Uragano Dean

Come molti di voi, ogni mattina mi spulcio le notizie dei vari quotidiani online, come Repubblica e TGcom. Il tempo per vedermi il TG alla TV è pressoché inesistente, per cui avere le news via web è una man santa per stare aggiornato su cosa accade nel mondo. Da un po’ di giorni, va molto di moda l’argomento "Uragano Dean". Come ogni anno, i Caraibi vengono travolti dall’ennesima catastrofe, pronta a distruggere vite umane e provocare ingenti danni. L’uomo può far ben poco di fronte ai malumori di Naturalia, se non piegare la testa e informare la popolazione dei rischi tramite i media. Fin qui, tutto ok e permettetemi di dire che è un dovere insindacabile. Ma esiste l’altra faccia della medaglia, su cui è impresso il solito nome: "Idiozia". Guardatevi questa simpatica pagina tratta dalla Repubblica e ragionateci due secondi.
A volte rimango allibito: un conto è dare informazione ai cittadini e renderli partecipi di ciò che accade nel mondo, un altro è voler aumentare gli accessi al proprio sito e sponsor con immagini inutili e scabrose. Spiegatemi cosa c’è di informativo nel far vedere un video amatoriale hostato su Youtube, in cui si mostra l’agonia di un povero ragazzo di 16 anni e la successiva morte per affogamento. Rimango sbalordito, sconvolto e allucinato. Per caso quella pagina o quel video vi hanno informato su qualcosa che non conoscevate? Quale tipo di cultura o intelligenza è necessaria per capire che se ti trovi in mezzo all’Oceano durante un uragano non c’è margine di speranza?
Non prendiamoci per il culo, non c’è nessun intento informativo, ma solo la volontà di incuriosire le persone a cliccare. Ora, se si tratta dell’ultimo scoop della velina, calciatore o Corona, poco male, il lettore ha il sacrosanto libero arbitrio di navigare altrove. E’ la solita cronaca rosa alla Novella 2000, nulla in contrario se si forniscono scelte alternative. Ma infilare una notizia in cui viene mandato un video del genere su un tema decisamente delicato per chi vive quella catastrofe, è assolutamente fuori da ogni logica se non  vergognoso.
Rimango allucinato che Repubblica sia caduta così in basso.

9 Comments

  1. Come già dissi al giorno d’oggi l’orrore “tira” e i media cominciano ad adeguarsi.

    Prepariamoci a trasmissioni infarcite di massacri e smembramenti, tra pochi anni li vedremo al posto di tette e culi 🙁

  2. Già Valbe, ricordo perfettamente la tua discussione. La cosa che mi sconvolge non è trovare roba del genere in rete, (abbiamo già discusso di come sia difficile controllare siti personali, blog e host stranieri), è vedere spazzatura piazzata direttamente nella prima pagina di uno dei più importanti e seguiti quotidiani italiani.

    E’ uno scandalo.

  3. Il problema è che se c’è domanda allora arriva l’offerta.

    Ed oggi nessuno ha scrupoli morali, basta far soldi.

    Se una cosa piace la si offre e via, tanto, in questa italietta, i media possono anche cambiare il senso etico delle persone. Un personaggio come Corona vanta parecchi estimatori e questo la dice lunga su quanto incidano i media. 🙁

  4. Sì, è vero purtroppo è così. Sono risuciti a creare un caso mediatico dal nulla.

    Che tristezza però vederle nalla Repubblica.it

  5. Quel video ha già fatto il giro dei Tg in tv,me lo ha detto mia nonna che è un’accanita telespettatrice.

    Nulla da dire,ormai per fare ascolto puntano su tutto,anche sulla morte in diretta.

    Repubblica.it stavolta è caduta in basso,molto in basso,peccato.

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