle?

    Io credo, ma a questo punto è completamente una mia interpretazione, si tratti della decisione di ricollegare le due realtà, di riaccendere la luce dell’isola, di riportarla in superficie.
    Io credo che il finale possa essere tradotto anche come la decisione di tutti quelli stati sull’isola e che hanno ricordato, di tornare sull’isola e viver ela vita che desiderano vivere veramente, nell’unico luogo che glielo permetterebbe, nell’unico luogo a cui ormai appartengono. ATTENDO RISPOSTE

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