Estasia – Historia

Oramai sono trascorsi 4 mesi dall’uscita di Estasia. Non l’ho mai fatto prima, per un senso di pudicizia che mi bloccava. Ma alla fine non c’è nulla di male nel mostrare la fantasia e l’ingenuità di un ragazzo di 14 anni, a cui piaceva semplicemente scrivere e sognare. Del resto quel Francesco 14enne vive ancora in me, benché gli eventi della vita mi abbiano profondamente cambiato. Se così non fosse, non avrei riscritto Estasia, nè il libro sarebbe sugli scaffali. E’ una sensazione strana riprendere in mano quel quadernone ingiallito. Un misto di tenerezza e gioia. Sono ricordi che vibrano ancora, e so che non mi lasceranno mai. Questo è il quadernone che lesse Fabio. Grazie ancora per avermi spinto a riscriverlo.
Fra l’altro ho letto un commento su IBS di un utente che insinua il dubbio su questo quadernone nel cassetto. Che non sia mai esistito, una trovata pubblicitaria insomma. A quella persona vorrei dire solo una cosa: il mondo non è così terribile, vivilo con gioia e semplicità.

Ma procediamo con ordine. La prima immagine rappresenta la pagina iniziale del quadernone. Come vi dissi, allora il libro era semplicemente intitolato "La Corona Incantata". Sulla seconda una novità: il primo nome del regno di Darmha (che allora si chiamava Desideria) era Elysia. Non mi chiedete perchè, a questa domanda non so rispondere davvero… A parte le capacità grafiche, divertitevi a confrontare la mappa con quella finale… Ah, una piccola chicca per i maligni: esisteva già la famosa scacchiera (benchè non fosse mutante) 5 anni prima che la Rowling concepisse il simpatico maghetto. Terza immagine: una pagina del libro con un bel post-it sopra di correzione. Tra le tante, ho scelto il momento in cui Danny arriva al grande albero, nel suo "luogo segreto". Quarta: l’avvento della tecnologia. Non credo fosse word di Office, ancora non esisteva Windows (nacque nel ’93?), ma una specie di programma di scrittura che all’epoca andava in voga (aiutatemi… qualcosa tipo "write"?). Le ultime immagini invece sono l’evolversi della copertina di Estasia, durante il 2005 e 2006. Come sapete, quando riscrissi Estasia, fu tutto un gioco. Non c’era ancora l’intenzione di provare a pubblicare il romanzo, Estasia per me era solo il "luogo segreto" riscoperto in un periodo brutto della mia vita. Così Mario si divertì a disegnare le prime bozze delle illustrazioni, e fare qualche fotomontaggio per la copertina, fino alla vesione finale. Notate quanto è bello Danny, altro che Brad Pitt.  Buon divertimento a tutti, e per qualsiasi curiosità postate e vi risponderò con piacere.

24 Comments

  1. Grazie a te fra per avermi dato l’occasione di riscoprire un sogno…e grazie ancora per avermi permesso di tirare fuori l’arte dalle tue mani…che dire..il resto già lo sai…

  2. Vi dò una chicca….la copertina centrale (delle 3 sotto) fu a suo tempo rinominata…

    ………..DANNY TRISTEZZA!!!….

    bravo illustr’attore 😉

  3. X Ghì: grazie davvero, è stata una tortura premere invio per mettere online questo post. Un omaggio al Francesco 14enne, se lo meritava.

    X Fabio: grazie a te. A volte si hanno qualità e sogni nascosti dentro e non siamo capaci a vederle.

    XAndrò: Grazie, sì Estasia è tutto questo: la compartecipazione di due ere delle mia vita.

  4. Però scusate… io capisco la commozione… ma a me scappa troppo da ridere.

    Voglio dire… Elysia -> Estasya -> Estasia e fin qui un’evoluzione fisiologica.

    Ma guardiamo la cartina. Proprietà di Morrigan… ma chi cacchio era questa?

    Ero in fase englischhh all’epoca, notate il Lago Whisper (pure senza l’h), la Casa di ChessMan, Iceland…

    Ma che caspita è la caverna di Taor?? E Oestrok?? Questa proprio!

    Ah vero! Eufònio di chiamava Pidge, chissà forse all’epoca vedevo Beautiful??

    La landa dei ghiacci e Naturalia erano appena acennate sul disegno, come sapete non le ho mai scritte all’epoca. Il Palazzo dell’Inverso è stato anch’esso concepito in età adulta. Melòdia era la capitale, ma non aveva il senso dei “colori” che ha assunto nella vesione finale. Non esisteva l’Armoniosa Assonanza nè il Rumore del Disaccordo. E soprattutto, l’Acquitrinio del Malaugurio nel 1990 ancora non aveva partorito il mitico Bolak.

  5. Cavolo questo post è bellissimo e interessantissimo!!specie per chi scrive. Possiamo così ammirare l’impegno che francesco ha messo nella realizzazione del suo romanzo.

    La pagina del quadernone la mappa originale, le copertine e il foglio elettronico… insomma tutte chicche che rendono questo post unico :Q___

    Domanda: Francesco, ma dopo che hai terminato la storia sul quadernone, l’hai riscritta tutta sul foglio elettronico?

