Questione di stile…

e di intelligenza. Leggete QUI.
Allora, non voglio entrare nel merito del governo Berlusconi, dei suoi ministri e delle sue leggi. Ciò che mi sta infastidendo in questa nuova_vecchia Italia, è il comportamento di alcuni che si definiscono comici. Va bene criticare, va bene esprime la propria libera opinione, con sarcasmo a volte anche pungente.
Ma certe affermazioni SONO una vergogna. Non contesto le sue idee di partenza, che mi trovano (nel loro  remoto significato) perfino d’accordo.
Ve ne riporto qualcuna:

"A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi. Ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio".

La prossima volta allora – continua – Berlusconi potrà fare un passo ancora più importante: il giorno del giuramento dei ministri del governo potrà dire ‘pari opportunità, succhiamelo’, col plauso di tutti gli italiani".

"Il dibattito su internet e sui blog è acceso – spiega – si discute se è più opportuno chiamarli fellatio o pompini".

…ma fra vent’anni Ratzinger sarà dove deve stare, cioè all’inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi, e non passivissimi.

Complimenti alla Guzzanti per l’efficace dialettica. Mi domando, è la nuova virata culturale della sinistra? Spero proprio di no.

73 Comments

  1. Un ottimo articolo, Valbe, che condivido, specie nella parte finale.

    Signora Naeel, sia più pacata e lasci fuori le allusioni fantasy che in questo post non servono a nulla. Se è in grado di relazionarsi e discutere bene, altrimenti può urlare tranquillamente nel suo blog.

    La cosa che sottolineo – e per fortuna evidenzia anche l’articolo che Valbe ha riportato – è che uno spettacolo del genere la Guzzanti non l’ha improvvisato, ma l’ha preparato a tavolino. Non si è fatta prendere da uno squilibrio ormonale, ma era tutto chiaro fin da principio.

    Tornando a Tonino, le cose sono due: 1. avallava l’idea fin dall’inizio, per poi fingere di dissociarsi (tattica che non capisco, quindi non credo). 2. forse peggio, manda della gente sul palco senza neppure sapere su cosa verterà quella che lui ha definito satira, ma che era solo volgarità. E ciò denota molto di lui.

    I hope it’s clear.

  2. signor Falconi,

    sono pacatissima, ma, si sa, un commento scritto prende i toni che il lettore vuole usare nel leggerlo. 🙂 (torniamo alle faccine così la tua speranza di chiarezza prende forma scritta)

    ho usato l’allusione alle critiche che vengono mosse da qualcuno ai libri fantasy per far capire, in un blog che ha attinenza con l’argomento e in cui più volte si è parlato dei detrattori che operano “parola per parola”, che i contenuti sono più importanti della forma. era solo un paragone, a mio parere, calzante. 🙂

    sono assolutamente d’accordo sul fatto che la guzanti avesse preparato il suo intervento, ma ribadisco la mia idea che nessuno abbia voluto censurarla per amore di libertà d’espressione.

    io credo che abbia esposto, al momento dell’invito a partecipare, solo un canovaccio di idee su cui si sarebbe svolto il suo intervento, non credo che abbia detto “darò della prostituta alla ministra carfagna e parlerò di sesso orale ai piani alti”.

    il fatto che la parte dell’articolo di maltese che più ti piace sia quella finale, la dice lunga sul livore verso i miei commenti.

    it’s clear! 😉

    politically uncorrect kisses

  3. io credo…

    nella mia opinione…

    secondo me…

    Libera di scusarlo quanto ti pare, io guardo i fatti e gli effetti.

  4. lo so fra, e di certo non voglio farti cambiare idea, era solo per esprimere la mia.

    confrontarsi serenamente, pacatamente (tanto per fare una citazione ahahah) è solo costruttivo.

    🙂

    comunque, non devo scusare una persona che non ha nulla di cui scusarsi. non è lui sul banco degli imputati.

    grazie del confronto.

    ho vinto io vero? ahahahhahaha

  5. Ovviamente sì 🙂

    Scusa vado a rivedere Prodigium che devo correggere un nome di un personaggio. No, nulla di così atroce, basta usare la funzione cerca e SOSTITUISCI.

  6. Aggiungo ancora una cosa.

    In politica, quando le cose vannno male, non bisogna stare con la piazza ma sul territorio.

    Faccio il solito esempio sindacale.

    Quest’anno c’è la possibilità di entrare nel mondo della scuola.

    Ovviamente moltissimi si affrettano a “far domanda”.

