Memorie Sommerse…

Ieri stavo sistemando le cartelle del mio pc, ormai giunto all’apice della confusione totale. E’ lo stesso meccanismo del problema rifiuti di Napoli, quando si raggiunge l’allarme rosso, occorre trovare una soluzione e in un battibaleno il termine "burocrazia" perde il suo simpatico significato.

Comunque, mi sono imbattuto in un PDF intitolato "Psychovisual masks and intelligent streaming RTP techniques for the MPEG-4 standard", immerso in kili di polvere di bit. Donc, per essere precisi, quella è stata la mia prima pubblicazione, un testo scientifico pubblicato per il VCIP03 (Visual Communications & Image Processing 2003), un simposio sulla ricerca audio/video che in quell’anno si tenne a Lugano. Allora fui entusiasta di partecipare, visto che l’articolo estendeva ciò che avevo fatto nella mia tesi. Me la cavai anche abbastanza bene a Lugano, un’oral presentation in inglese (allora non era per me di così frequente utilizzo) davanti a mega cervelloni di tutto il mondo. Santa ingenuità, a ripensarci mi cago sotto senza mezzi termini. Insomma, scampai anche il momento critico delle domande (o forse ebbero pietà).

Ora, se andate su quel link, non so quanti di voi ci capirebbero qualcosa. Effettivamente l’argomento è un po’ particolare, e non proprio masticabile per chi non è appassionato del genere. Sintetizzando al massimo, l’articolo tratta metodologue atte a ottimizzare le trasmissioni video al fine del risparmio di banda e l’identificazioen di oggetti in movimento. Non vi annoio con tutta la teoria dell’MPEG-4, motion detection  o streaming RTP, ma una cosa fu veramente fica di quella tesi: la creazione del modulo SLIC/PIA (Self Learning Intelligent Controller e Psychomask Image Analysis, ecco il programmino che realizzai). In pratica, grazie alla letteratura sul Visual Brain (ossia trattati sul cervello visivo), creai un algoritmo che andava a scandagliare le zone riprese dalla telecamera, "puntando l’attenzione" sulle parti dove psicologicamente cadeva l’attenzione umana. Faccio un esempio: un uomo passa davanti ad una parete bianca uniforme con un piccolo tavolino con sopra un vaso di fiori. La vostra attenzione cadrà prima di tutto sull’oggetto in movimento (l’uomo) quindi su ciò che si "distingue" nella scena: il vaso di fiori. Tutto il resto? Lo scartate, appena gli date un’occhiata. Il vostro cervello sa che è una parete bianca, non c’è bisogno di perderci tempo. Stessa cosa ho fatto io,  trasmettendo quella parte bianca a qualità pessima, risparmiando così uno sfacelo di bit fino all’80% del peso originario.

Inoltre, visto che non esisteva uno strumento matematico capace di misurare in modo prettamente scientifico la bontà dei risultati, mi divertii con un poll online (forse ci sono ancora mie tracce in qualche forum), in modo da capire se le persone pecepivano la degradazione dell’immagine affetta dalla maschera psicovisiva. Il risultato fu grandioso, tanto che il mio relatore decise di farne una pubblicazione al VCIP.

Concludo quindi l’excursus lavorativo.

Come avrete capito, abbandonai subito dopo la strada della ricerca, putroppo in Italia non fornisce grandi aspettative professionali ed economiche. Quindi lavorai un po’ nel campo della programmazione (prima per MPS, poi per una società esterna alla WIND), fino a giungere alla consulenza in 3, dove sono oramai da più di tre anni.

Lato scrittura e altro tipo di pubblicazioni… beh, sapete che fine ho fatto 🙂

 

That’s all, my psychovisual folks!

8 Comments

  1. “…Il vostro cervello sa che è una parete bianca, non c’è bisogno di perderci tempo.”

    capisci perchè le tue battute non mi fanno nè caldo nè freddo?

    Go EyE ha qualcosa a che fare con Pupillo? oh cielo! era destino che tu lavorassi alla 3.

    cmq io ho sempre notato i particolari più assurdi e insignificanti (con me le tue teorie marcirebbero): le forme nascoste, le imperfezioni ecc l’unica cosa che ancora rimane una leggenda è la donna che s’intravede sul logo della camel. ogni tanto mi c’intrippo! ahah

  2. putroppo in Italia non fornisce grandi aspettative professionali ed economiche.

    sì la fuga dei cervelli è un problema grave, soprattutto perchè quelli che cervelli non sono, restano in italia.

    ahahahahhahahahhaha nessun riferimento, ovviamente!

  3. Concordo appieno. La ricerca poi è un campo completamente sottopagato e non apre grandi prospettive. Sulla fuga di cervelli anche, io stesso ho ricevuto 2 proposte a londra a uno stipendio 3 volte quello attuale, ma per svariati motivi ho rinunciato. Pare che l’unica possibilità sia trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

  4. Naeel ti intrippi con le immagini subliminali?…Guarda allora le monete da 1 e 2 euro piu’ o meno dove dovrebbe essere la svezia…

    Eh eh eh

    FRANCOFALCO : Io ho capito solo il vaso sul tavolino!!!!!!

  5. ma porca la miseriaccia ho appena speso le ultime 3 euro, adesso sbatto la testa contro il muro dalla curiosità!

    e vabè aspetto che torna qualcuno e poi assalto la diligenza. grazie per avermi procurato il trip per stasera fratello 😉

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