    Volevo salutare Fabio e ringraziarlo per aver permesso a Francesco di riscrivere esatsia 🙂

    Ciro

  6. Ciao Ciro!

    Dunque, appena i genitori mi regalarono il primo PC inziai a riscriverlo a sul computer (il programma forse si chiamava wordstar). Ne trascrissi qualche capitolo, l’intenzione era quella di farlo leggere alla mamma :).

    Poi tutto finì tutto nel dimenticatoio.

    Nel 2005 l’idea iniziale fu copiarlo su PC, e così feci per i primi 2-3 capitoli. Poi andando avanti si svegliò la “bestia dello scrittore” che covava sopita nel mio corpo. Prese man mano piede, e dopo altri capitoli, il vecchio quadernone rimase solo una linea base per lo scheletro del romanzo.

    Il primo capitolo poi lo riscrissi ancora una volta, un piccolo regalo a Fabio che mi dette il suggerimento della pittura.

    Questo forse il motivo per cui la prima metà del libro ha una linea diversa rispetto alla seconda. 😀

  7. Anche il mio primo “romanzo”, scritto tra i 13 e 15 anni, aveva parecchio dell’inglese, forse è per via della scuola? o dei telefilm? o forse tutti passiamo questo periodo, chissà…

    Si questo post è commuovente, o comunque è molto dolce!!

    Strano, perchè nel Falcons che conosco io quel 14enne non lo trovo quasi mai 😉

    Ma sbaglio o c’era anche un Jimmy?

    Per Mario,

    venerdì sull’autobus ci stava un bambino che assomigliava molto all’ultimo Danny che hai disegnato, quindi quello che sta sul libro!! 🙂 si chiama Vittorio e aveva un sacco di bambine intorno (erano bambini delle elementari), magari lo conosci???!!!!!!?????

  8. Sono davvero “estasiato” da come scrivevi a 14 anni!!! usavi termini molto difficili e inusuali x quell’età! quindi veramente complimenti..

    che dire? hai mostrato una bella parte di te anche con coraggio direi.

    Per i disegni, mi piace tantissimo la copertina alternativa (la quinta mmagine)..forse anche meglio dell’attuale 😛

    un saluto

    luca_pisolo

  9. Piccolo riassuntino informatico: effettivamente mi sa che scrivevi in wordstar, diffuso nei primi anni 90 assieme a pacchetti come Lotus 1,2,3 e Db2. Poi venne Windows 3.11 in cui si poteva scrivere usando il programma Write..finché appunto nel 1995 uscì Windows 95 e da lì poi si passò a Word (il primo che ho usato è stato Word97..)

    Scusami per questa cronologia, ma mi hai ispirata!!!!!

  10. weee grazie anonima per il dettaglio. In effetti ora mi ricordo i vari pacchetti che hai descritto. Poi Winzozz e Offizz hanno cancellato ogni traccia nella mia memoria.

    Sap sap!

    Fra

    PS: se sei nuova…benvenuta in questo blog di pazzi 🙂

  11. … Mi ha fatto un po’ ridere il fatto che qualcuno metta in discussione la veridicità della stesura sul quadernone… Francé, forse non hai spiegato bene che ai nostri tempi il pc non esisteva se non per un gruppo ristretto di persone, e che all’epoca andavamo di carta e penna… io stessa ho circa una quindicina di quadernini con le mie storie. Bando ai dubbi, quindi! 😉

  12. Prima ero io, Camden, a commentare ma mi è uscito utente anonimo perché ho usato firefox e non ero loggata…

    A me piace sempre di più questo blog di pazzi, cmq!!!!

    Ciao da Camden!

  13. Ehm…maa nn li avevi tritati i miei vecchi disegni?…che vergogna!!!

    Ehm che dire, un disegnatore ed in genere gli artisti nn sono mai soddisfatti di quello che fanno, soprattutto se vicino hanno amici come Francesco e Fabio che infieriscono sulle cose venute male…:(

    PER DILHANI: mmhh no nn mi sono ispirato a nessuno per Danny, e si vede, e’ talmente comune nei tratti somatici che ci si puo’ identificare chiunque, ed e’ la cosa migliore per E1.

    PER LUCA_PISOLO: Anche per noi poteva essere una buona partenza quella copertina ma consigli di persone che ne sanno piu’ di noi ci consigliarono di cambiarla!e direi che e’ stato meglio alla fine!

    Mmm metterai anche una foto dell’epoca?ergh ergh ergh

  14. Bugiardo!!

    Ok svelo la verità, per ispirarsi a Danny gli ho dato una mia foto di quando avevo 14 anni, visto che la descrizione era molto simile (lentiggini comprese). Ahimè il risultato non è stato sorprendente… 🙂

  15. Bugiardo tu,..l’idea fu di Fabio ed alla fine evitai,…anche se bene o male ti sei descritto tu stesso 14enne poi…io ho messo il braccio EH EH EHEH…Ahh dimenticavo sono arrivati nuovi photoshoppini eh eh eh

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