    Altrettanto ovviamente vengono al sindacato per avere spiegazioni e magari farsi compilare i moduli.

    Di già che ci sono prendono la tessera.

    Quest’anno il sindacato della scuola avrà un netto incremento degli iscritti.

    Suddetto incremento verrà speso politicamente.

    Ovviamente se chiedi a uno qualsiasi dei nuovi iscritti qual’è la posizione politica del sindacato non ti sa rispondere. Lui si è iscritto solo per avere consulenza ed essere tutelato.

    Io ho compilato un mucchio di moduli e “aiutato” parecchie persone.

    Un domani volessi farmi eleggere da qualche parte sarei sicuramente avvantaggiato, perchè conosciuto come persona che “dà una mano”.

    Tutto perfettamente etico e legale.

    Ma ci sono politici che vanno anche oltre e “acquisiscono” ancora più crediti da spendere.

    Se invece mi limito ad andare su un palco a parlare posso essere certo che solo pochi idealisti mi voteranno.

    Dunque la “piazza” serve a poco, quello che conta è il radicamento sul territorio.

    E non crediate che il PDL sia un partito mediatico. In sicilia e nel meridione hanno vinto solo perchè si sono alleati con i soliti vecchi marpioni.

    E non parlo di voto mafioso (che magari c’è stato ma che si inquadra pur sempre in quanto ho detto).

    Al nord si sono alleati colla lega che è molto presente sul territorio.

    Quando la gente ha bisogno, quando mancano i soldi, vengono votati quelli che si crede possano dare un aiuto concreto.

    Quando il gasolio supererà i 5 euro saranno finiti i tempi di Grillo e della Guzzanti. 😉

  7. valbe, secondo me, l’aiuto che le persone vogliono non è la compilazione di un modulo o una consulenza. io sono andata più volte al sindacato e mi hanno aiutato (mi sembra che sia il loro lavoro). l’aiuto che la gente vuole, invece, è quello per trovare il posto di lavoro, è quello per scavalcare le liste di attesa per una visita medica.

    il sindacato e il partito sebbene siano sempre state due entità parallele a causa degli orientamenti politici e delle derive politiche dei vari settori professionali, sono comunque due cose diverse. ad es. se nella tua città le strade sono rotte, non vai mica a lamentarti al sindacato, se in italia c’è disoccupazione non vai mica a lamentarti al sindacato.

    in entrambi i casi le tue lamentele devi farle arrivare agli organi amministrativi, che siano locali o statali, se gli organi amministrativi non rispondono o rispondono in maniera non adeguata, la gente protesta collettivamente (la piazza). ovviamente ci sta che mi sbagli o che non abbia compreso bene ciò che intendevi. 🙂 il tutto è sempre da imputare al caldo.

  8. Ok, domani farò un post più rilassante, prometto. Altrimenti Naeel ha caldo e incomincia a piazzare foto in bikini sui blog.

    Ora pro nobis.

    :p

  9. Naeel: mettiamola così…a causa del caldo non mi sono spiegato bene 😉

    Comunque il succo è che la gente protesta in piazza ma poi vota Andreotti (negli anni 70-80 quando domandavi se avevano votato il divo Giulio tutti dicevano di no…eppure lui risultava sempre eletto) 😉

  10. bravo francesco prega, ma prega per te, ché gli altri non mi hanno fatto niente! 😉

    valbe: ma sai che io fatico a trovare qualcuno che ammetta di aver votato silvio.

    aggiungo che se andreotti è il divo, silvio è il valletto (per una serie infinita di motivi) 🙂

  11. Ma alla fine di tutta sta minestrina riscaldata..

    Il nocciolo della questione è solo uno..che la Carfagna abbia o meno l’inciucio con il Berlusca frega a qualcuno?

    Agli italiani deve importare solo una cosa, ossia: “che la ministra sappia fare il suo lavoro” o meglio che non deluda le aspettative degli italiani con riferimento al ruolo rivestito..

    Poi della vita e sfera “sessuale” “sentimentale” del premier e della gnocca non deve interessare nulla a nessuno..

    Saranno pure fatti loro…

    Oppure, qualcuna avrebbe desiderato essere al posto della Ministra e dunque il boccone è difficile da mandare giù?

    Parliamo di volgarità, di froci e di gossip da terz’ordine..del tutto fuori luogo secondo me..

    Ci sono problemi molto più seri da risolvere in Italia e noi italiani che facciamo?

    pensiamo al gossip..è assurdo ma vero!!!

