Gesù inventato da Paolo, secondo Pullman

Più volte in questo blog mi è capitato di commentare affermazioni della Chiesa (vescovi o Pontefice), spesso senza mezzi termini. Sappiamo tutti cosa è successo in quest’ultimo mese, non ultimo l’ammissione di reato di un prete pedofilo norvegese. Ecco, se prima provavo rabbia per delle affermazioni anacronistiche che tendevano ad allontanare i giovani dalla Chiesa, adesso provo solo sconcerto. Perché, a prescindere dall’essere credente o meno, praticante o ateo, la Chiesa tutt’oggi ha una forte influenza sulle masse (se non addirittura politica). Influenza che è ancora più forte nei paesi cattolici del terzo mondo.

Per un approfondimento, vi consiglio i post di Gianrico: qui, qui e qui.

Rimango invece sorpreso per l’annuncio del nuovo libro di Philip Pullman (l’autore di “Queste Oscure Materie”), che potete leggere su Panorama Libri, dove si parla di un nuovo romanzo dal titolo  “The Good Man Jesus and the Scoundrel Christ“, traducibile in Il buon Gesù e quella canaglia di Cristo.

Ecco, già il titolo è un programma. Rimango un po’ sbalordito, ho letto con piacere Queste Oscure Materie (tanto per capirsi, la Bussola d’oro era il primo volume) e non mi sono scandalizzato per la vena atea che si contrappone a quella di Lewis, per esempio. Anzi, ho apprezzato come è riuscito a esprimere le sue idee velandole in un romanzo per ragazzi.

Adesso però le cose sono un po’ diverse, a quanto afferma Panorama. Già il titolo non è molto rispettoso verso i credenti, e puzza molto di azione commerciale (che funziona, ricordiamoci Brown e le trame dei suoi libri, che in molti hanno scambiato per fatti veri). Ma quando Pullman afferma che:

Al tempo in cui si stavano scrivendo i Vangeli Paolo aveva già cominciato a trasformare la storia di Gesù in qualcosa di nuovo e straordinario. […]Paolo era un genio letterario di prim’ordine, che probabilmente ha avuto più influenza sulla storia del mondo di qualsiasi altro essere umano, Gesù incluso, ovviamente.

Ecco, i colori diventano netti, non si tratta più di sfumature. E subito sono fiondate le lettere di minaccia e gli appellativi di blasfemo.

Questo libro, se la situazione sta proprio in questi termini, mi lascia abbastanza perplesso perché non è il Pullman che ho conosciuto nelle opere precedenti.

Non ci resta che attendere e capire meglio, quindi.

3 Comments

  1. Interessante questa svolta di Pullman, certo è vero che l’interesse commerciale potrebbe fare la sua parte, tuttavia non mi sembra soggetto così spudoratamente interessato a questo genere di speculazioni. La sua antica posizione sulla Chiesa non è che fosse così tenera però.
    Lui “usa” la Chiesa proprio nelle Oscure Materie come esempio di posizione dittatoriale, come esempio di potere che costringe l’uomo nelle posizioni dogmatiche. Lui stesso dichiarò che per esprimere gli stessi concetti, avrebbe potuto usare un regime qualsiasi. Ma che per la sua esperienza personale aveva scelto la Chiesa con la quale s’era evidentemente scornato non poco.
    Venendo alla frase citata, al di là dell’evidente intento polemico, è un dato di fatto che l’avvento di Paolo sia per il protocristianesimo una vera rivoluzione. Non è un caso che il primo duro scontro in seno alla nuova religione avvenga tra Pietro e Paolo. Tra due menti che più differenti non avrebbero potuto essere. Quello che afferma Pullman non è del tutto falso, andrebbe approfondito ovviamente, ma è storicamente certo che ‘influenza di Paolo sul Cristianesimo sia cruciale.

  2. Sono d’accordo con Gian: non è così inverosimile.
    Per altro, sappiamo che anche Costantino mise ampie mani sul Cristianesimo, durante il concilio di Nicea. E i Manoscritti del Mar Morto raccontano di un cristianesimo ibrido, tra gnosticismo ed ebraismo, che probabilmente era quello dei primi seguaci di Gesù.

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