A volte ritornano

Appena ritornato dalla fredda Londra, dopo cinque giorni alternati tra lavoro e divertimento. Un saluto veloce a tutti!

Qui a sinistra trovate il sondaggio su quale personaggio di Estasia 1 preferite… beh che aspettate a votare?

15 Comments

  1. E’ verissimo nella sezione download mettici qualche foto, tanto per farci i fatti tuoi!! XD

    Ma scusa Francè tu viaggi tanto per lavoro o per farti una vacanza dopo aver finito di scrivere Estasia 2? XDD

    Ciau

    Ciro

  2. Ok Ok, vedo di lasciare qualche foto! No ero a Londra per lavoro, poi ho allungato nel week end per divertimento ;=)

    A presto,

    Fra

  3. Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremità di un palo che lei portava sulle spalle.

    Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.

    Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua.

    Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto. Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino:”Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l’acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”.

    La vecchia sorrise: “Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa”.

    Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono la crepa e il difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante. Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.

  4. AHAHAHAHHAHAHAH, ma dai è carina…. e poi mi devo abituare ai tuoi 20mila difetti, quindi devo convincermi di questa storiella!!

    🙂

  5. Forse tu preferisci questa….

    Un professore di filosofia era in piedi davanti alla sua classe, prima della lezione, ed aveva davanti a sè alcuni oggetti.

    Quando la lezione cominciò, senza proferire parola il professore prese un grosso vaso per la maionese, vuoto, e lo riempì con delle rocce di 5-6 cm di diametro.

    Quindi egli chiese agli studenti se il vaso fosse pieno, ed essi annuirono.

    Allora il professore prese una scatola di sassolini, e li verso nel vaso di maionese, scuotendolo appena. I sassolini, ovviamente, rotolarono negli spazi vuoti fra le rocce.

    Il professore quindi chiese ancora se il vaso ora fosse pieno, ed essi furono d’accordo.

    Gli studenti cominciarono a ridere, quando il professore prese una scatola di sabbia e la verso nel vaso.

    La sabbia riempi ogni spazio vuoto. “Ora”, disse il professore, “voglio che voi riconosciate che questa e la vostra vita. Le rocce sono le cose importanti – la famiglia, il partner, la salute, i figli, l’amicizia – anche se ogni altra cosa dovesse mancare, e solo queste rimanere, la vostra vita sarebbe comunque piena.

    I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, la moto, l’auto. La sabbia rappresenta qualsiasi altra cosa, le piccole cose. Se voi riempite il vaso prima con la sabbia, non ci sarà più spazio per rocce e sassolini. Lo stesso e per la vostra vita; se voi spendete tutto il vostro tempo ed energie per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose veramente importanti. Stabilite le vostre priorità e dedicate più tempo alle cose importanti, il resto e solo sabbia”.

    Dopo queste parole, a lezione quasi terminata… Uno studente si alzò e prese il vaso contenente rocce, sassolini e sabbia, che tutti, a quel punto, consideravano pieno, e cominciò a versargli dentro un bicchiere di birra.

    Ovviamente la birra si infilò nei rimanenti spazi vuoti, e riempì veramente il vaso fino all’orlo.

    Morale della storia?

    Non importa quanto piena e la vostra vita, c’e sempre spazio per una BIRRA!!!

    (ps tra un po’ ti brontolo io!)

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