  12. Butto lì un Travagliato commento alla manifestazione, controcorrente rispetto a quello che si è letto sulla stampa ufficiale e con in coda i vari video degli interventi

    Fab

  13. Ehm Fab, non ho capito se il tuo commento era quello dell’anonimo precedente.

    Again, pure a te, ti fai un cazzo di account splinder così evitidi andare in moderazione?

    Ecco, mi fate diventare vvvolgavve come…

  14. ut an: la gravità della cosa risiede nel fatto che la carfagna è il ministro delle pari opportunità QUINDI non dovrebbe dare l’esempio di una che ottiene le cose non grazie alle pari opportunità (che dovrebbero essere date alle donne) ma con mezzi “trasversali”.

  15. Ma fino a prova contaria..non credo proprio che il parametro di riferimento utilizzato dal Berlusca sia stato quello…onestamente ho visto la Carfagna..

    Di donne che avrebbero potuto occupare lo stesso posto “solo” attraverso mezzi trasversali ce ne sarebbero state tante..

    Perchè proprio lei?

    Ha saputo pompare meglio? scusando la volgarità..non credo proprio che sia andata così..

    Poi, Berlusconi, con la moglie che si ritrova, non credo neanche in tutta sincerità ne ravvisi l’esigenza..

    In caso contrario, sarei disposta ad affermare che il Berlusca ha perso la vista posto che la vera gnocca l’ha lasciata a casa…

  16. Poi, se Berlusconi ha utilizzato dei parametri di riferimento quali la simpatia e quant’altro..avendo la signorina Carfagna alla base il titolo per rivestire il posto occupato..

    Non vedo che cosa abbia fatto di sbagliato..

    Pari opportunità non significa essere “uguali”, significa solo offrire i mezzi e le possibilità per accedere ai posti di “rilievo”…

    Poi, è chi comanda che decide tra chi è munito del titolo adeguato chi dovrà occupare la poltrona..

    Chiaro che, tra la Carfagna e la Bindi io non avrei dubbi..

    Consentitemi di dirlo, pure l’occhio vuole la sua parte ed ai cessi per quanto mi sforzi, non riesco proprio ad abituarmi..E’ una questione di selezione naturale del resto, nessuno vorrebbe nascere brutto..ma capita..E, non mi sento d’essere razzista se sostengo che a parità di merito io scelgo il bello..chi afferma il contrario credo sia solo “ipocrita”..

  17. ehm… greta… sei tu?

    Mica per altro, ti dispiacerebbe firmarti? Idem come per Fab, se ti crei un account splinder non è più semplice?

    Così tanto per dire.

  18. Francesco si sono io Greta…

    è bello essere riconosciute così, senza firmarsi…ok, dalla prossima mi firmo allora…

    Bacio Gretas

  19. uno dei drammi dell’italia è che non esiste la meritocrazia, almeno nel settore pubblico.

    la bellezza può essere il parametro giusto per scegliere un’estetista, non un rappresentante del governo.

    oppure… cacciamo a calci nel didietro berlusconi che è basso, pelato e ha 70 anni.

  20. No, Fra, io cerrco di firmare sempre Fab

    col bollino.

    Massì, vedo di farmi l’account. Non sapevo che non si andasse in moderazione così…

    Fab

  21. La bellezza il parametro di riferimento per scegliere un’estetista?

    Ma hai mica voglia di skerzare?

    Neanche in quel caso, la bellezza da sola basta, se poi, la manicure non viene fatta ad ok..

    Se bastasse un sorriso per svolgere bne il proprio mestiere…L’italia sarebbe salva..

    Di crape con il camice ne abbiamo fin troppe, di quelle che veramente giocano con la vita, eppure, se ne parla solo, quando ci scappa il morto..ed attenzione non un morto qualunque; perchè quello viene messo a tacere facilmente..

    Occorre il morto che “conta” per suscitare l’interesse dei media…

    Ma questa è un’altra cosa..

    Ripeto e sottolineo, il parametro di bellezza non può e non deve essere il criterio di scelta per nessuna e sottolineo nessuna professione..alta o bassa che sia..

    Ma, continuo ad che , a parità di merito e di titolo, io scelgo quella che mi sta più simpatica, mi piace di più mi fila di più…

    Berlusconi non sarà bello ma è un uomo affascinante e pieno di risorse..

    Non a caso ha conquistato sua moglie in modo molto molto originale..Indipendentemente dal fatto ch’egli fosse il Berlusca della situazione, per la sua donna è divenuto un “comune mortale”, un uomo, fatto di carne e di ossa..stop!

    Greta

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