10 minutes to save the world

“France’, vado nell’altra casa a prendere una cosa” mi dice mia sorella.
“Ok.”
“Mi guardi FIlippo? E’ in sala che gioca.”
“Ok.”
“Allora vado.”
“Ok.”
La porta si chiude. In tre secondi realizzo che sono solo in casa. Con Filippo.
“Zio Checco…”
Appunto, in sala. Che sarà mai, devo guardarlo per 10 minuti. Non è la fine del mondo. Ce la posso fare.
“Ecco! Zio Checco arriva!”
Inizia la possessione demoniaca.
Filippo inizia a correre per la sala, saltare sul divano, arrampicarsi sul tavolo. Improvvisamente, la stanza cambia aspetto. Gli spigoli sembrano avanzare pericolosamente verso la sua testa, ogni oggetto contundente sta per trafiggergli gli occhi.
Oh, oh, sono nei guai, realizzo.
Una sala quattro metri per tre. Grande, ok, ma non è un stadio. Ce la posso fare.
“Filippo!”
La tovaglia è strattonata, il vaso di cristallo arriva un centimetro dal baratro.
“Filippo!”
Filippo corre vicino al televisore. Sotto il televisore, un tavolo di vetro. Il tavolo di vetro è quadrato. Un quadrato con quattro stramaledetti spigoli appuntiti.
“Filippo!”
Non faccio in tempo ad arrivare al televisore che è già sul divano, pronto a lanciarsi a volo d’angelo su un altro dannato tavolo spigoloso. Ecco perché i bimbi sono come gli angeli. Hanno la stessa capacità di volare. 
“Filippo!”
Una sola sala, tre cacchio di tavoli. Dodici spigoli. Fanculo.
Salvo, per miracolo.
“Filippo!”
Non so quale gioco adesso abbia in mano, perché è smontato. Fatto a pezzi. Distrutto, fate voi.
“Zio Checco!”
“Sì, Zio Checco è qui” (n.d.r maremma ciuca, sì, è lì).
Niente, quel pezzo di plastica dura vola in alto. La porta finestra è aperta. E il pezzo di plastica continua a volare. Sopra la terrazza, sopra la ringhiera, verso il nulla.
Inorridisco. E’ un grosso grasso pezzo di plastica che fa un porco porchissimo male se prende un passante nella chiorba. Un omicidio. 
Io sono complice di un omicidio.
“Filippo!”
Esco in terrazza. Deo Gratias. Il pezzo di plastica giace al suolo. Nessun essere vivente ucciso.
Dietro di me, la lotta non è finita. Filippo ha in mano un libro, non è pesante come Estasia, ma è sufficiente ad annientare la collezione di Swarovski.
“Filippo!”
“Brum Brum!”
“Eh?” 
Sì, l’auto disegnata sul libro. Sveglia. 
“Ah, Brum Brum, caspita è il Brum Brum più Brummummoso che abbia visto in tutta la mia vita!” (n.d.r. dieci minuti o dieci anni?)
“E poi abbiamo anche un… Filippo!”
Terrazza. Piante. Vasi. Miliardi di microbi. Miliardi di modi per farsi del male. Gettarsi di sotto. Uccidere qualcuno. Se stesso. Me stesso.
“Filippo!”

20 Comments

  1. la mia reazione a questo post è stata doppia:
    prima reazione: ma che caro a preoccuparsi così tanto per il piccolo! (occhioni lucidi e quant'altro)… vabè è un po' inesperto, non sa che i bambini sono di gomma e che riescono ad evitare tutti i pericoli all'ultimo nanosecondo meglio di Indiana Jones.
    e soprattutto non conosce la regola fondamentale di ogni combattimento: guardare negli occhi l'avversario. funziona anche con i bambini, anzi è l'unico modo per sapere cosa stanno per fare prima che lo facciano!

    seconda reazione: ma come cazzarola può essere che tutte le creature viventi appena entrano in contatto co 'sto cristiano vengano possedute da raptus demoniaci? ma guarda che non è mica normale!

  2. AHAHAHAH, Frà ,Sei un grande, in poche righe hai riassunto quello che si prova davanti ad un vivace bambino di quasi due anni….I miei complimenti + sinceri!…

  3. AHAHAHAH, Frà ,Sei un grande, in poche righe hai riassunto quello che si prova davanti ad un vivace bambino di quasi due anni….I miei complimenti + sinceri!…

  4. O
    mio
    Dio!
    Quanto ti capisco! Spesso mio fratello mi lascia sua figlia, con crisi di panico non indifferenti. Cioè, i bambini sono davvero in grado di trovare mille modi diversi per farsi male! Una volta mia nipote era fissata per le prese elettriche e una volta ha preso anche una piccola scossa!

    PS: Immagino che ora starai lontano anni luce da tuo nipote XD

  5. proprio poco fa parlavo a telefono con un mio amico che mi chiedeva quando diventerò zia. ho risposto che non lo sapevo, ma che di certo sarò una zia meravigliosa, allora lui mi dice: modesta eh?
    e io rispondo: mai detto di essere modesta!

    quanto vorrei avere un nipotino! io adoro i bambini. non tutti certo, anzi alcuni mi stanno proprio sulle scatole, in ogni caso sarei davvero una zia spettacolare!!!! 😀

  6. io ero tremenda una volta ho sbattuto contro l'angolo di una sedia di legno con la testa adesso mi e rimasta la cicatrice.
    in effetti forse un esorcista servirebbe 🙂
    Dagda97

  7. sai tesoruccio, dovresti mettere un commentatore automatico che risponda al posto tuo, dato che tu non ti fai vedere mai. vorrei ricordarti che… è il tuo blog!

    beh se vuoi…. ci penso io 😉

  8. Fortunatament le mie nipoti hanno ormai raggiunto la maturità.
    Però mi rimangono i nipoti maschi: uno di tre, uno di 9 e uno di 11 anni.
    Durante l'estate i due più grandicelli mi vengono spesso a trovare.
    Tutto sta nel farci l'abitudine….forse….

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